SEMENTI DI CITTADINANZA 2026: EDUCAZIONE E INCLUSIONE DI MINORI E DONNE IN BRASILE
Progetto
Informiamo tutti i candidati che le selezioni si svolgeranno esclusivamente in presenza, senza eccezioni
SETTORE E AREA DI INTERVENTO:
Settore: G-Promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani
Area di intervento: Cooperazione allo sviluppo, anche con riferimento alla promozione della democrazia partecipativa e ai settori dell’assistenza, del patrimonio culturale, dell’ambiente e dell’aiuto umanitario alle popolazioni vittime di catastrofi
Il progetto si rivolge alle categorie vulnerabili rappresentate da minori, giovani e donne che abitano in contesti periferici e marginali, per promuovere e implementare opportunità formative e di partecipazione sociale, e accrescere così nei destinatari benessere, autostima, senso di appartenenza alla famiglia e alla comunità.
Le disuguaglianze che caratterizzano trasversalmente la società brasiliana, estremamente articolata e diversificata, si riscontrano con marcate specificità nei territori di intervento del progetto: l’area della Baixada Fluminense di Rio de Janeiro è fra le più densamente popolate e problematiche del Brasile mentre Bahia, che rappresenta il cuore della cultura afro-discendente, si trova nella regione più povera del Paese.
DURATA DEL PROGETTO: 12 mesi
CONTESTO SPECIFICO DEL PROGETTO E PRESENTAZIONE ENTI DI ACCOGLIENZA
NELLO STATO DI RIO DE JANEIRO
La città di Rio è direttamente circondata dalla Baixada Fluminense, una parte pianeggiante della Regione Metropolitana in cui si concentrano i 4/5 degli abitanti dello stato. La Baixada intesa in senso stretto, l’area periferica a nord della città, è divisa in 13 municipi (fra i quali la sede di progetto Duque de Caxias) che occupano le ultime posizioni in molti indicatori socio-economici dello stato, con alcuni dei peggiori risultati nell’area dell’educazione, della salute pubblica e negli indici di reddito.
PACIÊNCIA
Paciência è un quartiere di classe medio bassa della zona ovest del municipio di Rio de Janeiro. Si estende su un’area di 2.741,80 kmq ed ha circa 201mila abitanti (dati IBGE-Instituto Brasileiro de Geografia e Estatística). Le zone vicine a Paciência, sono distretti industriali, cresciuti in particolar modo negli ultimi anni, grazie ad investimenti di aziende private nazionali e di multinazionali. La periferia di Paciência ha avuto un minore incremento del benessere socio-economico: dagli anni ’60 in poi, l’espansione urbana si è sviluppata in maniera irregolare nelle zone commerciali e nelle zone periferiche e l’edilizia è spesso abusiva ed arrangiata. I treni della stazione metropolitana permettono uno spostamento diretto al centro della città di Rio, ma offrono un servizio poco efficiente e economicamente impegnativo per i pendolari che si dislocano quotidianamente per lavoro o per studio verso la città.
DUQUE DE CAXIAS – JARDIM PRIMAVERA
Il municipio di Duque de Caxias è il più popolato della Baixada Fluminense, il terzo più abitato dello Stato di Rio de Janeiro (oltre 929mila abitanti) e il diciottesimo con più abitanti del Brasile. Negli ultimi decenni è andato progressivamente perdendo le sue caratteristiche di comunità agricolo-rurale per svilupparsi come uno dei “parchi industriali” più importanti dell’intero Brasile. A questa immissione di ricchezza è corrisposto in minima parte un reinvestimento sul territorio che continua a soffrire la mancanza di adeguati servizi sanitari, sociali ed urbanistici. A Caxias il numero di famiglie iscritte all’anagrafe unificata servite dal CRAS – Centro di riferimento per l’assistenza sociale è quattro volte superiore alla capacità stabilita (dati “Mapa da desigualdade-Região Fluminense”, 2023).
Nel quartiere Jardim Primavera, sede di intervento del progetto, vivono oltre 70mila persone. L’offerta di asili pubblici rispetto ai potenziali utenti è molto scarsa, per i minori in età prescolare (da 4 a 6 anni) è presente all’incirca una scuola dell’infanzia ogni 700 bambini e tenendo anche conto del fatto che un restante 30% di bambini nella stessa fascia d’età non frequenta alcuna struttura educativa si arriva ad una media di un asilo ogni 1.250 bambini.
Nonostante nell’ultimo decennio il quartiere abbia goduto di un certo sviluppo grazie al quale sono comparse strutture utili a rispondere alla domanda socio-ricreativa (soprattutto palestre, centri sportivi e scuole di inglese) mancano strutture educative, soprattutto della prima infanzia, in grado di accogliere adeguatamente i minori che abitano le comunità più periferiche, e sono ancora troppo poche le opportunità formative e culturali per giovani e adolescenti.
NELLO STATO DI BAHIA
FEIRA DE SANTANA – SÃO GONÇALO DOS CAMPOS
La città di Feira de Santana è una città di migranti: circa metà della sua popolazione è nata altrove.
Collocata geograficamente e storicamente nel Recôncavo Baiano, appartiene al terzo maggiore centro industriale di Bahia. A partire dalla decade del 1960 Feira de Santana ha sofferto una grande urbanizzazione: la popolazione è più che quadruplicata in 40 anni, rendendo il municipio il secondo maggiormente popolato dello stato dopo Salvador. La sfida collegata ad un tale sviluppo è quella di garantire i servizi necessari e soprattutto una adeguata distribuzione della ricchezza per non favorire un elevato tasso di disuguaglianze.
Circa il 16% della popolazione dell’area di vive al di sotto della linea di povertà, che affligge principalmente le persone afrodiscendenti e gli immigrati senza qualifica professionale. La popolazione povera si concentra nella zona rurale, dove le comunità sono carenti di infrastruttura basica.
São Gonçalo dos Campos (territorio sede di progetto) è localizzato nella regione metropolitana di Feira de Santana e conta una popolazione di 37,554 abitanti, fra i più popolati della regione. Ha una popolazione di maggioranza nera e cultura di radice prevalentemente africana, con migranti arrivati da tutto il Brasile che si sono mescolati etnicamente e culturalmente: si caratterizza pertanto da un forte rischio di divisioni socio-culturali.
Bisogni rilevati e servizi da incrementare:
LA CONDIZIONE VULNERABILE DEI MINORI
Uno dei fattori cruciali per misurare la vulnerabilità dei minori è il tasso di abbandono scolastico precoce: circa il 20% dei brasiliani tra i 14 e i 29 anni d’età non ha completato il sistema di educazione basica che corrisponde alle nostre scuole elementari e medie, o perché ha abbandonato la scuola o per non averla mai frequentata, e di questa parte di popolazione giovane oltre il 70% è afro discendente (Fonte IBGE-PNAD 2019). Nel passaggio al grado scolastico superiore, il tasso di abbandono scolastico si accentua ulteriormente.
Tra i principali motivi dell’evasione scolastica i più rilevati sono il bisogno di lavorare (39,1%) e la mancanza di interesse nello studio (29,2%); in riferimento alla popolazione femminile le cause maggiormente evidenziate sono la gravidanza (23,8%) e il lavoro domestico (11,5%).
LA CONDIZIONE VULNERABILE DELLE DONNE
Come descritto nel “Rapporto Nazionale volontario sugli obiettivi dello sviluppo sostenibile” elaborato dal governo brasiliano nel 2017, le donne rappresentano poco più della metà della popolazione ma sono sottorappresentate nei luoghi di lavoro e negli spazi di potere. Nonostante siano in media più scolarizzate, ricevono salari più bassi e affrontano ostacoli maggiori per inserirsi e permanere nel mercato del lavoro. Inoltre le disuguaglianze di genere sono correlate con quelle di classe, di etnia e colore della pelle, e con quelle regionali.
Soprattutto nelle comunità più emarginate, ma non solo, le donne restano ad alto rischio di violenza, e i tassi di matrimoni e gravidanze precoci sono elevati.
LA VIOLENZA CONTRO LA GIOVENTÙ E LE DONNE
Nella ricerca brasiliana “Mappa della Violenza” emerge che le violenze sono dirette soprattutto a soggetti particolarmente vulnerabili, che rispetto alle leggi vigenti dovrebbero essere oggetto di protezione specifica: minori, neri e donne. In questo modo una determinata dose di violenza diventa accettata ed è persino vista come necessaria, sulla base di uno schema di “naturalizzazione” e accettazione sociale.
DISCRIMINAZIONE RAZZIALE
Quella brasiliana è una società multietnica e la maggior parte dei suoi abitanti è di origine europea, o indigena o africana. La mobilità sociale dei brasiliani è limitata da vari fattori, fra i quali contano sia la classe sociale, che il genere, che la razza. Relativamente ai territori di intervento del presente progetto, la popolazione di Duque de Caxias è prevalentemente nera e questa stessa componente rappresenta la maggioranza degli abitanti che vivono in abitazioni private improvvisate, mentre il Recôncavo Baiano, dove si trova la sede di São Gonçalo dos Campos, ha una popolazione di maggioranza nera e cultura di radice prevalentemente africana, con migranti che si sono mescolati etnicamente e culturalmente.
Questi territori rappresentano un importante polo di incontro culturale e storico: l’intervento educativo promosso e incentivato dalle azioni progettuali mira a valorizzare questo patrimonio trasmettendolo alle nuove generazioni, contrastando così il rischio di divisioni socio-culturali.
Alla luce di questi dati, identifichiamo l’ambito educativo e socio-culturale diventa quindi il settore d’intervento primario per combattere l’emarginazione dei soggetti fragili rappresentati dai minori e dalle donne che abitano in contesti vulnerabili. Per questo motivo il progetto intende proporre un intervento finalizzato a valorizzare quanto già realizzato dagli enti partner nelle comunità, incrementando e diversificando i servizi attivi nei territori nell’ambito dell’assistenza all’infanzia, l’educazione non formale per i minori e i giovani, la promozione socio-culturale e la formazione per le donne, per promuovere processi virtuosi di coesione e partecipazione sociale.
ENTI DI ACCOGLIENZA E ENTI PARTNER ESTERO
SOCIEDADE CULTURAL PROJETO LUAR
ONG con sede nel municipio di Duque de Caxias (RJ), ha avviato le sue attività agli inizi degli anni ‘90 all’interno di una chiesa del quartiere Jardim Primavera coinvolgendo nelle sue lezioni di danza pochi bambini della comunità. Attualmente si contano oltre 800 partecipanti tra bambini, adolescenti e giovani, distribuiti tra la sede di Caxias e il polo di Paciência. Il Projeto Luar collabora da oltre un ventennio con il CESC Project, e grazie a questo partenariato abbiamo avviato nel 2003 il primo progetto di servizio civile all’estero del CESC. L’attività principale del Projeto Luar è di prevenzione all’abbandono della comunità d’origine, utilizzando il potere aggregante dell’arte per rinforzare e rinnovare i vincoli con la comunità e con la famiglia e di “formazione di formatori”, coinvolgendo sempre più destinatari. I professori di danza e gli educatori del progetto provengono dalle stesse comunità del quartiere: i giovani oltre ad apprendere danza classica, folklorica e contemporanea, hanno la possibilità di formarsi dentro il Projeto Luar per insegnare a loro volta. È in questo senso che il Projeto Luar cerca di far sì che i membri della propria comunità possano avere gli strumenti per insegnare il linguaggio della danza, estendendo così il progetto a sempre più bambini e giovani del luogo. Questa azione viene realizzata offrendo gratuitamente anche corsi settimanali di acrobazia, teatro, capoeira, aprendo una piccola biblioteca e videoteca alla comunità, usando la propria sala per rappresentazioni periodiche tanto da aver ottenuto da tempo da parte del Governo statale il riconoscimento del Projeto Luar come “Punto di Cultura” dello Stato di Rio de Janeiro (rinnovato nel 2024), a dimostrazione degli sforzi fatti e dei contributi offerti nello sviluppo di una cultura migliore e più vicina alla popolazione carente e alle associazioni territoriali che lavorano in tal senso.
In particolare nel 2004 si è avviato il laboratorio ArteMãe (Arte Mamma) rivolto a un gruppo di donne che si incontra per creare una produzione artigianale e sartoriale, stimolata dalla valorizzazione dell’autostima e dal potenziamento delle proprie capacità e finalizzata alla generazione di reddito. Il laboratorio si è poi trasformato nell’attuale Scuola di Sartoria.
Anche a seguito di questa positiva esperienza, per potenziare le attività rivolte alle donne della comunità nel 2008 all’interno del Projeto Luar è nato il gruppo Mães em Movimento (Mamme in movimento) per valorizzare l’identità femminile e l’espressività corporea.
Nell’ambito della tutela dell’infanzia il Projeto Luar collabora con la Diocesi del Municipio, che sostiene la gestione e la formazione d’equipe di due strutture d’accoglienza che funzionano come scuole per l’infanzia: la creche Ana Clara nel quartiere Saracuruna, che assiste bambini denutriti e malnutriti fino ai 3 anni d’età.
Durante la fase acuta della pandemia, il Projeto Luar ha sospeso le sue attività presenziali concentrandosi sui bisogni primari della comunità, funzionando come uno dei luoghi di distribuzione di aiuti assistenziali: pacchi alimentari (cesta bàsica), i buoni alimentari e gas, oltre che prodotti di igiene personale. Nel frattempo, gli educatori hanno fatto il possibile per dare continuità alle attività in modalità on-line, fino alla piena ripresa delle attività presenziali.
Anche nel Polo di Paciência la danza è la spina dorsale ma parallelamente si sviluppano altre attività artistiche e culturali, come laboratori di lettura e musica, educazione alimentare e cittadinanza attiva, e corsi di teatro, yoga e di lingue straniere. Dal 2006 all’interno del Polo è attivo il gruppo Bela Idade (Bella età) per migliorare il benessere fisico e l’autostima di un gruppo di donne tra i 45 e gli 80 anni d’età, organizzando attività che sviluppano la coordinazione motoria ed il senso del ritmo e più recentemente il gruppo Mães que dançam.
Nella sede di Duque de Caxias – Jardim Primavera, il partner Projeto Luar contribuisce alla realizzazione del progetto mettendo a disposizione gli spazi della sede fisica della ONG per la realizzazione delle azioni di progetto rivolte ai minori, ai giovani e alle donne; la rete di collaborazione con le strutture di accoglienza per i bambini per l’intervento a supporto dell’assistenza educativa.
Nella sede di Paciência l’apporto del partner Projeto Luar alla realizzazione del progetto consiste nell’utilizzo della sede del Polo territoriale della ONG, in collaborazione con la Associazione Terraço das artes per l’inclusione degli adolescenti nelle attività ricreative e nei laboratori artistici; nella rete di collaborazione con la Parrocchia Nossa Senhora de Fátima e la cappella Santo Antonio per il coinvolgimento delle donne che partecipano agli incontri di promozione della salute e rieducazione alimentare, ai laboratori di espressività corporea ed alle attività culturali.
In entrambe le sedi un ulteriore apporto al progetto del partner Projeto Luar riguarda l’esperienza ventennale della sua equipe in ambito artistico e socio-educativo per un confronto continuo e costante con gli operatori volontari nell’ideazione e la messa in pratica di attività tese a incentivare le opportunità educative, ricreative e culturali e migliorare il livello di integrazione sociale dei destinatari.
PACE-PÉ DE ARTE, CULTURA E EDUCAÇÃO
Nel territorio di Bahia e in particolare nel Municipio di Feira de Santana a São Gonçalo dos Campos, il CESC Project ha iniziato ad operare nel 2019.
Il presente progetto rafforza il partenariato con l’associazione senza finalità di lucro PACE, fondata nel 2006 a São Gonçalo dos Campos con le seguenti finalità: promozione della cultura e della conservazione del patrimonio storico e artistico; promozione gratuita dell’educazione; promozione dell’etica, della pace, della cittadinanza, dei diritti umani e della democrazia; difesa, preservazione e conservazione dell’ambiente e promozione dello sviluppo sostenibile. PACE è riconosciuta dal Ministero della Cultura attraverso la Segreteria di Cultura di Bahia come “Punto di Cultura Statale”, grazie alla sua offerta di svariati corsi e laboratori ricreativi, culturali e artistici aperti a bambini, adolescenti, giovani e adulti.
La prima attività realizzata nell’anno della sua costituzione era rivolta a un gruppo di bambini che hanno partecipato al progetto teatrale “Teatro de Bonecos e Griô” (teatro di pupazzi e cantastorie), e già nel 2009, dopo tre anni di intenso lavoro, l’associazione è stata fra i 130 Punti di cultura che hanno ricevuto finanziamenti per portare la tradizione orale nelle scuole.
Nel 2010, PACE ha partecipato al bando della Segreteria di Cultura e dell’Istituto di Gestione delle Acque e del Clima “Caminhos das Águas”, finalizzato a costruire cisterne di recupero dell’acqua piovana, fossi e orti della zona rurale del municipio di São Gonçalo dos Campos. Anche grazie a questo progetto, PACE è stata incaricata di strutturare il Consiglio Municipale dell’Ambiente di São Gonçalo dos Campos e oggi partecipa tra i suoi membri.
Attualmente l’associazione è frequentata da un totale di circa 160 persone fra minori e donne, che partecipano ai seguenti laboratori attivi presso la sede: arti visive, alfabetizzazione musicale, percussioni, banda marziale, lettura e scrittura, teatro, yoga, capoeira, cucito, artigianato, culinaria.
Di particolare rilevanza si è rivelata negli ultimi anni l’azione specifica dedicata alle donne: si è realizzato un ciclo di contri di condivisione di competenze e tradizioni culinarie e un corso di formazione specifico sulla cucina italiana che, parallelamente alla costruzione di un forno a legna nella sede dell’associazione, ha rappresentato un’importante opportunità di formazione professionale e di generazione di reddito per le donne coinvolte.
OBIETTIVO DEL PROGETTO:
Potenziare le opportunità formative e di partecipazione sociale per i minori, i giovani e le donne in situazioni di vulnerabilità che partecipano alle attività proposte nelle sedi di progetto, attraverso un intervento volto a incrementare e diversificare l’offerta dei servizi educativi e socio-culturali.
Gli enti partner locali rappresentano poli fondamentali di incontro, socializzazione e apprendimento in cui si contrasta il rischio di divisioni socio-culturali e si promuovono attività ricreative, culturali e artistiche in contesti periferici in cui le disuguaglianze purtroppo vengono spesso percepite come una legge naturale.
Il progetto intende quindi rafforzare processi virtuosi di partecipazione e coesione sociale attraverso azioni formative e di empowerment per accrescere nei destinatari benessere e autostima ma anche senso di appartenenza alla famiglia e alla comunità.
RUOLO ED ATTIVITÁ DEGLI OPERATORI VOLONTARI:
Di seguito sono riassunte le attività previste per gli operatori del servizio civile, in affiancamento al personale e ai volontari dell’ente.
Tutte le attività degli operatori volontari si possono svolgere in presenza ma è possibile prevedere che una parte di esse siano realizzate, non nelle sedi di attuazione del progetto, ma “da remoto” attraverso adeguati strumenti in possesso dell’operatore volontario e/o forniti dall’ente.
Questa modalità potrà essere attivata in situazioni di emergenza che non consentano l’operatività presso le sedi o per altre opportunità di servizio e il suo utilizzo non andrà mai oltre il 30% del totale delle ore di servizio corrispondenti a circa 340 ore annue.
Data la delicatezza di un intervento in un contesto extra-italiano e extra-europeo e data l’importanza dell’esperienza di servizio civile in quanto esperienza formativa per i giovani che vi aderiscono, il compito degli operatori volontari SCU è principalmente quello di supportare il personale locale delle varie strutture in cui opereranno all’interno del progetto. Queste figure contribuiranno all’inserimento graduale dei volontari nelle singole attività, attraverso una prima fase iniziale di osservazione guidata e di affiancamento, per poi passare alla sperimentazione di un contributo personalizzato alla realizzazione delle attività previste, mettendo in gioco la propria formazione e le proprie conoscenze, arricchite dall’approfondimento della realtà locale acquisito nelle propedeutiche “fasi conoscitive”.
Azione 1. Educazione infantile
Sede del Projeto Luar – Duque de Caxias
- Accogliere i bambini all’arrivo nella struttura e collaborare con le educatrici nelle attività quotidiane
- Supportare le attività motorie e ludiche
- Organizzare attività educative complementari, rivolte allo sviluppo del linguaggio e dell’espressività creativa
- Promuovere il coinvolgimento delle famiglie attraverso eventi di presentazione delle attività scolastiche
- Rinforzare il supporto alle famiglie attraverso incontri di promozione della salute.
Azione 2. Promozione socio-culturale per la crescita integrale dei minori (sostegno e implementazione di corsi e laboratori)
Tutte le sedi
- Accogliere gli adolescenti e i giovani nelle strutture all’arrivo
- Stabilire un contatto e una relazione con i ragazzi
- Aiutare gli educatori nella gestione dei corsi/laboratori
- Collaborare nella preparazione dei materiali
- Collaborare alla divulgazione dell’offerta dei corsi e laboratori
- Dedicare attenzione individualizzata ai partecipanti che dimostrano il bisogno di un supporto specifico
- Coinvolgere i partecipanti che interagiscono meno con il gruppo.
Tutte le sedi:
- Approfondire gli interessi dei minori e analizzare la varietà dell’offerta di attività nelle sedi
- Definire assieme agli educatori una proposta di attività
- Promuovere l’offerta dei nuovi corsi e laboratori
- Gestire le attività e monitorarne l’andamento (preparazione materiali, registro delle presenze, indicatori di valutazione)
- Coordinare, tra volontari e educatori, la creazione di eventi conclusivi di presentazione delle attività svolte
Tutte le sedi:
- Contribuire all’allestimento degli spazi, dei materiali e delle scenografie
- Aiutare nell’organizzazione e preparazione delle rappresentazioni
- Supportare i minori durante lo svolgimento delle mostre annuali, degli eventi e delle feste
- Aiutare nell’accoglienza e nella gestione dei partecipanti
- Contribuire alla registrazione dell’evento e alla raccolta del materiale prodotto (fotografie, filmati, …)
Sede del Projeto Luar – Duque de Caxias:
- Potenziamento dell’offerta artistica e culturale: lettura e biblioteca, corsi di danza, acrobazia, capoeira, teatro;
- Realizzare nuove attività artistiche, educative e formative: Corsi di lingue straniere, laboratori interculturali;
- Promuovere e supportare l’organizzazione e l’allestimento di eventi, gite, visite culturali, feste e mostre annuali delle varie attività.
Sede Terraço das Artes – Paciência:
- Potenziamento delle attività ricreative e artistiche nel Terraço das Artes: Corsi di danza, capoeira.
- Realizzare nuove attività artistiche, educative e formative: Laboratorio di lettura, corsi di lingue straniere, attività ludico-ricreative, incontri periodici per rafforzare l’autostima e il protagonismo giovanile
- Supportare l’organizzazione e l’allestimento di eventi, gite, visite culturali, feste e mostre annuali delle varie attività.
Sede associazione PACE – São Gonçalo dos Campos:
- Ampliare l’offerta di laboratori ludico-ricreativi e culturali: musica, banda marziale, capoeira, disegno e educazione artistica, scrittura creativa, attività motorie e sportive, culinaria, lingue straniere.
- Offrire attività che recuperino e valorizzino le tradizioni culturali locali e la cultura afrodiscendente.
- Promuovere attività che valorizzino l’educazione all’interculturalità.
Azione 3. Promozione dell’empowerment femminile
Sede del Projeto Luar Duque de Caxias – Sede Terraço das Artes Paciência:
- Aiutare i responsabili nell’amministrazione dell’attività (reperimento di materiali e strumenti, garantire la continuità dell’attività in caso di assenza degli educatori…)
- Stabilire un contatto e una relazione con le donne del gruppo
- Aiutare il responsabile, nella formulazione di nuovi programmi o nuovi spunti di riflessione
Sede del Projeto Luar – Duque de Caxias:
- Collaborare alle attività artigianali e sartoriali del gruppo della scuola di sartoria
- Sostenere le attività di espressività corporea, utili per valorizzare l’autostima e la cura del sé del gruppo Mães em movimento
- Realizzare incontri di confraternizzazione settimanale, durante i quali le donne possano usufruire di alcuni servizi comunitari, e organizzare la partecipazione a iniziative culturali
- Avviare sessioni formative sul tema della microimprenditoria femminile
Sede Terraço das Artes – Paciência:
- Sostenere le attività di espressività corporea, utili per valorizzare l’autostima e la cura del sé dei gruppi Mães que dançam e Bela idade
- Realizzare uscite mensili e incontri di confraternizzazione settimanale, e organizzare la partecipazione a iniziative culturali
- Realizzare eventi sul tema della promozione della salute e dei diritti delle donne
Sede associazione PACE – São Gonçalo dos Campos:
- Realizzare incontri di promozione della salute e rieducazione alimentare
- Supportare le attività laboratoriali di cucina e le eventuali attività correlate di microimprenditoria
- Realizzare incontri di confraternizzazione periodici e organizzare la partecipazione a iniziative culturali
SEDI DI SVOLGIMENTO
Sede di attuazione del progetto in Italia
| Sede di attuazione del progetto in Italia | Indirizzo sede | Codice sede | N. Volontari |
| CESC Project Via Giglioli Roma | Via Enrico Giglioli, 54 F – Roma | 215293 | 10 |
Sedi di attuazione del progetto all’estero
| Sede di attuazione del progetto all’estero | Indirizzo | Paese | Codice Sede | N. Volontari |
| CESC Project Paciencia Brasile | Estrada De Paciencia 430 – Bairro Martinho | BRASILE | 153521 | 2 |
| CESC Project Bahia Brasile | Rua Manoel Dias 144 – São Gonçalo Dos Campos | 234998 | 4 | |
| Cesc Project Duque de Caxias Brasile | Rua la Rouche Foucalt 151 – Jardim Primavera | 153520 | 4 |
TOTALE POSTI DISPONIBILI: 10 POSTI CON VITTO E ALLOGGIO
Gli operatori volontari saranno ospitati in un strutture gestite e organizzate dal partner locale in forma di comunità di convivenza, arredata nello stile e nelle caratteristiche delle abitazioni locali, vicino alle strutture in cui presteranno il servizio e, all’interno delle quali, avranno garantiti i pasti giornalieri.
MESI DI PERMANENZA ALL’ESTERO, MODALITÀ E TEMPI DI EVENTUALI RIENTRI IN ITALIA DEGLI OPERATORI VOLONTARI
Disponibilità ad un periodo di circa 11 mesi di permanenza all’estero.
Sono previsti due periodi di permanenza dei volontari nelle sedi del progetto in Brasile intervallati da un rientro in Italia necessario per la verifica della prima fase del progetto, per la programmazione della seconda e per realizzare le attività di sensibilizzazione. Compatibilmente con la tempistica del rilascio dei visti di permanenza nel paese la prima partenza è prevista entro il primo mese dall’inizio del progetto e la durata del primo periodo di permanenza può variare dai 3 ai 6 mesi.
EVENTUALI PARTICOLARI CONDIZIONI ED OBBLIGHI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI:
Modalità e mezzi di comunicazione con la sede italiana
Tramite telefonia fissa e mobile, e-mail, Whatsapp e simili. Sia nelle sedi dei partners locali che negli alloggi degli operatori volontari è presente la connessione ad internet.
Eventuali particolari condizioni ed obblighi degli operatori volontari
Per acquisire tutte le informazioni aggiornate e necessarie per compiere una valutazione adeguata e consapevole sulle caratteristiche del progetto per cui si sta presentando la propria candidatura, è importante per il candidato prendere contatto con gli enti attuatori, soprattutto nel periodo di apertura del bando per la presentazione delle candidature, informandosi in ordine a:
– tempistiche previste per avvio del progetto, partenza verso il paese estero, rientro di verifica intermedio;
– eventuali condizioni per l’ingresso nel paese estero (passaporto, vaccinazioni obbligatorie…);
– documentazione che si renderà necessaria alla richiesta di visto di ingresso/permanenza nel paese laddove previsto (ad esempio certificati penali -casellario giudiziale e carichi pendenti- con esito nullo);
– condizioni di servizio presso la sede estera collegate alle disposizioni comportamentali e di sicurezza dei Regolamenti interni predisposti dall’Ente, in raccordo con le indicazioni contenute nel Piano sicurezza finalizzato alla salvaguardia dell’incolumità dei volontari e del personale impiegato nel progetto;
– vaccinazioni e profilassi necessarie allo svolgimento delle attività previste presso le sedi ove richiesto;
– presentazione dei certificati penali (casellario giudiziale e carichi pendenti) con esito nullo se richiesti dalla normativa prevista e in essere per il personale coinvolto a qualsiasi titolo nelle attività presso le strutture degli enti partner locali in cui gli operatori volontari svolgono il servizio.
Le particolari condizioni ed obblighi richiesti per l’espletamento del servizio sono connessi anche a eventuali specifiche e saltuarie attività progettuali e di partenariato descritte quali: impiego nelle altre sedi previste dal progetto comprese quelle degli enti partner, pernottamenti per specifiche attività, missioni o trasferimenti in altro comune o regione, flessibilità oraria, impegno nei giorni festivi per eventi associativi e/o comunitari, attività da remoto.
Il servizio avrà una continuità per tutto il periodo del progetto ad esclusione dei giorni di chiusura delle sedi, in aggiunta alle festività riconosciute.
Laddove il numero dei giorni di chiusura della sede, in cui obbligatoriamente l’operatore volontario deve usufruire dei permessi fosse superiore ad un terzo del totale dei giorni di permesso a sua disposizione, nell’ambito delle attività previste dal piano di impiego, si adotterà una modalità e una sede alternativa per consentire la continuità dello svolgimento del servizio.
Nell’articolazione dell’orario di servizio di norma non è previsto il recupero di ore aggiuntive superiori a quelle giornaliere e settimanali previste. Nei casi eccezionali in cui questo dovesse verificarsi l’ente si attiverà per far “recuperare” le ore in più entro il mese successivo e senza che i giorni effettivi di permanenza presso la sede di servizio siano inferiori a quelli indicati in sede progettuale.
L’orario di servizio viene stabilito dall’Ente di accoglienza in relazione alla natura delle attività previste dal progetto. Il progetto è articolato in 5 giorni di servizio settimanali.
Agli operatori volontari vengono richiesti:
- Disponibilità ad un periodo di circa 11 mesi di permanenza all’estero
- Disposizione alla vita di comunità e alla condivisione e co-gestione dello spazio abitativo con gli altri volontari e operatori del servizio civile, alla preparazione comune dei pasti e alla pulizia degli ambienti personali
- Abitare nelle strutture indicate dall’ente
- Partecipare alle situazioni di vita comunitaria
- Rispetto degli usi, dei costumi e della cultura locali
- Stile di vita essenziale
- Flessibilità negli orari di servizio
- Disponibilità a svolgere servizio nei giorni di sabato, domenica e festivi (garantendo i riposi settimanali e recuperi previsti dal regolamento)
- Attitudine al lavoro d’equipe
- Disponibilità a impegnarsi autonomamente nello studio del portoghese prima dell’avvio del progetto, qualora non si conosca a fondo la lingua
- Disponibilità a svolgere missioni anche in luoghi diversi dalla sede del servizio o fuori Regione
- Disponibilità a seguire scrupolosamente le indicazioni dell’Ente in materia di prevenzione e sicurezza connesse alla partecipazione al progetto
- Predisposizione alle attività con l’utenza
- Comportamento educato e rispettoso nei confronti dell’utenza e del contesto di svolgimento del servizio
- Sottoscrizione e rispetto delle norme e indicazioni contenute nel Piano di sicurezza Paese
- Sottoscrizione e rispetto degli eventuali Regolamenti interni predisposti dall’Ente
- Comunicazione ai responsabili di qualsiasi tipo di spostamento dalla sede, oltre quelli programmati o previsti nelle attività di progetto
- Particolare attenzione alla riservatezza riguardo le informazioni riguardante gli utenti di cui si dovesse venire a conoscenza nel contesto di servizio
- Disponibilità a svolgere la formazione generale e/o specifica, in modalità residenziale o FAD, anche in momenti non coincidenti (sia in termini di fasce orarie di impegno che di giorni di servizio) con quanto previsto dal piano di servizio ordinario. Dette modifiche rispetteranno comunque il numero di giorni e di ore di servizio totali e la fascia oraria massima consentita per lo svolgimento del servizio civile stesso cioè dalle ore 6.00 alle ore 23.00. Nelle giornate di formazione le ore eventualmente svolte in più rispetto alla media saranno recuperate nell’arco del servizio: questa fattispecie si applica anche nei casi in cui la formazione generale e specifica siano di tipo residenziale
- Disponibilità, se in possesso di patente B, a porsi alla guida di automezzi appartenenti e/o a disposizione dell’ente di assegnazione, di sua proprietà o di terzi, per l’attuazione degli interventi previsti dal progetto e a rispettare l’automezzo utilizzato e il programma delle attività, gli orari e i percorsi senza nessun onere dei costi (benzina, parcheggi…) o richieste di eventuali danni causati al mezzo utilizzato durante lo svolgimento del servizio.
- Rientro finale in Italia negli ultimi giorni di servizio e partecipazione alla valutazione finale del progetto.
Particolari condizioni di disagio per gli operatori volontari
Per promuovere e favorire un’esperienza di vita comunitaria, vengono alloggiati in stanze multiple, e in alcune sedi condividono la casa con i referenti locali del progetto; il vitto viene preparato collettivamente, tuttavia è possibile seguire diete o alimentazioni particolari in quanto nelle città sedi di progetto è commercializzato qualsiasi tipo di prodotto, alimentare o di altro genere.
Il collegamento internet è presente in tutte le sedi ma non garantisce una navigazione particolarmente veloce e potrebbe non essere sempre continuo.
Per la gestione delle spese comuni vige il principio del rispetto dei parsimoniosi standard di vita locali e del rifiuto del consumismo e dello spreco.
Considerate alcune caratteristiche dei contesti di intervento, segnaliamo il disagio di dover utilizzare quotidianamente particolari accorgimenti per prevenire rischi legati alla sicurezza.
CARATTERISTICHE COMPETENZE ACQUISIBILI:
Le competenze acquisite dagli operatori volontari attraverso lo svolgimento delle suddette attività verranno attestate utilizzando un “attestato specifico” rilasciato e sottoscritto da ente terzo ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE DI BUSNELLI SALVI anche denominata “Aliante studio di formazione e consulenza” C.F. 09413931008, soggetto giuridico privato, diverso dall’ente proponente e dall’ente attuatore del progetto, che, da statuto, si occupa di attività di valutazione o di bilancio delle competenze e attività ad esse riconducibili quali la formazione, l’orientamento formativo, l’orientamento professionale, l’incontro domanda-offerta di lavoro, anche a titolo non esclusivo. L’attestato sarà anche sottoscritto dal CESC Project (ente titolare proponente il progetto) e dall’ente di accoglienza e verrà rilasciato agli operatori ai volontari che completano il periodo del SCU o che ne abbiano svolto almeno il 75%. Detto attestato spetta, altresì, a coloro che hanno svolto un periodo di servizio civile pari ad almeno il 50% dei mesi complessivamente previsti e lo stesso sia stato interrotto dall’operatore volontario per documentati motivi di salute o per cause imprevedibili non a lui imputabili.
In caso di svolgimento di un periodo di servizio civile inferiore alle soglie sopra descritte e allorquando il volontario abbia svolto i moduli di formazione generale e il modulo di formazione specifica relativo alla sicurezza ai sensi del d.lgs. 9 aprile 2008 n. 81 e s.m.i., l’ente, su richiesta dell’operatore volontario, attesterà il solo svolgimento della formazione stessa, senza rilasciare attestato o certificazione.
EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI: No.
CRITERI DI SELEZIONE: I criteri di selezionesono pubblicati sul sito www.cescproject.org
FORMAZIONE GENERALE DEGLI OPERATORI VOLONTARI:
La durata della formazione sarà di 31 ore che saranno svolte in unica tranche, entro la prima metà del periodo di realizzazione del progetto.
La formazione generale può essere erogata anche nella forma on line per una percentuale del 50% delle ore previste, in modalità sincrona e asincrona (senza che la formazione asincrona superi il 30% delle ore totali previste in modalità on line).
FORMAZIONE SPECIFICA DEGLI OPERATORI VOLONTARI:
La durata della formazione sarà di 72 ore di cui il 70% delle ore saranno svolte entro e non oltre 90 giorni dall’avvio del progetto, il restante 30% delle ore entro e non oltre 270 giorni dall’avvio del progetto. L’attività in presenza costituirà almeno il 70% della modalità utilizzata e il resto delle ore potrà essere erogato in modalità FAD indistintamente nella modalità sincrona e/o nella modalità asincrona.
Proponendo il progetto, inoltre, si aderisce alle disposizioni sperimentali e transitorie in base a cui potrà essere svolta la formazione a distanza (FAD) in modalità totalmente asincrona, per le seguenti casistiche:
-per le azioni di recupero della formazione in caso di assenze giustificate con un numero non superiore a 3 OV per sede;
-per le azioni di recupero della formazione in favore di tutti i subentranti che oggettivamente non abbiano potuto partecipare alla formazione rispetto alla tempistica di subentro in relazione al calendario degli appuntamenti formativi;
-per l’erogazione del solo modulo di formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego di operatori volontari di servizio civile universale.
Moduli della formazione e loro contenuti con l’indicazione della durata di ciascun modulo
| MODULI FORMATIVI E CONTENUTI FORMATIVI |
| Modulo 1: Presentazione dell’Ente: organizzazione e funzionamento (8h) Presentazione dei contesti di intervento, delle comunità, degli enti partner e della loro mission.La rete di relazioni sui territoriElementi essenziali della Storia e della realtà sociale del Brasile; aspetti storici, politici, antropologici, culturali, economiciAspetti storici e culturali, la mission dell’ente partner, la rete di relazioni sul territorio Approfondimento degli strumenti e delle attività di avvio progetto: l’equipe multidisciplinare, le modalità di coordinamento, lo staff operativoL’organizzazione del lavoro, dei servizi, delle attività e gli atelier in corso di realizzazione Compiti e funzioni dell’Ente, la rete di collaborazioni e enti partner di progetto SCUL’educazione popolare e la pedagogia degli oppressi. |
| Modulo 2: Il ruolo e le competenze dell’Operatore volontario nella sede di servizio e nel progetto (20h) Presentazione dei ruoli, comprensione del proprio lavoro e individuazione delle priorità di intervento.Gestione delle relazioni interpersonali con colleghi, utenti e destinatari.Approccio interculturale: intercultura e multi cultura, lo stereotipo e il pregiudizio, l’incontro della diversità nell’esperienza del servizio civile e nei servizi.Modalità di fruizione dei servizi e di utilizzo degli spazi e degli strumenti a disposizione del progettoL’apporto degli operatori volontari nella relazione con gli utenti dei servizi: bambini, adolescenti, donne vulnerabiliL’apporto degli operatori volontari nella realizzazione delle attività previste dal progetto nei centri degli enti partner brasiliani (scuole dell’infanzia, centri ricreativi e artistici, centri giovanili)Interventi formativi di precisazione e attualizzazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni formativi espressi dagli operatori volontari nel corso dello svolgimento del servizio.Interventi formativi di adeguamento e/o integrazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni emersi da nuove esigenze espresso dall’utenza e/o dai destinatari |
| Modulo 3: Conoscenza dell’utenza e/o destinatari: caratteristiche generali e aspetti specifici (20h) – La situazione dei minori in Brasile e nei contesti territoriale di realizzazione del progetto – Criticità e problematiche della condizione femminile in Brasile – Gli interventi a favore dei minori: percorsi educativi, professionalizzanti – Le strutture e i servizi rivolti a bambini e adolescenti – Analisi dei bisogni, le risorse interne e le criticità negli interventi di presa in carico dei disabili e nelle attività di qualificazione dei percorsi di vita – La creazione e gestione di percorsi di formazione, aumento dell’autostima e empowerment – Strumenti e metodi di intervento per l’integrazione e l’inclusione sociale – Le attività di sensibilizzazione e coinvolgimento con gli utenti e/o dei destinatari – La gestione delle informazioni sull’utenza ed elementi normativi su privacy e riservatezza – Eventuale altro specifico del progetto – Interventi formativi di precisazione e attualizzazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni formativi espressi dagli operatori volontari nel corso dello svolgimento del servizio. – Interventi formativi di adeguamento e/o integrazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni emersi da nuove esigenze espresso dall’utenza e/o dai destinatari |
| Modulo 4: Tecniche, metodi e strumenti specifici dell’intervento con minori e donne (20h) Tecniche e metodologia del lavoro con minori e donneCaratteristiche degli interventi personalizzati, individualizzati, di gruppo, laboratorialiMetodologie e strumenti di progettazione, attuazione, monitoraggio e valutazione degli interventiStrumenti di valutazione per misurare l’efficacia e l’impatto del progetto personalizzato sugli obiettivi di vita della personaIl lavoro di équipe e in team in relazione con gli utenti delle aree di interventoInterventi formativi di precisazione e attualizzazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni formativi espressi dagli operatori volontari nel corso dello svolgimento del servizio.Interventi formativi di adeguamento e/o integrazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni emersi da nuove esigenze espresso dall’utenza e/o dai destinatari |
| Modulo 5: Formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari in progetti di servizio civile (4 h) anche in forma asincrona. -Concetti di: rischio, danno, prevenzione, protezione Organizzazione della prevenzione aziendale -Diritti, doveri e sanzioni dei vari soggetti aziendali -Organi di vigilanza, controllo e assistenza Ed in particolare: -La normativa in Italia sulla sicurezza (D.Lgs 81/2008): ruoli, funzioni, prassi -I rischi generici comuni connessi a tutte le attività di progetto -La sicurezza come processo di miglioramento continuo -I principali rischi presenti nelle attività di progetto (rischi tipici di settore/dimensione) -Elementi di valutazione dei comportamenti: fattori ambientali e fattori individuali -Percezione del rischio e propensione al rischio -Le ricadute applicative e organizzative della valutazione del rischio -La gestione delle emergenze e delle criticità |
TITOLO DEL PROGRAMMA DI INTERVENTO CUI FA CAPO IL PROGETTO:
“2026 Coltivare speranza: inclusione e sostenibilità in Brasile”
OBIETTIVI AGENDA 2030 DELLE NAZIONI UNITE:
Obiettivo 4 Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e un’opportunità di apprendimento per tutti
Obiettivo 5 Raggiungere l’eguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze
Obiettivo 15 Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre
AMBITO DI AZIONE DEL PROGRAMMA:
Sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese
Selezione
Come indicato nel Bando all’articolo 6 relativamente alle procedure selettive: La pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione a tutti gli effetti di legge e il candidato che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presenti al colloquio nei giorni stabiliti, senza giustificato motivo, sarà da considerarsi escluso dalla selezione per non aver completato la relativa procedura.
Pubblichiamo gli appuntamenti per i colloqui di selezione:
Graduatoria
Pubblichiamo le graduatorie dei progetti per i quali si sono svolte le selezioni.
LE GRADUATORIE VERRANNO PERIODICAMENTE E PROGRESSIVAMENTE AGGIORNATE
Accanto a ciascun progetto è indicata una delle seguenti diciture:
- Non Pubblicato: le graduatorie ancora non sono state pubblicate
- In Progress: le graduatorie sono pubblicate solo per alcune sedi, se il link non è ancora attivo lo sarà nei prossimi giorni
- Completo: le graduatorie di tutte le sedi del progetto sono state pubblicate
ATTENZIONE: Come previsto dalle disposizioni del Dipartimento, le graduatorie sono pubblicate in versione anonimizzata con il riferimento del numero di protocollo della candidatura che sostituisce il nome e cognome del candidato/a.
Tale codice numerico è indicato in alto a sinistra sulla domanda di partecipazione al Bando
Titolo programma:
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Settore:G-Promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani
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Area:Cooperazione allo sviluppo, anche con riferimento alla promozione della democrazia partecipativa e ai settori dell’assistenza, del patrimonio culturale, dell’ambiente e dell’aiuto umanitario alle popolazioni vittime di catastrofi