UNA SOMMA DI PICCOLE COSE 2026
Progetto
Informiamo tutti i candidati che le selezioni si svolgeranno esclusivamente in presenza, senza eccezioni
SETTORE E AREA DI INTERVENTO:
Settore: G-Promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani
Area di intervento: Cooperazione allo sviluppo, anche con riferimento alla promozione della democrazia partecipativa e ai settori dell’assistenza, del patrimonio culturale, dell’ambiente e dell’aiuto umanitario alle popolazioni vittime di catastrofi
ll progetto si concentra sul sostegno e l’inclusione sociale di bambini, donne, migranti e richiedenti asilo. Le zone d’intervento includono le province ecuadoriane di Imbabura, Pichincha, Chimborazo e Carchi, e la regione colombiana di Nariño.
DURATA DEL PROGETTO: 12 mesi
CONTESTO SPECIFICO DEL PROGETTO E PRESENTAZIONE ENTI DI ACCOGLIENZA:
IBARRA – Ecuador
Ibarra è una città eterogenea, con meticci, indigeni e afro-ecuadoriani. A questo si aggiunge la massiccia presenza di migranti e richiedenti asilo colombiani e venezuelani, 50.000 ufficiali. Soffre problemi che interessano i gruppi meno integrati nella comunità, che avrebbero bisogno di protezione ossia minori e migranti: disuguaglianze, violazione dei diritti umani, difficoltà di accesso ai servizi, criminalità. Nella Regione Imbabura gli indicatori INEC 2020 mettono in evidenza alti indici di povertà (54,2%) e di analfabetismo (10,6%, 13,4% per le donne). Le zone rurali raggiungono indici di povertà ancora peggiori.
QUITO – Ecuador
Capitale dell’Ecuador, capoluogo del Pichincha, il progetto interviene nei quartieri marginali della città. A causa dell’impatto della violenza nella zona di confine e della crisi politica del Venezuela, la città è popolata da una grande quantità di migranti che fuggono da questi paesi in cerca di sicurezza e migliori condizioni di vita. I report realizzati da Gondwana e dal SJR Servicio Jesuita a Refugiados, nell’ultimo decennio, hanno confermato come una delle criticità più rilevanti della zona periferica di Quito – e tutta l’area che va da Quito ad Ibarra – è data dalla presenza di migranti.
Provincie di PICHINCHA, CHIMBORAZO E CARCHI – Ecuador
In queste province della Sierra ecuadoriana la RML-Red Mujeres Lideres lavora con donne in condizioni di vulnerabilità, contribuendo così a rompere i cicli di violenza che colpiscono 7 donne su 10 nel Paese (statistiche ufficiali INEC, 2019). Secondo un sondaggio realizzato dalla RML tra le proprie socie nel 2024, il 30% dichiara di subire violenza psicologica ed economica in ambito familiare, mentre il 12% riporta episodi di violenza di genere nei luoghi di lavoro. In particolare il cantone Bolívar della provincia del Carchi è tra le aree con il più alto tasso di violenza contro le donne.
PASTO – Colombia
Pasto è il capoluogo della subregione di Abades nel sud-ovest del dipartimento di Nariño, nel sud della Colombia e al confine con il nord dell’Ecuador. Dal punto di vista etnografico, è composta da 10.119 indigeni e 2.313 afrocolombiani. Abades è stata storicamente colpita dal conflitto armato, dalle economie illegali e dalla mancanza di opportunità economiche. Tuttavia, negli ultimi anni si sono avviati processi di costruzione della pace e imprenditoria comunitaria, con l’obiettivo di trasformare il territorio e rafforzare l’autonomia economica degli abitanti.
Bisogni rilevati e aspetti da innovare:
Le criticità rilevate sul territorio sono: l’abbandono, la povertà, la marginalità e discriminazione, la violazione di diritti, la violenza subita da minori e migranti. Da queste sono stati selezionati alcuni bisogni chiave:
- Accompagnamento di bambine/i e adolescenti nell’inserimento e nella frequenza scolastica.
- Integrazione dell’offerta educativa con un adeguato accompagnamento nello studio e nella realizzazione di attività integrative e corsi
- Accompagnamento e inserimento socio-educativo dei minori migranti o rifugiati.
- Salvaguardia della salute psico-affettiva e fisica dei minori e giovani
- Bisogno di formazione professionalizzante e accompagnamento per la ricerca di lavoro adeguato o la creazione di attività produttrici di reddito autogestite
- Contribuire all’emancipazione economica delle donne come via necessaria per rompere il ciclo della violenza di genere, promuovendo la loro autonomia economica
Sintetizzando, l’intervento mira a “supportare processi educativi e di apprendimento, di professionalizzazione e autonomia economica, e di inclusione per le categorie vulnerabili”.
ENTI DI ACCOGLIENZA E PARTNER ESTERO
GONDWANA ASSOCIAZIONE DI COOPERAZIONE E DIPLOMAZIA POPOLARE
L’Associazione Gondwana si occupa di Servizio Civile, Corpi civili di pace e cooperazione dal basso in Sudamerica e Africa. Gondwana è arricchita dalle esperienze e dai valori di tanti e tante giovani provenienti da tutta Italia, accomunati dalla scelta di servizio civile e Corpi civili di Pace o da un’esperienza di volontariato svolta nel sud del mondo, da esperienze di quella che è definita diplomazia popolare, un incontro tra popoli che si concretizza nella reciprocità dei rapporti e si manifesta come cambiamento dal basso possibile e necessario.
Fundación Cristo De La Calle
La Fundación Cristo De La Calle è un’associazione riconosciuta dai Ministeri per la Politiche sociali e Giustizia dell’Ecuador è attiva nella provincia di Imbabura dal 1993, con priorità di intervento verso i minori a rischio e le loro famiglie. Ha realizzato accordi con lo Stato ecuadoriano aderendo a programmi pubblici, a cui ha fatto seguito il riconoscimento di alcune metodologie da essa stessa applicate.
Cogestirà tutte le attività del presente progetto ad Ibarra, fornendo strutture, sedi, supporto tecnico-professionale.
Fonda il proprio intervento sulle seguenti azioni: Intervenire a favore di bambini, bambine e adolescenti e le loro famiglie a rischio, attraverso la fornitura di supporto, servizi, infrastrutture, risorse umane, tecniche e finanziarie; Incoraggiare le Istituzioni, sia del settore pubblico che privato, a includere nei loro programmi e attività una maggiore attenzione ai bambini e alle loro famiglie a rischio; Sensibilizzare, coinvolgere e collegare il lavoro delle istituzioni di settore con i soggetti privati; Cercare finanziamenti in ambito nazionale e internazionale al fine di garantire la sostenibilità dell’organizzazione e dei suoi progetti e programmi.
Nel corso degli anni ha accolto e supportato circa 2.100 bambine/i e adolescenti e 5.000 famiglie. Ha rapporti di collaborazione con GONDWANA da decenni e rapporti come partner progettuale dal 2015.
Servicio Jesuita a los Refugiados – Sjr
È una ONG internazionale specializzata nell’accoglienza di migranti e rifugiati.
Cogestirà tutte le attività del presente progetto a Quito, fornendo strutture, sedi, supporto tecnico-professionale; fornendo report e individuando minori e migranti da accogliere tra gli stranieri che arrivano nella Province; fornendo consulenze ad hoc per i minori stranieri accolti. Dal 2020 ospita operatori volontari SCU e dal 2023 operatori volontari CCP.
RED DE MUJERES LÍDERES – RML
È un’impresa associativa di donne che riunisce in una stessa comunità professioniste consulenti e imprenditrici, in un modello di lavoro cooperativo volto a promuovere un cambiamento nel modo di pensare, comprendere, agire e percepire la riproduzione delle condizioni di vita, producendo trasformazioni significative derivanti dal lavoro collettivo e individuale. Questo avviene attraverso la creazione o il rafforzamento di imprese composte e guidate da donne, con un forte impatto sociale.
Ha come mision quella di rafforzare, per poi replicarlo, un modello di impresa sociale diretto da donne e per donne, basato su tre pilastri: formazione, ricerca e sviluppo di strumenti e istituzioni finanziarie. Il tutto si inserisce nel quadro dell’economia sociale, dove il cooperativismo rappresenta la forma associativa per eccellenza per lo sviluppo economico delle comunità e delle società.
Le attività della RML si svolgono nelle province di Pichincha e Chimborazo, in Ecuador.
ISTITUTO HUMBOLDT PASTO
L’Istituto Sur Alexander Von Humboldt (ISAIS), fondato nel 2003 in Colombia come Organizzazione Non Governativa senza scopo di lucro, è anche una Istitutuzione Educativa riconosciuta con Licenza di Funzionamento rilasciata dalla Segreteria dell’Educazione Dipartimentale di Nariño. In oltre oltre vent’anni di attività ha realizzato numerosi progetti legati all’educazione, al supporto psicosociale, ai diritti umani, all’imprenditoria, e alla protezione ambientale nella regione sud-ovest del Paese. La missione dell’Istituto è contribuire allo sviluppo sociale ed educativo attraverso programmi formativi, di assistenza psicosociale e promozione dello sport, incentivando l’autonomia economica e l’inclusione delle popolazioni in situazione di vulnerabilità e il rafforzamento della pace nei territori. L’Istituto intende rappresentare un punto di riferimento per la trasformazione sociale del sud-ovest colombiano promuovendo l’integrazione tra saperi ancestrali e conoscenze contemporanee per il benessere della comunità.
FEPP – Grupo Social Fondo Ecuatoriano Populorum Progressi
Il FEPP opera da cinquant’anni nelle realtà comunitarie, contadine, indigene e afrodiscendenti locali e nello specifico nella sede regionali di Ibarra.Si occupa di: individuare e fornire report su alcune famiglie fragili e minori da accogliere e di supportare l’inserimento dei destinatari in procinto di avvicinarsi alla professionalizzazione e ricerca di lavoro nel settore rurale.
MIES – Ministerio de Inclusion Economica y Social
È l’entità pubblica che coordina le politiche sociali a favore dei minori, collabora con gli enti attuatori sul territorio contribuendo alle spese di una parte del personale dipendente della Fondazione Cristo de la Calle e ai costi di gestione delle case famiglia.
Municipalidad De Ibarra
Partner storico di Gondwana e di Cristo de la Calle per l’intervento a favore dei minori realizza supporto legale e laboratori formativi.
COSDHI – Corporación de Solidaridad y Derechos Humanos de Imbabura
Organizza su tutto il territorio nazionale laboratori formativi per gli operatori degli enti attuatori sul territorio sul tema della protezione dei diritti umani fondamentali sia per minori che per persone migranti, anche in collaborazione con la RADH (Rete Americana per i Diritti Umani).
CSTALYSTE – cooperazione tecnica canadese: fornisce supporto al rafforzamento istituzionale tramite un’esperta in gestione di organizzazioni dell’economia sociale. Questo supporto si svolgerà da agosto 2025 a febbraio 2026.
DGRV (Deutscher Genossenschafts- und Raiffeisenverband e.V.) – Confederazione Tedesca delle Cooperative: cooperazione tecnica nella pianificazione strategica delle cooperative.
CORPORACIÓN PARA EL EMPRENDIMIENTO Y LA INNOVACIÓN DEL ECUADOR (AEI): fornisce mentorship a 5 iniziative imprenditoriali già consolidate della RML.
In Colombia
ALCALDÍAS MUNICIPALES DE SAMANIEGO, SANTACRUZ Y PROVIDENCIA – Enti pubblici colombiani che appoggiano il progetto attraverso lettere ufficiali di sostegno per l’accompagnamento dei laboratori attivati nella sede di Pasto (in ambito educativo, sportivo, di salute pubblica).
RESGUARDOS INDÍGENAS DEL SANDE, LA MONTAÑA, PLANADAS TELEMBI Y GUACHAVEZ – Amministrazioni interne delle riserve indigene, ciascun territorio con i propri rappresentanti supporterà il progetto promuovendo le attività delle aree urbane per focalizzare nuovi beneficiari nelle comunità indigene.
CONSEJERÍA DE MUJERES INDÍGENAS DEL SANDE SANTACRUZ – Il Consiglio delle donne indigene del Sande Santacruz è un’organizzazione composta da donne indigene del territorio, impegnate a rafforzare la componente di genere e a ridurre al minimo la vulnerabilità delle donne indigene e delle vittime del conflitto armato. Sosterrà il progetto attraverso consulenze e scambi di buone prassi per la realizzazione delle attività volte alla prevenzione della violenza e a ricostruire il tessuto comunitario.
RADIO LOCALI (Radio comunitaria FM Samaniego estéreo, Radio comunitaria FM Providencia estéreo, Radio indigena Urku de guachavez, Radio Reloj di Pasto) – contribuiranno al progetto attraverso la diffusione del bando per la raccolta di iscrizioni alle attività rivolte alla comunità.
OBIETTIVO DEL PROGETTO
Promuovere lo sviluppo educativo e il rispetto dei diritti dei minori, la formazione professionale e l’inserimento sociale dei migranti e delle donne nelle Province interessate in Ecuador e Colombia.
Obiettivi specifici:
- Supportare l’inserimento nelle scuole primarie e secondarie esterne dei minori e dei ragazzi accolti nelle Case Famiglia e nei servizi;
- Incremento delle attività di laboratorio, di doposcuola e corsi per tutti i bambini inseriti nei programmi delle 3 sedi e aperte a minori del territorio;
- Sostenere l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti inseriti nei programmi delle 2 sedi;
- Supportare le attività di prevenzione e cura della salute psicoaffettiva e fisica e di integrazione sociale dei bambini, adolescenti e giovani, e degli adulti migranti;
- Supportare il programma di professionalizzazione, inclusione lavorativa e micro imprenditorialità.
- Supportare e incentivare le attività per promuovere l’uguaglianza di genere e contrastare la violenza contro le donne
RUOLO ED ATTIVITÁ DEGLI OPERATORI VOLONTARI:
Di seguito sono riassunte le attività previste per gli operatori del servizio civile, in affiancamento al personale e ai volontari dell’ente.
Le azioni dei volontari vengono descritte in maniera diversificata in relazione ad ogni sede di progetto.
Si precisa che parte delle attività non saranno realizzate nelle sedi di attuazione di progetto, ma da remoto, non superando il 30% dell’attività totale degli operatori volontari in termine di monte ore. A tal fine saranno garantiti gli idonei strumenti per la gestione di tale modalità di servizio.
Gli operatori in servizio civile svolgeranno un ruolo di supporto, affiancando gli operatori locali in tutte le attività previste dal progetto (vedi cronogramma del precedente capitolo). A tutti i civilisti in servizio verrà chiesto di vivere la vita e le esperienze all’interno delle sedi di servizio nel pieno rispetto degli usi, dei costumi e della cultura locali.
Gli operatori in servizio civile avranno, pur nella divisione dei compiti, spazi di incontro mensili e settimanali, di scambio e di verifica periodici.
Azione 1. Supporto per l’inserimento nelle scuole primarie e secondarie esterne dei minori e dei ragazzi accolti
Attività presso la sede di Gondwana Ibarra:
- Accompagnamento nelle scuole per l’entrata e l’uscita dei bambini.
- Incontri di verifica con maestri, professori, psicologi delle scuole frequentate.
- Riunioni con l’equipe del progetto.
- Incontri con genitori e attività sociali legate ad aventi specifici o alla frequenza scolastica.
Azione 2. Incremento delle attività di laboratorio, di doposcuola e corsi per tutti i bambini inseriti nei programmi e aperte a minori del territorio
Attività presso la sede di Gondwana Ibarra:
- Sostegno per compiti scolastici e recupero delle materie.
- Realizzazione di n. 6 corsi pomeridiani a scelta tra quelli di: lingua straniera (italiana o inglese), supporto informatico, attività ludico-artistiche; foto-video; chitarra; danza; interculturalità.
- Accompagnamento nei soggiorni con pernottamento fuori dalle strutture ospitanti, come da programmazione delle attività, durante le vacanze o le escursioni nei fine settimana
Attività presso la sede di Gondwana Quito SJR
- Sostegno per compiti scolastici e recupero delle materie.
- Realizzazioni di n. 6 corsi pomeridiani a scelta tra quelli di: lingua straniera (italiana o inglese), supporto informatico, attività ludico-artistiche; foto-video; chitarra; danza; interculturalità.
- Accompagnamento fuori dalle strutture ospitanti, come da programmazione delle attività o in escursioni nei fine settimana
Attività presso la sede di Gondwana Pasto HUMBOLDT
- Promozione sportiva come strumento chiave per l’integrazione sociale, la disciplina e la promozione di stili di vita sani (corsi di basket e calcetto)
- Scuola di lingue per promuovere l’apprendimento delle lingue straniere come pratica di scambio culturale e mezzo per accedere a nuove opportunità accademiche e lavorative
Azione 3. Incremento delle attività di supporto educativo, inserimento sociale a favore di minori e stranieri migranti
Attività presso la sede di Gondwana Ibarra:
- Sostegno nell’inserimento e accompagnamento scolastico.
- Incontro con equipe di sostegno e funzionari pubblici.
- Organizzazione e accompagnamento ad incontri per il sostegno psicologico e medico.
- Supporto nel recupero dei legami familiari (ove esistenti e compatibili) presso le abitazioni dei familiari.
Attività presso le sedi di Gondwana Quito:
- Sostegno nell’inserimento e accompagnamento scolastico.
- Incontro con equipe di sostegno e funzionari pubblici.
- Organizzazione e accompagnamento ad incontri per il sostegno psicologico e medico.
- Supporto nel recupero dei legami familiari (ove esistenti e compatibili)
- Accompagnamento nella professionalizzazione e ricerca di corsi e lavoro (per i più grandi)
Azione 4. Supporto alle attività di prevenzione e cura della salute psicoaffettiva e fisica e di integrazione sociale dei minori e giovani
Attività presso la sede di Gondwana Ibarra:
- Accompagnamento alle visite mediche e di controllo e fisioterapie per disabili
- Supporto attività quotidiane di cura e igiene di minori
- Aiuto nella realizzazione degli esercizi riabilitativi e dei corretti comportamenti assegnati ai ragazzi nella vita comune
- Supporto all’organizzazione di iniziative di integrazione sociale: escursioni, visite culturali per la conoscenza del territorio
Attività presso la sede di Gondwana Quito SJR:
- Colloqui psicologici per gli accolti (adulti e minori)
- Orientamento per le visite mediche
Attività presso la sede di Gondwana Pasto HUMBOLDT
- Supporto ai percorsi di accompagnamento psicologico e intervento specializzato per i minori in condizione di esclusione sociale, esposizione alla violenza, stress traumatico, consumo di sostanze
- Supporto nei laboratori sulla salute mentale e sulla prevenzione del consumo di sostanze psicoattive per rafforzare la resilienza e offrire strumenti per il benessere emotivo
Azione 5. Supporto al programma di professionalizzazione, inclusione lavorativa e microimprenditorialità
Attività presso la sede di Gondwana Ibarra:
- Supporto all’organizzazione corsi di orientamento e/o laboratori, stesura CV e realizzazione corsi ad hoc
- Supporto all’organizzazione e ricerca di corsi professionali e/o di aggiornamento
- Accompagnamento nelle pratiche per l’avvio di attività micro-imprenditoriali e gruppi di risparmio e credito.
Attività presso la sede di Gondwana Quito SJR:
- Supporto per le pratiche di richiesta asilo o di domiciliazione, ottenimento servizi, documentazione e certificazioni,
- Supporto all’organizzazione corsi di orientamento e/o laboratori, stesura CV, documentazione per il Visto e realizzazione corsi ad hoc,
- Supporto all’organizzazione e ricerca di corsi professionali e/o di aggiornamento
- Accompagnamento nelle pratiche per l’avvio di attività micro-imprenditoriali e gruppi di risparmio e credito.
Azione 6. Promozione dell’imprenditoria sociale e dell’inclusione economica attraverso percorsi formativi con approccio di genere
Attività presso la sede di Gondwana Quito RML:
- Supporto all’organizzazione di corsi di formazione all’imprenditorialità con approccio di genere
- Accompagnamento alle partecipanti nei processi di mentoring e sviluppo delle proprie iniziative economiche, con particolare attenzione all’autosostentamento
- Collaborazione con l’area di commercializzazione per la promozione e vendita dei prodotti delle imprenditrici (vendite digitali, dirette e aziendali)
- Supporto alla gestione della Cassa di Risparmio della Rete, inclusa l’organizzazione di sessioni formative sulle finanze solidali
- Partecipazione alle attività della Cooperativa di Consumo, promuovendo l’economia tra socie e facilitando l’accesso ai beni essenziali
- Sostegno alle attività dell’area di economie alternative, incluse le fiere di scambio e l’uso della moneta sociale “muyo”.
SEDI DI SVOLGIMENTO
Sede di attuazione del progetto in Italia
| Sede di attuazione del progetto in Italia | Indirizzo sede | Codice sede | N. Volontari |
| Gondwana Coordinamento SCU Italia | VIA APPIA NUOVA 985 – 00178 ROMA | 214644 | 12 |
Sedi di attuazione del progetto all’estero
| Sede di attuazione del progetto all’estero | Indirizzo | Paese | Codice Sede | N. Volontari |
| Gondwana Ibarra FCC Ecuador | Maldonado y Guillermina Garcia | ECUADOR | 193915 | 6 |
| Gondwana Quito JRS-EC Ecuador | Avenida Eustorgio Salgado y Avenida Universitaria | 193916 | 2 | |
| Gondwana Red Mujeres Lideres Quito Ecuador | Av Juan Montalvo E4-135 y Pasaje Vacas Galindo, Ed. Juan Montalvo PB.CP 170403 E4-135 | 235451 | 2 | |
| Gondwana Humboldt Pasto Colombia | Cra 24 No 12 – 53 apto 402 barrio Santiago, Pasto 402 | COLOMBIA | 234171 | 2 |
TOTALE POSTI DISPONIBILI, SERVIZI OFFERTI: 12 POSTI CON VITTO E ALLOGGIO
Gli operatori del servizio civile saranno ospitati in strutture gestite e organizzate in forma di comunità di convivenza, arredate nello stile e nelle caratteristiche delle abitazioni locali, vicine alle sedi di servizio. Il vitto verrà fornito presso la sede dove si realizzano le attività previste oppure preparato in autonomia presso la sede di alloggio.
MESI DI PERMANENZA ALL’ESTERO, MODALITÀ E TEMPI DI EVENTUALI RIENTRI IN ITALIA DEGLI OPERATORI VOLONTARI
Disponibilità ad un periodo di circa 11 mesi di permanenza all’estero.
Sono previsti due periodi di permanenza dei volontari nelle sedi del progetto in Ecuador e Colombia intervallati da un rientro in Italia necessario per la verifica della prima fase del progetto, per la programmazione della seconda e per realizzare le attività di sensibilizzazione in Italia previste dal progetto. Compatibilmente con la tempistica di avvio progetto la prima partenza è prevista entro il primo mese dall’inizio del progetto e il primo periodo di permanenza è di circa tre/quattro mesi (ma la durata può variare in base al mese di avvio del progetto).
EVENTUALI PARTICOLARI CONDIZIONI ED OBBLIGHI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI
Modalità e mezzi di comunicazione con la sede italiana
Tramite e-mail, WhatsApp, Zoom. Nelle sedi degli enti attuatori all’estero è presente la connessione ad internet. Lo sviluppo capillare della telefonia mobile garantisce ormai una copertura pressoché totale anche in zone lontane dai centri abitati e la possibilità di accedere agevolmente anche alla linea internet.
Eventuali particolari condizioni ed obblighi degli operatori volontari
Per acquisire tutte le informazioni aggiornate e necessarie per compiere una valutazione adeguata e consapevole sulle caratteristiche del progetto per cui si sta presentando la propria candidatura, è importante per il candidato prendere contatto con gli enti attuatori, soprattutto nel periodo di apertura del bando per la presentazione delle candidature, informandosi in ordine a:
– tempistiche previste per avvio del progetto, partenza verso il paese estero, rientro di verifica intermedio;
– eventuali condizioni per l’ingresso nel paese estero (passaporto, vaccinazioni obbligatorie…);
– documentazione che si renderà necessaria alla richiesta di visto di ingresso/permanenza nel paese laddove previsto (ad esempio certificati penali -casellario giudiziale e carichi pendenti- con esito nullo);
– condizioni di servizio presso la sede estera collegate alle disposizioni comportamentali e di sicurezza dei Regolamenti interni predisposti dall’Ente, in raccordo con le indicazioni contenute nel Piano sicurezza finalizzato alla salvaguardia dell’incolumità dei volontari e del personale impiegato nel progetto;
– vaccinazioni e profilassi necessarie allo svolgimento delle attività previste presso le sedi ove richiesto;
– presentazione dei certificati penali (casellario giudiziale e carichi pendenti) con esito nullo se richiesti dalla normativa prevista e in essere per il personale coinvolto a qualsiasi titolo nelle attività presso le strutture degli enti partner locali in cui gli operatori volontari svolgono il servizio.
Le particolari condizioni ed obblighi richiesti per l’espletamento del servizio sono connessi anche a eventuali specifiche e saltuarie attività progettuali e di partenariato descritte quali: impiego nelle altre sedi previste dal progetto comprese quelle degli enti partner, pernottamenti per specifiche attività, missioni o trasferimenti in altro comune o regione, flessibilità oraria, impegno nei giorni festivi per eventi associativi e/o comunitari, attività da remoto.
Il servizio avrà una continuità per tutto il periodo del progetto ad esclusione dei giorni di chiusura delle sedi, in aggiunta alle festività riconosciute.
Laddove il numero dei giorni di chiusura della sede, in cui obbligatoriamente l’operatore volontario deve usufruire dei permessi fosse superiore ad un terzo del totale dei giorni di permesso a sua disposizione, nell’ambito delle attività previste dal piano di impiego, si adotterà una modalità e una sede alternativa per consentire la continuità dello svolgimento del servizio.
Nell’articolazione dell’orario di servizio di norma non è previsto il recupero di ore aggiuntive superiori a quelle giornaliere e settimanali previste. Nei casi eccezionali in cui questo dovesse verificarsi l’ente si attiverà per far “recuperare” le ore in più entro il mese successivo e senza che i giorni effettivi di permanenza presso la sede di servizio siano inferiori a quelli indicati in sede progettuale.
L’orario di servizio viene stabilito dall’Ente di accoglienza in relazione alla natura delle attività previste dal progetto. Il progetto è articolato in 5 giorni di servizio settimanali.
Agli operatori volontari vengono richiesti:
- Disponibilità ad un periodo di circa 11 mesi di permanenza all’estero
- Disposizione alla vita di comunità e alla condivisione e co-gestione dello spazio abitativo con gli altri volontari e operatori del servizio civile, alla preparazione comune dei pasti e alla pulizia degli ambienti personali
- Abitare nelle strutture indicate dall’ente
- Partecipare alle situazioni di vita comunitaria
- Rispetto degli usi, dei costumi e della cultura locali
- Stile di vita essenziale e spirito di adattamento
- Rispetto degli spazi messi a disposizione e richiesta di autorizzazione per eventuale uso di persone terze non appartenenti al progetto
- Flessibilità negli orari di servizio
- Disponibilità a svolgere servizio nei giorni di sabato, domenica e festivi (garantendo i riposi settimanali e recuperi previsti dal regolamento)
- Disponibilità a studiare individualmente la lingua spagnola qualora non la si conosca a fondo
- Disponibilità a svolgere missioni anche in luoghi diversi dalla sede del servizio o fuori Regione
- Disponibilità a seguire scrupolosamente le indicazioni dell’Ente in materia di prevenzione e sicurezza connesse alla partecipazione al progetto
- Predisposizione alle attività con l’utenza
- Comportamento educato e rispettoso nei confronti dell’utenza e del contesto di svolgimento del servizio
- Sottoscrizione e rispetto delle norme e indicazioni contenute nel Piano di sicurezza Paese e rispetto delle indicazioni impartite dai responsabili dei partner locali e dell’ente di attuazione, soprattutto in materia di prevenzione dei rischi
- Sottoscrizione e rispetto degli eventuali Regolamenti interni predisposti dall’Ente
- Comunicazione ai responsabili di qualsiasi tipo di spostamento dalla sede, oltre quelli programmati o previsti nelle attività di progetto
- Particolare attenzione alla riservatezza riguardo le informazioni riguardante gli utenti di cui si dovesse venire a conoscenza nel contesto di servizio
- Disponibilità a svolgere la formazione generale e/o specifica, in modalità residenziale o FAD, anche in momenti non coincidenti (sia in termini di fasce orarie di impegno che di giorni di servizio) con quanto previsto dal piano di servizio ordinario. Dette modifiche rispetteranno comunque il numero di giorni e di ore di servizio totali e la fascia oraria massima consentita per lo svolgimento del servizio civile stesso cioè dalle ore 6.00 alle ore 23.00. Nelle giornate di formazione le ore eventualmente svolte in più rispetto alla media saranno recuperate nell’arco del servizio: questa fattispecie si applica anche nei casi in cui la formazione generale e specifica siano di tipo residenziale.
- Disponibilità, se in possesso di patente B, a porsi alla guida di automezzi appartenenti e/o a disposizione dell’ente di assegnazione, di sua proprietà o di terzi, per l’attuazione degli interventi previsti dal progetto e a rispettare l’automezzo utilizzato e il programma delle attività, gli orari e i percorsi senza nessun onere dei costi (benzina, parcheggi,…) o richieste di eventuali danni causati al mezzo utilizzato durante lo svolgimento del servizio
- Rientro in Italia negli ultimi giorni di servizio e partecipazione alla valutazione finale del progetto
Particolari condizioni di disagio per gli operatori volontari
Per promuovere e favorire un’esperienza di vita comunitaria, è previsto che condividano la casa e vengano alloggiati in stanze multiple. Il vitto viene preparato collettivamente, tuttavia è possibile seguire diete o alimentazioni particolari. Per la gestione delle spese comuni vige il principio del rispetto dei parsimoniosi standard di vita locali e del rifiuto del consumismo e dello spreco.
Si segnala: il disagio di ritrovarsi in territori caratterizzati da forti contrapposizioni politiche e/o etniche, e/o religiose; il disagio di ritrovarsi in territori in cui le condizioni climatiche possono, in certe situazioni ostacolare o/e ridurre le attività previste dal progetto e/o le comunicazioni nazionali ed internazionali.
Il disagio di dover utilizzare quotidianamente particolari accorgimenti per prevenire rischi legati alla sicurezza pubblica e sanitaria, con particolare riferimento al contesto caratteristico della frontiera nord dell’Ecuador, molto vicina alla città di Ibarra, sede del presente progetto.
CARATTERISTICHE COMPETENZE ACQUISIBILI:
Le competenze acquisite dagli operatori volontari attraverso lo svolgimento delle suddette attività verranno attestate utilizzando un “attestato specifico” rilasciato e sottoscritto da ente terzo ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE DI BUSNELLI SALVI anche denominata “Aliante studio di formazione e consulenza” C.F. 09413931008, soggetto giuridico privato, diverso dall’ente proponente e dall’ente attuatore del progetto, che, da statuto, si occupa di attività di valutazione o di bilancio delle competenze e attività ad esse riconducibili quali la formazione, l’orientamento formativo, l’orientamento professionale, l’incontro domanda-offerta di lavoro, anche a titolo non esclusivo. L’attestato sarà anche sottoscritto dal CESC Project (ente titolare proponente il progetto) e dall’ente di accoglienza e verrà rilasciato agli operatori ai volontari che completano il periodo del SCU o che ne abbiano svolto almeno il 75%. Detto attestato spetta, altresì, a coloro che hanno svolto un periodo di servizio civile pari ad almeno il 50% dei mesi complessivamente previsti e lo stesso sia stato interrotto dall’operatore volontario per documentati motivi di salute o per cause imprevedibili non a lui imputabili.
In caso di svolgimento di un periodo di servizio civile inferiore alle soglie sopra descritte e allorquando il volontario abbia svolto i moduli di formazione generale e il modulo di formazione specifica relativo alla sicurezza ai sensi del d.lgs. 9 aprile 2008 n. 81 e s.m.i., l’ente, su richiesta dell’operatore volontario, attesterà il solo svolgimento della formazione stessa, senza rilasciare attestato o certificazione.
EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI: No.
CRITERI DI SELEZIONE: I criteri di selezionesono pubblicati sul sito www.cescproject.org
FORMAZIONE GENERALE DEGLI OPERATORI VOLONTARI:
La durata della formazione sarà di 31 ore che saranno svolte in unica tranche, entro la prima metà del periodo di realizzazione del progetto.
La formazione generale può essere erogata anche nella forma on line per una percentuale del 50% delle ore previste, in modalità sincrona e asincrona (senza che la formazione asincrona superi il 30% delle ore totali previste in modalità on line).
FORMAZIONE SPECIFICA DEGLI OPERATORI VOLONTARI:
La durata della formazione sarà di 72 ore di cui il 70% delle ore saranno svolte entro e non oltre 90 giorni dall’avvio del progetto, il restante 30% delle ore entro e non oltre 270 giorni dall’avvio del progetto. L’attività in presenza costituirà almeno il 70% della modalità utilizzata e il resto delle ore potrà essere erogato in modalità FAD indistintamente nella modalità sincrona e/o nella modalità asincrona.
Proponendo il progetto, inoltre, si aderisce alle disposizioni sperimentali e transitorie in base a cui potrà essere svolta la formazione a distanza (FAD) in modalità totalmente asincrona, per le seguenti casistiche:
-per le azioni di recupero della formazione in caso di assenze giustificate con un numero non superiore a 3 OV per sede;
-per le azioni di recupero della formazione in favore di tutti i subentranti che oggettivamente non abbiano potuto partecipare alla formazione rispetto alla tempistica di subentro in relazione al calendario degli appuntamenti formativi;
-per l’erogazione del solo modulo di formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego di operatori volontari di servizio civile universale.
Moduli della formazione e loro contenuti con l’indicazione della durata di ciascun modulo
| MODULI FORMATIVI E CONTENUTI FORMATIVI |
| Modulo 1: Presentazione dell’Ente: organizzazione e funzionamento (8h) Aspetti storici e culturali, la mission, la rete di relazioni sul territorio delle sedi in Ecuador e ColombiaApprofondimento degli strumenti e delle attività di avvio progetto: l’equipe multidisciplinare, le modalità di coordinamento, lo staff operativo, le attività di kick off e di networking, gli stakeholder.L’organizzazione del lavoro, delle attività e dei servizi e i progetti in corso di realizzazione Compiti e funzioni dell’Ente, l’organizzazione del lavoro, delle attività e dei servizi, progetti in corso di realizzazione, la rete di collaborazioni e enti partner di progetto SCU. |
| Modulo 2: Il ruolo e le competenze dell’Operatore volontario nella sede di servizio e nel progetto (20h) Presentazione dei ruoli, comprensione del proprio lavoro e individuazione delle priorità di intervento.Gestione delle relazioni interpersonali con colleghi, utenti e destinatari.Modalità di fruizione dei servizi e di utilizzo degli spazi e degli strumenti a disposizione del progettoL’apporto degli operatori volontari nella relazione con minori, migranti e donneL’apporto degli operatori volontari nella realizzazione delle attività nelle case famiglia e di tipo extrascolastico, nei servizi ai migranti, nelle attività di formazione professionale e microimprenditoria femminileInterventi formativi di precisazione e attualizzazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni formativi espressi dagli operatori volontari nel corso dello svolgimento del servizio.Interventi formativi di adeguamento e/o integrazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni emersi da nuove esigenze espresso dall’utenza e/o dai destinatari. |
| Modulo 3: Conoscenza dell’utenza e/o destinatari: caratteristiche generali e aspetti specifici (20h) Elementi essenziali della Storia, dell’antropologia, sociologia e criticità dei contesti di intervento in Ecuador e Colombia Le strutture e i servizi rivolti alle fasce vulnerabili della popolazione nei contesti di intervento: i minori / i migranti / le donne. Analisi dei bisogni, le risorse interne e le criticità nella presa in carico di minori in situazione di fragilità, di migranti, di donne vittime o a rischio di violenza La creazione e gestione di percorsi di educazione e assistenza, di inserimento scolastico, professionale e lavorativo, di avviamento di attività generatrici di reddito Strumenti e metodi di intervento per l’integrazione, l’inclusione sociale, la mediazione sociale Le attività di sensibilizzazione e coinvolgimento con gli utenti e/o dei destinatari La gestione delle informazioni sull’utenza ed elementi normativi su privacy e riservatezza Interventi formativi di precisazione e attualizzazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni formativi espressi dagli operatori volontari nel corso dello svolgimento del servizio. Interventi formativi di adeguamento e/o integrazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni emersi da nuove esigenze espresso dall’utenza e/o dai destinatari. |
| Modulo 4: Tecniche, metodi e strumenti specifici dell’intervento con contadini, donne e popolazioni originarie (20h) Fondamenti di pedagogia, scienze dell’educazione e relazione d’aiutoGruppi e minoranze etniche in Ecuador e in ColombiaTecniche e metodologia del lavoro con i minori accolti nelle case famiglia, e con persone in mobilità umanaPersonalizzazione del percorso di accoglienzaPercorsi di formazione con approccio di genere – Questioni tecniche relative alle attività di micro credito e inserimento socio-lavorativo Caratteristiche degli interventi individualizzati, di gruppo, laboratorialiMetodologie e strumenti di progettazione, attuazione monitoraggio e valutazione degli interventiIl lavoro di équipe e in team in relazione con gli utenti delle aree di interventoInterventi formativi di precisazione e attualizzazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni formativi espressi dagli operatori volontari nel corso dello svolgimento del servizio.Interventi formativi di adeguamento e/o integrazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni emersi da nuove esigenze espresso dall’utenza e/o dai destinatari. |
| Modulo 5: Formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari in progetti di servizio civile (4 h) anche in forma asincrona. -Concetti di: rischio, danno, prevenzione, protezione; Organizzazione della prevenzione aziendale; Diritti, doveri e sanzioni dei vari soggetti aziendali; Organi di vigilanza, controllo e assistenza. Ed in particolare: -La normativa in Italia sulla sicurezza (D.Lgs 81/2008): ruoli, funzioni, prassi -I rischi generici comuni connessi a tutte le attività di progetto -La sicurezza come processo di miglioramento continuo -I principali rischi presenti nelle attività di progetto (rischi tipici di settore/dimensione) -Elementi di valutazione dei comportamenti: fattori ambientali e fattori individuali -Percezione del rischio e propensione al rischio -Le ricadute applicative e organizzative della valutazione del rischio -La gestione delle emergenze e delle criticità |
TITOLO DEL PROGRAMMA DI INTERVENTO CUI FA CAPO IL PROGETTO:
“2026 INCLUSIONE E EDUCAZIONE IN SUDAMERICA”
OBIETTIVI AGENDA 2030 DELLE NAZIONI UNITE:
Obiettivo 4 Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e un’opportunità di apprendimento per tutti
Obiettivo 10 Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni
AMBITO DI AZIONE DEL PROGRAMMA: Sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese
Selezione
Come indicato nel Bando all’articolo 6 relativamente alle procedure selettive: La pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione a tutti gli effetti di legge e il candidato che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presenti al colloquio nei giorni stabiliti, senza giustificato motivo, sarà da considerarsi escluso dalla selezione per non aver completato la relativa procedura.
Pubblichiamo gli appuntamenti per i colloqui di selezione:
Graduatoria
Pubblichiamo le graduatorie dei progetti per i quali si sono svolte le selezioni.
LE GRADUATORIE VERRANNO PERIODICAMENTE E PROGRESSIVAMENTE AGGIORNATE
Accanto a ciascun progetto è indicata una delle seguenti diciture:
- Non Pubblicato: le graduatorie ancora non sono state pubblicate
- In Progress: le graduatorie sono pubblicate solo per alcune sedi, se il link non è ancora attivo lo sarà nei prossimi giorni
- Completo: le graduatorie di tutte le sedi del progetto sono state pubblicate
ATTENZIONE: Come previsto dalle disposizioni del Dipartimento, le graduatorie sono pubblicate in versione anonimizzata con il riferimento del numero di protocollo della candidatura che sostituisce il nome e cognome del candidato/a.
Tale codice numerico è indicato in alto a sinistra sulla domanda di partecipazione al Bando
Titolo programma:
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Settore:G-Promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani
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Area:Cooperazione allo sviluppo, anche con riferimento alla promozione della democrazia partecipativa e ai settori dell’assistenza, del patrimonio culturale, dell’ambiente e dell’aiuto umanitario alle popolazioni vittime di catastrofi