SVILUPPO COMUNITARIO IN COLOMBIA
Progetto
Informiamo tutti i candidati che le selezioni si svolgeranno esclusivamente in presenza, senza eccezioni
SETTORE E AREA DI INTERVENTO:
Settore: G-Promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani
Area di intervento: Cooperazione allo sviluppo, anche con riferimento alla promozione della democrazia partecipativa e ai settori dell’assistenza, del patrimonio culturale, dell’ambiente e dell’aiuto umanitario alle popolazioni vittime di catastrofi
L’intervento del progetto si svolge in due sedi in Colombia: una sede è localizzata nel Dipartimento del Quindío, nella regione del caffè situata nella parte centrale del Paese, e l’altra sede nel Dipartimento di Huila, nella regione sudovest.
Inserito nel programma “2026 Cooperazione e sviluppo rurale in Sudamerica”, basa la sua azione sugli OSS dell’Agenda 2030:Garantire un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento per tutti (Obiettivo 4); Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo(Obiettivo 12).
DURATA DEL PROGETTO: 12 mesi
CONTESTO SPECIFICO DEL PROGETTO E PRESENTAZIONE ENTI DI ACCOGLIENZA
L’area geografica interessata dal progetto per la sede Gondwana El Bambusal si trova nella regione Eje cafetero. Quest’area compresa tra i dipartimenti di Caldas, Risaralda, Quindío e Tolima è conosciuta come “zona del caffè” a causa del grande sviluppo della sua coltivazione e produzione. Nello specifico l’intervento progettuale si sviluppa nel comune di Montenegro, dipartimento del Quindío. Si tratta di una zona rurale con una ricca storia culturale e un’economia basata sul turismo e sull’agricoltura, in particolare sulla produzione di platano e caffè. Secondo il Censimento Nazionale della Popolazione e delle Abitazioni nel 2018 il comune di Montenegro contava una popolazione totale di 36.751 abitanti. In particolare, le attività del progetto si svolgeranno nel centro urbano di Pueblo Tapao, nel villaggio di Once Casas e nella Finca El Bambusal, sede della Sociedad Colombiana del Bambú (partner locale del progetto), situata a 3 km a sud di Pueblo Tapao.
La seconda sede del progetto si trova a Neiva, capitale del Dipartimento di Huila: anche in questo caso un’area prevalentemente rurale, con un’economia basata sull’agricoltura (caffè, riso, frutta) e l’allevamento. La popolazione di Neiva con ~380 019 abitanti (dati 2023) di cui 52% donne e 48% uomini rappresenta il 32% di quella del Dipartimento, e particolarmente significativo è il dato della popolazione giovane: 43.500 persone tra i 18 e i 24 anni e quasi 74.000 minori di 12 anni. Il 98,9% della popolazione è meticcia/bianca, lo 0,8% afrodiscendente, lo 0,3% indigena. Mentre i centri urbani come Neiva sono cresciuti negli ultimi anni, la popolazione rurale è diminuita.
BISOGNI RILEVATI E ASPETTI DA INNOVARE
Migrazione giovanile
Nelle aree rurali, molti giovani lasciano le campagne per studiare o cercare lavoro in città, dove ci sono maggiori opportunità educative e occupazionali. Il tasso di disoccupazione giovanile infatti nelle zone rurali è più alto rispetto alle città, aggravando il fenomeno migratorio. Inoltre l’economia rurale è spesso legata all’agricoltura tradizionale, poco attraente per i giovani che cercano lavori meglio retribuiti. Il fenomeno dell’abbandono delle terre aumenta il rischio di concentrazione della proprietà terriera e riduzione della produzione agricola (chi rimane sono spesso anziani, con minore capacità produttiva), oltre a contribuire alla perdita di identità culturale a causa dell’indebolimento delle tradizioni rurali.
“Ninis” (NEET)
Un recente rapporto del Centro UR per gli Affari OCSE dell’Università del Rosario ha rivelato che circa il 32,37% dei giovani del Huila tra i 18 e i 24 anni e il 35,26% di quelli tra i 25 e i 29 anni rientrano nella categoria dei “ninis” – giovani tra i 18 e i 29 anni che né studiano né lavorano. Secondo il rapporto, tra i giovani di 18-24 anni ninis, il 25,03% risulta disoccupato (giovani che cercano attivamente un impiego, ma incontrano difficoltà ad ottenerlo) e il 74,97% inattivo (giovani che non cercano lavoro né partecipano ad attività educative). Nel caso dei giovani tra 25 e 29 anni, l’analisi indica che il 32,08% è disoccupato e il 67,92% inattivo. La necessità di distinguere tra giovani che non lavorano ma cercano attivamente un impiego e quelli che né lavorano né partecipano ad attività educative risulta cruciale per la formulazione di programmi e politiche mirate che affrontino in modo efficace i bisogni specifici di ciascun sottogruppo.
Reclutamento forzato di minori nei gruppi armati
Un recente rapporto della Giurisdizione Speciale per la Pace (JEP) ha rivelato che il reclutamento forzato di minori in Colombia continua a essere una realtà allarmante, nonostante la firma dell’Accordo di Pace nel 2016. Il reclutamento forzato persiste e si è evoluto adattandosi a nuove dinamiche nel contesto del post-conflitto: tra il 2016 e il 2025 almeno 1.494 minori sono stati reclutati da strutture armate residue, principalmente dissidenze delle FARC, che cercano di controllare territori strategici nel sud-ovest del Paese.
Oggi i gruppi armati illegali utilizzano i social media per attirare i minori nelle loro fila, aggirando i filtri di sicurezza per diffondere messaggi che esaltano il potere delle armi, il denaro facile e il controllo territoriale. La vulnerabilità delle comunità rurali le rende territori ad alto rischio di ciber-reclutamento, in particolare in caso di vicinanza geografica a zone ad alta conflittualità, come per l’Huila.
Disuguaglianze di genere
Nell’intervento rivolto ai giovani è necessario anche adottare un approccio differenziato per genere, tenendo in considerazione che il tasso di “ninis” nella fascia di età 25-29 anni è nettamente più alto tra le donne (con percentuali anche superiori al 70% in alcuni dipartimenti) che tra gli uomini. Questa disparità evidenzia l’importanza di affrontare le disuguaglianze di genere a partire dall’ambito educativo e professionale.
La mancanza di opportunità lavorative per le donne delle zone rurali è uno dei problemi sociali più gravi che colpisce le popolazioni contadine colombiane. Il dipartimento del Quindío ha registrato negli ultimi tre anni i tassi di disoccupazione più alti della Colombia, con un valore del 12,4% per l’anno 2024. Nelle comunità rurali gli uomini trovano opportunità di lavoro nelle attività agricole ma le donne spesso non hanno accesso a un impiego e restano in casa, dipendendo economicamente dal marito e non avendo la libertà economica necessaria per soddisfare i bisogni fondamentali.
Le madri capofamiglia rappresentano pilastri fondamentali per la famiglia e, di conseguenza, per l’intera comunità: qualsiasi miglioramento nella loro qualità della vita si rifletterebbe positivamente anche sul nucleo familiare e sull’ambiente sociale circostante.
Risorse per lo sviluppo locale delle comunità rurali
Il settore turistico in Colombia è cresciuto notevolmente negli ultimi 10 anni, passando da 2,7 milioni di turisti internazionali nel 2015 a 6,8 milioni nel 2024. L’Eje Cafetero è diventato la seconda destinazione turistica del Paese. Montenegro, sede del presente progetto, è un comune tappa obbligata per visitatori nazionali e stranieri, poiché ospita il Parco Nazionale del Caffè. La comunità rurale di Once Casas e Pueblo Tapao, beneficiarie del progetto, si trova a soli 10 km da questo parco. Queste località sono diventate mete attraenti per il turismo rurale, con numerose fattorie e alloggi turistici nei dintorni, nonché per eventi popolari di ciclismo e trekking.
Il bambù/guadua è una pianta simbolica del paesaggio culturale del caffè e presenta caratteristiche e applicazioni che lo rendono un’alternativa importante per soddisfare i bisogni delle comunità rurali, specialmente di quelle prive di risorse o opportunità di impiego.
Nell’area di intervento del progetto la pianta è abbondante, e presso la Finca El Bambusal – sede del progetto sono presenti tutti gli elementi necessari per promuovere un turismo comunitario, in un quadro di responsabilità sociale e di sostenibilità ambientale ed economica, ma questo processo non si è ancora sviluppato.
ENTI DI ACCOGLIENZA E ENTI PARTNER ESTERO
GONDWANA ASSOCIAZIONE DI COOPERAZIONE E DIPLOMAZIA POPOLARE
L’Associazione Gondwana si occupa di Servizio Civile, Corpi civili di pace e cooperazione dal basso in Sudamerica e Africa. Gondwana è arricchita dalle esperienze e dai valori di tanti e tante giovani provenienti da tutta Italia, accomunati dalla scelta di servizio civile e Corpi civili di Pace o da un’esperienza di volontariato svolta nel sud del mondo, da esperienze di quella che è definita diplomazia popolare, un incontro tra popoli che si concretizza nella reciprocità dei rapporti e si manifesta come cambiamento dal basso possibile e necessario.
COMUNE DI MONTESILVANO
Il Comune di Montesilvano aderisce alla Rete italiana Città del Dialogo con coordinamento tecnico per l’Italia dell’organizzazione ICEI-Istituto di Cooperazione Economica Internazionale. Le attività di collegamento e interlocuzione del Comune con realtà all’estero discendono da gemellaggi o da rapporti nati in seno alla Rete, che opera tra il Comune di Montesilvano e le unità amministrative dei territori di riferimento delle organizzazioni europee ed extraeuropee. In particolare il Comune ha aderito a due progetti riservati alle Città della Rete e coordinati da ICEI, finanziati dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo-AICS, e dalla Commissione Europea, e il progetto “Youth Work Montesilvano” per l’attivazione giovanile che ha favorito il contatto tra Montesilvano e la Gobernación del Huila, Secretaría de Desarrollo Economico di promozione del protagonismo giovanile della Colombia, con il supporto del Servizio Cooperazione Italiana IILA. IILA e la Gobernación del Huila infatti nel 2021 hanno organizzato un corso di formazione attraverso il Progetto “Agricoltura e Turismo Sostenibile per il consolidamento della pace in Colombia”.
Sociedad Colombiana del Bambú – SCB
La Sociedad Colombiana del Bambú è un’organizzazione senza scopo di lucro fondata nel dicembre del 1998. È la prima organizzazione della società civile in America Latina e nei Caraibi dedicata specificamente ai temi legati al bambù, e ha svolto un ruolo centrale nell’ammissione della Colombia alla rete INBAR – Rete Internazionale del Bambù e del Rattan, nel novembre del 1999. La sua mission è quella di riunire persone interessate al bambù con l’obiettivo di scambiare e diffondere informazioni, rafforzare la ricerca, trasferire tecnologie e promuovere l’uso, la trasformazione e la commercializzazione del bambù.
La SCB concentra il proprio percorso tecnico sulla promozione ed esecuzione di progetti a carattere sociale, sulla gestione di risorse nazionali e internazionali e sulla formazione della popolazione relativamente ai benefici ambientali, sociali ed economici del bambù. La SCB ha una portata nazionale e, come parte del proprio impegno sociale, durante la ricostruzione dell’Eje Cafetero dopo il sisma del 1999, ha costruito abitazioni di interesse sociale in bambù guadua, nei quartieri Liborio Gutiérrez e Pablo VI del comune di Montenegro (Quindío), destinandole a donne capofamiglia colpite dal terremoto. Attualmente sta sviluppando un progetto nel Municipio di Florencia (Caquetá) per la progettazione di un’abitazione di interesse sociale in guadua.
La Finca El Bambusal è la sede della Sociedad Colombiana del Bambú. Da oltre 20 anni vi si raccolgono in una biblioteca specializzata tesi di laurea, pubblicazioni, manuali, libri, opuscoli e articoli scientifici, tutti incentrati sul tema del bambù/guadua. Presso la sede della SCB si svolgono attività educative rivolte a studenti delle scuole, delle università e a gruppi familiari. Da molti anni intrattiene relazioni con gli abitanti della comunità rurale del villaggio di Once Casas, e ha realizzato progetti di educazione ambientale con il Collegio Marco Fidel Suárez localizzato a Pueblo Tapao.
Gobernación del Departamento del Huila – Segreteria per la Donna, la Famiglia e l’Inclusione Sociale
La Segreteria per la Donna, la Famiglia e l’Inclusione Sociale del Dipartimento del Huila è l’ente esecutore del Programma Gioventù, che include una politica pubblica per i giovani, uno statuto sulla cittadinanza giovanile che prevede diverse sessioni dei consulenti dipartimentali per i giovani, i comitati di conciliazione e decisionali, le assemblee giovanili, ecc., e il programma degli eventi dei diversi segretariati. La Politica Pubblica per la Gioventù del Dipartimento è orientata a garantire il pieno esercizio dei diritti dei giovani delle aree rurali e urbane, con azioni e strategie che includono approcci basati sulla popolazione e i diritti umani. Le strategie e linee d’azione istituzionali hanno come focus:
– Partecipazione e governance giovanile, attraverso l’integrazione e il rafforzamento delle piattaforme municipali e della Piattaforma Dipartimentale della Gioventù;
– Formazione istituzionale in ambito giovanile, attraverso il corso di Alta Formazione in Gestione Territoriale e Settoriale della Gioventù (Programma “Giovani per la Vita”) e l’offerta di borse di studio per l’accesso all’istruzione superiore;
– Accompagnamento psicosociale e imprenditoria, attraverso il programma “Piani per la Vita”: 1.526 giovani coinvolti in 10 municipi; supporto psicosociale, orientamento vocazionale e competenze tecniche per microimprese in circa 20 municipi beneficiati, campagne per la prevenzione del consumo di droghe, alcol e bevande energetiche, rete dei Centri di Ascolto Giovanile e linea telefonica attiva in collaborazione con la Segreteria della Salute e l’ICBF, Borsa Lavoro per i Giovani, in collaborazione con SENA, Comfamiliar e il settore privato;
– Cultura e Partecipazione, attraverso eventi, sessioni istituzionali congiunte del Consiglio Dipartimentale della Gioventù e del governo dipartimentale, la fiera dell’occupazione, la fiera dell’imprenditoria e cultura afro-indigena;
– Tecnologia e risorse istituzionali.
OBIETTIVO DEL PROGETTO:
Contribuire allo sviluppo sostenibile e al miglioramento della qualità della vita nelle comunità rurali dei dipartimenti di Quindìo e di Huila, potenziando in particolare le opportunità di formazione dei giovani e l’integrazione nel mercato del lavoro sul territorio.
Il progetto intende rafforzare e promuovere azioni di sviluppo comunitario e inclusione sociale degli abitanti delle aree rurali e sostenere la formazione e la professionalizzazione dei più giovani di essi, con una particolare attenzione alla parità di genere. L’intervento mira a portare miglioramenti e innovazione per:
- Sostenere le comunità rurali promuovendo la cultura locale, l’accesso alle risorse e l’utilizzo di modelli sostenibili di produzione e consumo
- Aumentare l’offerta educativa, di formazione tecnica, di accompagnamento verso la professionalizzazione e il lavoro a favore di destinatari vulnerabili quali NEET e donne
In particolare, per il punto 1, interverrà con azioni e attività di supporto alle comunità rurali, con una particolare attenzione alle donne capofamiglia, per aumentare il reddito e ridurre la disoccupazione attraverso l’accesso ad altre risorse e stimoli produttivi, alla conoscenza, ai mercati e alle opportunità che creino valore aggiunto e occupazione non agricola; per il punto 2interverrà nel contesto attraverso la formazione e la professionalizzazione dei giovani, per aumentare le competenze tecniche funzionali a lavori in grado di innovare l’economia rurale e contrastare il fenomeno migratorio verso le città, promuovendo l’appartenenza comunitaria.
RUOLO ED ATTIVITÁ DEGLI OPERATORI VOLONTARI:
Le attività del progetto saranno indirizzate ad incrementare e dove possibile migliorare l’offerta dei servizi e le azioni messe in campo in questi anni nelle sedi in Colombia dai partner principali del progetto.
Le 2 sedi del progetto, a Montenegro e Neiva, sono organizzate con uffici e lavoro sul campo; il servizio dei giovani è articolato in attività di ricerca, analisi, raccolta dati e elaborazioni progettuali e attività a contatto con i destinatari.
Le attività sono suddivise a seconda della programmazione settimanale e secondo quanto indicato dall’elenco elaborato in base alle caratteristiche organizzative dei partner locali e alle specificità dell’intervento in ciascuna sede.
Si precisa che parte delle attività potranno non essere realizzate nelle sedi di attuazione di progetto, ma da remoto, non superando il 30% dell’attività totale degli operatori volontari in termine di monte ore. A tal fine saranno garantiti gli idonei strumenti per la gestione di tale modalità di servizio.
Di seguito sono riassunte le attività previste per gli operatori del servizio civile, in affiancamento al personale e ai volontari dell’ente, distinte per sede di attuazione.
Sede El Bambusal
Azione 1.2 Creazione di opportunità attraverso lo sviluppo del turismo comunitario sostenibile
Per supportare il progetto nelle azioni rivolte alle donne e ai giovani della Comunità di Once Casas di Turismo Comunitario, gli operatori volontari verranno coinvolti per:
- Aiutare ad articolare sforzi collettivi e promuovere la partecipazione attiva;
- Trasferire conoscenze utili allo sviluppo del turismo comunitario (ospitalità, accoglienza clienti, marketing, nozioni base di amministrazione, ecc.);
- Sostenere iniziative guidate da donne che promuovano la loro autonomia economica;
- Facilitare le relazioni con l’ONG e altri partner del progetto;
- Riconoscere e valorizzare le dinamiche culturali della comunità.
Attività OV
a) Realizzare una mappatura delle risorse turistiche locali;
b) Identificare bisogni, interessi, leader e competenze delle donne;
c) Facilitare e aiutare a organizzare laboratori partecipativi (attività comunitarie, rafforzamento del tessuto sociale, salute, leadership e progetto di vita con i giovani) propedeutici alla definizione della visione e gli obiettivi del progetto;
d) Co-creare itinerari turistici insieme alle donne;
e) Aiutare a strutturare pacchetti turistici (logistica, prezzi, tempistiche);
f) Contribuire con idee sulla narrazione turistica basata sull’identità locale e sulla risorsa del bambù (laboratorio di artigianato e di manipolazione di alimenti);
g) Progettare materiali promozionali (brochure, social media, fotografie);
h) Creare contenuti per piattaforme digitali;
Azione 2.2 Promozione di programmi e strategie di prevenzione
Per l’azione rivolta agli studenti del Colegio Marco Fidel Suárez, il ruolo degli operatori volontari sarà quello di facilitatori comunitari e agenti di prevenzione, incaricati di supportare la creazione di spazi sicuri, educativi e partecipativi in cui gli studenti possano riflettere e acquisire strumenti per prevenire il consumo di sostanze psicoattive e la violenza nei loro ambienti.
Attività OV
a) Realizzare dinamiche di gruppo per conoscere la percezione dei giovani sulla droga e sulla violenza;
b) Organizzare sessioni con un approccio partecipativo, basate su metodologie attive;
c) Offrire spazi di ascolto attivo e supporto emotivo, individuale o in piccoli gruppi, e laboratori sulla gestione delle emozioni;
d) Realizzare attività ludiche e culturali;
e) Lavorare con docenti, genitori e leader comunitari per generare strategie di prevenzione sostenibili.
Azione 3. Diffusione di conoscenze sulle risorse del territorio e promozione del loro utilizzo
Questa azione che consiste nella promozione di un centro di informazione sulla guadua e il bambù, il ruolo degli operatori volontari sarà quello di sostenere il rafforzamento di un centro informativo digitale e fisico, che centralizzi, organizzi e faciliti l’accesso alle ricerche, alle pubblicazioni, alle esperienze e ai saperi dei membri della Sociedad Colombiana del Bambú e che sia in grado di proporsi come base per la diffusione e la promozione dell’utilizzo sostenibile del bambù.
Attività OV
a) Contattare i membri della Società per raccogliere ricerche, articoli, interventi, relazioni tecniche, materiale fotografico, ecc.;
b) Classificare e catalogare le informazioni per categoria (temi, regioni, anni, tipo di documento, autore);
c) Creare schede tecniche sintetiche per ogni documento (titolo, autore, anno, riassunto, parole chiave);
d) Ideare e realizzare attività informative e di sensibilizzazione per dare al Centro la massima diffusione.
Sede Huila
Azione 1.1 Incentivo della formazione tecnica e professionale e sostegno dell’iniziativa giovanile
Nell’articolazione del progetto con l’ente partner Gobernación del Departamento del Huila, gli operatori volontari saranno coinvolti in alcune azioni progettuali a supporto della popolazione giovanile realizzate dalla Gobernación.
Attività OV
- Ricerca e Sviluppo di Politiche: supportare l’analisi delle politiche pubbliche in ambiti cruciali (come lo sviluppo economico locale, il turismo sostenibile, l’energia rinnovabile e l’innovazione tecnologica) accompagnando l’elaborazione di report e analisi con proposte di implementazione e miglioramento.
- Educazione e Formazione: collaborare alla realizzazione dei programmi educativi nelle aree rurali e tra le popolazioni vulnerabili, come “Escuela de Liderazgo Juvenil” che forma leader in partecipazione politica e sviluppo rurale, per aumentare la copertura e la qualità; affiancare le attività di formazione tecnico-professionale con enti come SENA e altre istituzioni, per favorire il collegamento tra i giovani e il mondo del lavoro.
Programmi attivi: “Huila Construye Futuro 2024” che offre borse di studio per formazione tecnica e universitaria in settori prioritari (agroindustria, energie rinnovabili, tecnologia) a giovani tra i 14 e 28 anni, soprattutto nelle zone rurali; “Jóvenes Rurales” in partenariato con il SENA focalizzato sulla trasformazione di prodotti agroalimentari; “Huila Emprende 2024” che offre finanziamenti per idee imprenditoriali giovanili in settori chiave come agrotech e economia circolare.
- Sviluppo comunitario e agricolo: partecipare alle attività comunitarie e agricole, come l’evento annuale Festival della Gioventù Rurale, e accompagnare progetti di agroturismo e turismo comunitario come “Rutas del Café” per giovani guide turistiche nelle fincas cafetalere e “Ecoturismo Juvenil” alloggi rurali gestiti da giovani.
Azione 2.1. Creazione di spazi di partecipazione, dialogo e mobilitazione
Gli operatori volontari saranno coinvolti principalmente e più direttamente nel Programma per i Giovani della Segreteria per le Donne, la Famiglia e l’Inclusione sociale, che include: una politica pubblica per i giovani, uno statuto sulla cittadinanza giovanile che prevede diverse sessioni dei consulenti dipartimentali per i giovani, comitati di conciliazione e decisionali, assemblee giovanili, il programma degli eventi territoriali dei delle diverse segreterie.
Attività OV
- Supporto amministrativo e operativo: affiancare la Segreteria per le Donne nella gestione amministrativa del Programma per i Giovani, contribuendo all’organizzazione di documenti, alla preparazione di materiali e alle pratiche d’ufficio; contribuire all’organizzazione e dare supporto logistico all’assemblea giovanile, anche attraverso la raccolta di informazioni e feedback;
- Sensibilizzazione e comunicazione: partecipazione a giornate di prevenzione e sensibilizzazione, collaborare alla creazione e gestione dei contenuti per i canali social media istituzionali, per diffondere le iniziative e i messaggi chiave del Programma;
- Analisi dati ed Eventi: supportare la raccolta, l’organizzazione e la sistematizzazione dei dati relativi alle attività del Programma, contribuendo all’elaborazione di report; partecipazione attiva a fiere, eventi culturali o sportivi in rappresentanza del programma.
SEDI DI SVOLGIMENTO
Sede di attuazione del progetto in Italia
| Sede di attuazione del progetto in Italia | Indirizzo sede | Codice sede | N. Volontari |
| Gondwana Coordinamento SCU Italia | VIA APPIA NUOVA 983 – 00178 ROMA | 214644 | 2 |
| Comune Montesilvano Palazzo di Citta Piazza Diaz | Piazza Diaz 1 – Montesilvano | 232522 | 2 |
Sedi di attuazione del progetto all’estero
| Sede di attuazione del progetto all’estero | Indirizzo | Paese | Codice Sede | N. Volontari |
| Gondwana El Bambusal Montenegro | Finca El Bambusal, vereda La esmeralda, corregimiento Pueblo Tapao snc | COLOMBIA | 235450 | 2 |
| Comune Montesilvano Secretarìa de Desarrollo Economico – Gobernaciòn del Huila | Carrera 4 Calle 8 Esquina 8, Neiva | 232972 | 2 |
TOTALE POSTI DISPONIBILI, SERVIZI OFFERTI: 4 POSTI CON VITTO E ALLOGGIO
Gli operatori del servizio civile saranno ospitati in strutture gestite e organizzate in forma di comunità di convivenza, arredate nello stile e nelle caratteristiche delle abitazioni locali, vicine alle sedi di servizio. Il vitto verrà fornito presso la sede dove si realizzano le attività previste oppure preparato in autonomia presso la sede di alloggio.
MESI DI PERMANENZA ALL’ESTERO, MODALITÀ E TEMPI DI EVENTUALI RIENTRI IN ITALIA DEGLI OPERATORI VOLONTARI
Disponibilità ad un periodo di circa 11 mesi di permanenza all’estero.
Sono previsti due periodi di permanenza dei volontari nella sede del progetto in loco intervallati da un rientro in Italia necessario per la verifica della prima fase del progetto, per la programmazione della seconda e per realizzare le attività di sensibilizzazione in Italia previste dal progetto. Compatibilmente con la tempistica di avvio progetto la prima partenza è prevista entro il primo mese dall’inizio del progetto e il primo periodo di permanenza è di circa tre/quattro mesi.
EVENTUALI PARTICOLARI CONDIZIONI ED OBBLIGHI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI
Modalità e mezzi di comunicazione con la sede italiana
Tramite e-mail, WhatsApp, Zoom. Nelle sedi degli enti attuatori all’estero è presente la connessione ad internet.
Eventuali particolari condizioni ed obblighi degli operatori volontari
Per acquisire tutte le informazioni aggiornate e necessarie per compiere una valutazione adeguata e consapevole sulle caratteristiche del progetto per cui si sta presentando la propria candidatura, è importante per il candidato prendere contatto con gli enti attuatori, soprattutto nel periodo di apertura del bando per la presentazione delle candidature, informandosi in ordine a:
– tempistiche previste per avvio del progetto, partenza verso il paese estero, rientro di verifica intermedio;
– eventuali condizioni per l’ingresso nel paese estero (passaporto, vaccinazioni obbligatorie…);
– documentazione che si renderà necessaria alla richiesta di visto di ingresso/permanenza nel paese laddove previsto (ad esempio certificati penali -casellario giudiziale e carichi pendenti- con esito nullo);
– condizioni di servizio presso la sede estera collegate alle disposizioni comportamentali e di sicurezza dei Regolamenti interni predisposti dall’Ente, in raccordo con le indicazioni contenute nel Piano sicurezza finalizzato alla salvaguardia dell’incolumità dei volontari e del personale impiegato nel progetto;
– vaccinazioni e profilassi necessarie allo svolgimento delle attività previste presso le sedi ove richiesto;
– presentazione dei certificati penali (casellario giudiziale e carichi pendenti) con esito nullo se richiesti dalla normativa prevista e in essere per il personale coinvolto a qualsiasi titolo nelle attività presso le strutture degli enti partner locali in cui gli operatori volontari svolgono il servizio.
L’orario di servizio viene stabilito dall’Ente di accoglienza in relazione alla natura delle attività previste dal progetto. Il progetto è articolato in 5 giorni di servizio settimanali.
Le particolari condizioni ed obblighi richiesti per l’espletamento del servizio sono connessi anche a eventuali specifiche e saltuarie attività progettuali e di partenariato descritte quali: impiego nelle altre sedi previste dal progetto comprese quelle degli enti partner, pernottamenti per specifiche attività, missioni o trasferimenti in altro comune o regione, flessibilità oraria, impegno nei giorni festivi per eventi associativi e/o comunitari, attività da remoto.
Il servizio avrà una continuità per tutto il periodo del progetto ad esclusione dei giorni di chiusura delle sedi, in aggiunta alle festività riconosciute.
Laddove il numero dei giorni di chiusura della sede, in cui obbligatoriamente l’operatore volontario deve usufruire dei permessi fosse superiore ad un terzo del totale dei giorni di permesso a sua disposizione, nell’ambito delle attività previste dal piano di impiego, si adotterà una modalità e una sede alternativa per consentire la continuità dello svolgimento del servizio.
Nell’articolazione dell’orario di servizio di norma non è previsto il recupero di ore aggiuntive superiori a quelle giornaliere e settimanali previste. Nei casi eccezionali in cui questo dovesse verificarsi l’ente si attiverà per far “recuperare” le ore in più entro il mese successivo e senza che i giorni effettivi di permanenza presso la sede di servizio siano inferiori a quelli indicati in sede progettuale.
Agli operatori volontari vengono richiesti:
- Disponibilità ad un periodo di circa 11 mesi di permanenza all’estero
- Disposizione alla vita di comunità e alla condivisione e co-gestione dello spazio abitativo con gli altri volontari e operatori del servizio civile, alla preparazione comune dei pasti e alla pulizia degli ambienti personali
- Abitare nelle strutture indicate dall’ente
- Partecipare alle situazioni di vita comunitaria
- Rispetto degli usi, dei costumi e della cultura locali
- Stile di vita essenziale e spirito di adattamento
- Rispetto degli spazi messi a disposizione e richiesta di autorizzazione per eventuale uso di persone terze non appartenenti al progetto
- Flessibilità negli orari di servizio
- Disponibilità a svolgere servizio nei giorni di sabato, domenica e festivi (garantendo i riposi settimanali e recuperi previsti dal regolamento)
- Disponibilità a studiare individualmente la lingua spagnola qualora non la si conosca a fondo
- Disponibilità a svolgere missioni anche in luoghi diversi dalla sede del servizio o fuori Regione
- Disponibilità a seguire scrupolosamente le indicazioni dell’Ente in materia di prevenzione e sicurezza connesse alla partecipazione al progetto
- Predisposizione alle attività con l’utenza
- Comportamento educato e rispettoso nei confronti dell’utenza e del contesto di svolgimento del servizio
- Sottoscrizione e rispetto delle norme e indicazioni contenute nel Piano di sicurezza Paese e rispetto delle indicazioni impartite dai responsabili dei partner locali e dell’ente di attuazione, soprattutto in materia di prevenzione dei rischi
- Sottoscrizione e rispetto degli eventuali Regolamenti interni predisposti dall’Ente
- Comunicazione ai responsabili di qualsiasi tipo di spostamento dalla sede, oltre quelli programmati o previsti nelle attività di progetto
- Particolare attenzione alla riservatezza riguardo le informazioni riguardante gli utenti di cui si dovesse venire a conoscenza nel contesto di servizio
- Disponibilità a svolgere la formazione generale e/o specifica, in modalità residenziale o FAD, anche in momenti non coincidenti (sia in termini di fasce orarie di impegno che di giorni di servizio) con quanto previsto dal piano di servizio ordinario. Dette modifiche rispetteranno comunque il numero di giorni e di ore di servizio totali e la fascia oraria massima consentita per lo svolgimento del servizio civile stesso cioè dalle ore 6.00 alle ore 23.00. Nelle giornate di formazione le ore eventualmente svolte in più rispetto alla media saranno recuperate nell’arco del servizio: questa fattispecie si applica anche nei casi in cui la formazione generale e specifica siano di tipo residenziale.
- Disponibilità, se in possesso di patente B, a porsi alla guida di automezzi appartenenti e/o a disposizione dell’ente di assegnazione, di sua proprietà o di terzi, per l’attuazione degli interventi previsti dal progetto e a rispettare l’automezzo utilizzato e il programma delle attività, gli orari e i percorsi senza nessun onere dei costi (benzina, parcheggi, …) o richieste di eventuali danni causati al mezzo utilizzato durante lo svolgimento del servizio
- Rientro in Italia negli ultimi giorni di servizio e partecipazione alla valutazione finale del progetto
Particolari condizioni di disagio per gli operatori volontari
Non sono state riscontrate particolari situazioni di disagio per i volontari.
Per la gestione delle spese comuni vige il principio del rispetto dei parsimoniosi standard di vita locali e del rifiuto del consumismo e dello spreco.
Segnaliamo il disagio di ritrovarsi in territori caratterizzati da contrapposizioni politiche e/o etniche, e/o religiose; il disagio di ritrovarsi in territori in cui le condizioni climatiche possono, in certe situazioni, ostacolare o/e ridurre le attività previste dal progetto e/o le comunicazioni nazionali ed internazionali.
Segnaliamo inoltre il disagio di dover utilizzare quotidianamente particolari accorgimenti per prevenire rischi legati alla sicurezza pubblica.
Nella sede Gondwana El Bambusal, l’alloggio sarà presso le strutture dell’associazione, in condivisione con altri ospiti.
CARATTERISTICHE COMPETENZE ACQUISIBILI:
Le competenze acquisite dagli operatori volontari attraverso lo svolgimento delle suddette attività verranno attestate utilizzando un “attestato specifico” rilasciato e sottoscritto da ente terzo ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE DI BUSNELLI SALVI anche denominata “Aliante studio di formazione e consulenza” C.F. 09413931008, soggetto giuridico privato, diverso dall’ente proponente e dall’ente attuatore del progetto, che, da statuto, si occupa di attività di valutazione o di bilancio delle competenze e attività ad esse riconducibili quali la formazione, l’orientamento formativo, l’orientamento professionale, l’incontro domanda-offerta di lavoro, anche a titolo non esclusivo. L’attestato sarà anche sottoscritto dal CESC Project (ente titolare proponente il progetto) e dall’ente di accoglienza e verrà rilasciato agli operatori ai volontari che completano il periodo del SCU o che ne abbiano svolto almeno il 75%. Detto attestato spetta, altresì, a coloro che hanno svolto un periodo di servizio civile pari ad almeno il 50% dei mesi complessivamente previsti e lo stesso sia stato interrotto dall’operatore volontario per documentati motivi di salute o per cause imprevedibili non a lui imputabili.
In caso di svolgimento di un periodo di servizio civile inferiore alle soglie sopra descritte e allorquando il volontario abbia svolto i moduli di formazione generale e il modulo di formazione specifica relativo alla sicurezza ai sensi del d.lgs. 9 aprile 2008 n. 81 e s.m.i., l’ente, su richiesta dell’operatore volontario, attesterà il solo svolgimento della formazione stessa, senza rilasciare attestato o certificazione.
EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI: No.
CRITERI DI SELEZIONE: I criteri di selezionesono pubblicati sul sito www.cescproject.org
FORMAZIONE GENERALE DEGLI OPERATORI VOLONTARI:
La durata della formazione sarà di 31 ore che saranno svolte in unica tranche, entro la prima metà del periodo di realizzazione del progetto.
La formazione generale può essere erogata anche nella forma on line per una percentuale del 50% delle ore previste, in modalità sincrona e asincrona (senza che la formazione asincrona superi il 30% delle ore totali previste in modalità on line).
FORMAZIONE SPECIFICA DEGLI OPERATORI VOLONTARI:
LA FORMAZIONE SPECIFICA ha il compito di funzionare da collante tra l’attività di servizio e la comunità presso cui si opera offrendo una cornice di elementi comuni ed omogenei, finalizzati a valorizzare il contributo del progetto all’interno del PdI. In questo caso l’OFP è quello di apprendere attraverso la metodologia dell’imparare facendo che favorisce la realizzazione dell’OFP del mettersi alla prova e dell’assumersi delle responsabilità innanzitutto verso sè stessi.
Nell’implementare gli interventi formativi si farà ricorso a un approccio disciplinare multi dimensionale, variando le tecniche in base alla natura della tematica trattata. In linea generale, un posto di rilievo sarà tenuto dalle tecniche di educazione non formale, essendo obiettivo generale del processo di formazione specifica abilitare i volontari sul piano del “saper essere” e del “saper fare”, più che su quello del mero sapere teorico, strumentale ai primi due livelli di apprendimento.
In sintesi le tecniche formative utilizzate per ciascun modulo saranno: lezioni frontali; lavori di gruppo; giochi di ruolo; simulazioni; visione di film; elaborazioni scritte; forme di approccio interattivo; brainstorming.
L’intento è quello di garantire un reale coinvolgimento e un attivo ed efficace apprendimento da parte dei giovani. Si agirà quindi, trattandosi di un’esperienza di vita totalizzante, sul sapere, saper essere e saper fare di OV ossia sulle loro conoscenze, abilità ed atteggiamenti.
I momenti formativi prevederanno sia una parte teorica che una con il coinvolgimento attivo dei giovani in discussioni, gruppi di lavoro, laboratori, esercizi autobiografici.
Oltre ai formatori potrà essere coinvolto un tutor d’aula esperto, che seguirà l’organizzazione logistica delle lezioni, fornirà materiali e indicazioni di approfondimento, raccoglierà istanze dal gruppo in formazione e farà da raccordo tra volontari e formatori anche tra un momento formativo e l’altro.
Garantendo agli operatori volontari, in caso di mancata disponibilità personale, gli adeguati strumenti per le attività da remoto, una parte di formazione sarà erogata nella modalità online, in modalità sia sincrona che asincrona.
La formazione specifica verrà erogata preferibilmente in presenza per almeno il 70% del totale delle ore mentre la parte rimanente verrà erogata in modalità “a distanza”, indistintamente nella modalità sincrona e/o nella modalità asincrona, sempre nel rispetto del limite complessivo del 30% delle ore previste dal progetto per tale tipologia di formazione.
Per favorire la realizzazione delle ore di FAD in asincrona, e per facilitare l’attuazione delle disposizioni sperimentali e transitorie di cui sopra, il CESC Project utilizzerà la propria piattaforma FORMACESC di e-learning in moodle www.cescproject.org/elearning rendendola accessibile ai formatori specifici dei suoi enti di accoglienza.
Gli stessi posso infatti interagire con l’equipe dei formatori del CESC Project (vedi sotto punto 10) per utilizzare i contenuti già presenti e personalizzare e integrare i moduli di propria competenza, alle esigenze degli operatori volontari che dovessero a vario titolo utilizzarla.
| MODULI FORMATIVI E CONTENUTI FORMATIVI |
| Modulo 1: Presentazione dell’Ente: organizzazione e funzionamento (8h) Aspetti storici e culturali, la mission, la rete di relazioni sul territorio Approfondimento degli strumenti e delle attività di avvio progetto: l’equipe multidisciplinare, le modalità di coordinamento, lo staff operativo, le attività di kick off e di networking, gli stakeholder.L’organizzazione del lavoro, delle attività e dei servizi e i progetti in corso di realizzazione Compiti e funzioni dell’Ente, l’organizzazione del lavoro, delle attività e dei servizi, progetti in corso di realizzazione, la rete di collaborazioni e enti partner di progetto SCU |
| Modulo 2: Il ruolo e le competenze dell’Operatore volontario nella sede di servizio e nel progetto (20h) Presentazione dei ruoli, comprensione del proprio lavoro e individuazione delle priorità di intervento.Gestione delle relazioni interpersonali con colleghi, utenti e destinatari.Modalità di fruizione dei servizi e di utilizzo degli spazi e degli strumenti a disposizione del progettoL’apporto degli operatori volontari nella relazione con le comunità rurali L’apporto degli operatori volontari nella realizzazione delle attività previste dal progetto negli uffici del partner locale, visite alle comunità, azioni sul campo Interventi formativi di precisazione e attualizzazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni formativi espressi dagli operatori volontari nel corso dello svolgimento del servizio.Interventi formativi di adeguamento e/o integrazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni emersi da nuove esigenze espresso dall’utenza e/o dai destinatari |
| Modulo 3: Conoscenza dell’utenza e/o destinatari: caratteristiche generali e aspetti specifici (20h) Gli interventi a favore di NEET e abitanti delle comunità ruraliAnalisi dei bisogni, le risorse interne e le criticità nell’ambito dello sviluppo rurale e comunitario, inclusione sociale e partecipazione giovanileLa creazione e gestione di percorsi di formazione tecnica e professionale, inserimento lavorativo e iniziative imprenditorialiStrumenti e metodi di intervento per l’inclusione e lo sviluppo rurale e comunitario, il turismo sostenibileLe attività di sensibilizzazione e coinvolgimento con gli utenti e/o dei destinatariLa gestione delle informazioni sull’utenza ed elementi normativi su privacy e riservatezzaInterventi formativi di precisazione e attualizzazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni formativi espressi dagli operatori volontari nel corso dello svolgimento del servizio.Interventi formativi di adeguamento e/o integrazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni emersi da nuove esigenze espresso dall’utenza e/o dai destinatari |
| Modulo 4: Tecniche, metodi e strumenti specifici dell’intervento con contadini, donne e popolazioni originarie (20h) Tecniche e metodologia del lavoro con associazioni locali, ONG, Enti pubblici Caratteristiche degli interventi individualizzati, di gruppo, laboratorialiMetodologie e strumenti di progettazione, attuazione monitoraggio e valutazione degli interventiStrumenti di valutazione per misurare l’efficacia e l’impatto del progetto personalizzato sugli obiettivi di vita della personaIl lavoro di équipe e in team in relazione con gli utenti delle aree di interventoInterventi formativi di precisazione e attualizzazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni formativi espressi dagli operatori volontari nel corso dello svolgimento del servizio.Interventi formativi di adeguamento e/o integrazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni emersi da nuove esigenze espresso dall’utenza e/o dai destinatari |
| Modulo 5: Formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari in progetti di servizio civile (4 h) anche in forma asincrona. Concetti di: rischio, danno, prevenzione, protezione; Organizzazione della prevenzione aziendale; Diritti, doveri e sanzioni dei vari soggetti aziendali; Organi di vigilanza, controllo e assistenza. Ed in particolare: -La normativa in Italia sulla sicurezza (D.Lgs 81/2008): ruoli, funzioni, prassi -I rischi generici comuni connessi a tutte le attività di progetto -La sicurezza come processo di miglioramento continuo -I principali rischi presenti nelle attività di progetto (rischi tipici di settore/dimensione) -Elementi di valutazione dei comportamenti: fattori ambientali e fattori individuali -Percezione del rischio e propensione al rischio -Le ricadute applicative e organizzative della valutazione del rischio -La gestione delle emergenze e delle criticità |
TITOLO DEL PROGRAMMA DI INTERVENTO CUI FA CAPO IL PROGETTO:
“2026 COOPERAZIONE E SVILUPPO RURALE IN SUDAMERICA”
OBIETTIVI AGENDA 2030 DELLE NAZIONI UNITE:
Obiettivo 2 Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile
Obiettivo 4 Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e un’opportunità di apprendimento per tutti
Obiettivo 12 Garantire un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento per tutti
AMBITO DI AZIONE DEL PROGRAMMA:
Recupero e valorizzazione delle piccole comunità e sviluppo di quelle rurali anche attraverso l’utilizzo degli strumenti dell’agricoltura sociale.
Selezione
Come indicato nel Bando all’articolo 6 relativamente alle procedure selettive: La pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione a tutti gli effetti di legge e il candidato che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presenti al colloquio nei giorni stabiliti, senza giustificato motivo, sarà da considerarsi escluso dalla selezione per non aver completato la relativa procedura.
Pubblichiamo gli appuntamenti per i colloqui di selezione:
Graduatoria
Pubblichiamo le graduatorie dei progetti per i quali si sono svolte le selezioni.
LE GRADUATORIE VERRANNO PERIODICAMENTE E PROGRESSIVAMENTE AGGIORNATE
Accanto a ciascun progetto è indicata una delle seguenti diciture:
- Non Pubblicato: le graduatorie ancora non sono state pubblicate
- In Progress: le graduatorie sono pubblicate solo per alcune sedi, se il link non è ancora attivo lo sarà nei prossimi giorni
- Completo: le graduatorie di tutte le sedi del progetto sono state pubblicate
ATTENZIONE: Come previsto dalle disposizioni del Dipartimento, le graduatorie sono pubblicate in versione anonimizzata con il riferimento del numero di protocollo della candidatura che sostituisce il nome e cognome del candidato/a.
Tale codice numerico è indicato in alto a sinistra sulla domanda di partecipazione al Bando
Titolo programma:
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Settore:G-Promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani
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Area:: Cooperazione allo sviluppo, anche con riferimento alla promozione della democrazia partecipativa e ai settori dell’assistenza, del patrimonio culturale, dell’ambiente e dell’aiuto umanitario alle popolazioni vittime di catastrofi