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ANIMAZIONE DI COMUNITA’ IN SPAGNA E PORTOGALLO 2026

Progetto

Informiamo tutti i candidati che le selezioni si svolgeranno esclusivamente in presenza, senza eccezioni

Avvio previsto: 18 settembre 2026

SETTORE E AREA DI INTERVENTO:

Settore: G-Promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero.

Area di intervento: Cooperazione allo sviluppo, anche con riferimento alla promozione della democrazia partecipativa e ai settori dell’assistenza, del patrimonio culturale, dell’ambiente e dell’aiuto umanitario alle popolazioni vittime di catastrofi.  

Il presente progetto intende favorire lo sviluppo integrale dei minori e l’inclusione e la partecipazione civica delle persone vulnerabili delle comunità che abitano i territori specifici di intervento in Spagna e Portogallo.

Il progetto è inserito all’interno del programma “2026 Comunità resilienti nella penisola iberica”, che mira a promuovere processi di resilienza nelle comunità attraverso una serie di azioni sinergiche e complementari in grado di agire su problematiche di ordine ambientale, sociale e educativo.

DURATA DEL PROGETTO: 12 mesi

CONTESTO SPECIFICO DEL PROGETTO E PRESENTAZIONE ENTI DI ACCOGLIENZA:

PORTOGALLO

  • Freguesia do Beato

La Freguesia do Beato (popolazione residente di 12.183 persone), situata nella zona orientale della città di Lisbona, è un territorio che presenta profonde disuguaglianze sociali e territoriali. In particolare, i quartieri di edilizia popolare, tra cui il quartiere di intervento specifico del progetto Bairro Carlos Botelho, si caratterizzano per la presenza di famiglie in condizioni di vulnerabilità economica e sociale. La bassa scolarizzazione della popolazione adulta contribuisce a un’elevata incidenza di disoccupazione, con conseguente precarietà economica e difficoltà di accesso a opportunità lavorative stabili. L’isolamento territoriale è accentuato dalla carenza di trasporti pubblici, che limita gli spostamenti e rende complesso per molti residenti, in particolare anziani e persone con mobilità ridotta, partecipare alla vita comunitaria e accedere ai servizi essenziali.

Gli anziani della freguesia affrontano numerose difficoltà legate all’isolamento sociale e alla mancanza di servizi di prossimità. La carenza di trasporti limita fortemente la loro mobilità, rendendo difficile la partecipazione ad attività comunitarie e culturali. Sebbene nel 2023 sia stata inaugurata una Unidade de Saúde Familiar, permane un bisogno significativo di assistenza sanitaria locale, soprattutto per gli anziani con problemi di salute cronici o a basso reddito. La limitata offerta di programmi di socializzazione e supporto alla terza età contribuisce a incrementare il rischio di isolamento e solitudine, con un impatto negativo sul benessere psico-fisico di questa fascia di popolazione.

Per i bambini e i giovani, il contesto si presenta ugualmente complesso. Le scuole della freguesia versano in condizioni precarie, con una grave carenza di insegnanti. Nel Bairro Carlos Botelho, molte famiglie non dispongono di risorse tecnologiche né di spazi adeguati allo studio, il che incide direttamente sul rendimento scolastico e aumenta il rischio di abbandono precoce. La mancanza di attività extrascolastiche e di spazi di aggregazione aggrava ulteriormente la situazione: il quartiere non dispone di un centro giovanile, di un’area sportiva pubblica o di luoghi sicuri in cui i ragazzi possano incontrarsi e svolgere attività ricreative. Questa assenza di opportunità contribuisce alla diffusione di comportamenti a rischio, e la mancanza di fiducia nelle istituzioni e le tensioni con le forze dell’ordine alimentano un clima di conflitto sociale, ostacolando processi di integrazione e partecipazione attiva.

Il territorio presenta anche gravi criticità dal punto di vista urbanistico e ambientale. Molte abitazioni di edilizia popolare non rispondono più agli standard minimi di abitabilità, con problemi strutturali, infiltrazioni d’acqua e un isolamento energetico insufficiente. Il quartiere è privo di spazi verdi, piste ciclabili e aree pedonali ombreggiate, e la gestione dei rifiuti rappresenta un ulteriore problema, con frequenti episodi di scarico illegale da parte di aziende che approfittano della marginalità della zona.

SPAGNA

  • Castelló de la Plana

Castelló de la Plana è un comune spagnolo situato nella Comunità Valenciana. Ha una popolazione di circa 172.000 abitanti, rappresentando la quarta città più popolata della regione di Valencia. I non nazionali costituiscono il 17,6% della popolazione totale di Castellón, di cui il 39,67% è rappresentato da non nazionali dell’UE. Il gruppo minoritario più grande – le persone provenienti dalla Romania – rappresenta l’11,21% della popolazione totale; altre nazionalità importanti nella città sono le persone provenienti dal Marocco, che rappresentano l’1,29% della popolazione totale. Il consiglio comunale di Castellón nel 2012 ha pubblicato il secondo piano di Immigrazione e Coesione Sociale per rispondere alle necessità di accogliere i migranti e per gestire adeguatamente la diversità culturale sviluppando misure che promuovono l’interazione e la coesione sociale.

Sebbene Castellón sia una provincia tranquilla, vi sono quartieri strutturalmente impoveriti nei quali è presente una grande quantità di violenza strutturale, che genera inoltre una cultura della violenza nella quale rischiano di venire coinvolti bambini, bambine e adolescenti. I problemi causa di questa violenza strutturale sono: la perdita significativa di posti di lavoro negli ultimi anni, il basso potere d’acquisto delle famiglie, l’incremento della criminalità ma anche del traffico di droga. Per quanto riguarda la violenza contro l’infanzia, secondo il Registro Unificato di Maltrattamento Infantile (RUMI), nel 2023 sono stati registrati 152 casi di maltrattamento infantile e i tipi di violenza più comuni includono il maltrattamento fisico, psicologico e l’abuso sessuale.

Tra le aree più colpite troviamo il quartiere “la Guinea” (zona nord di Castellón), il Grao e la zona conosciuta come “Barranquet” (nella zona sud), dove vi è un alto tasso di traffico di droga e violenza di genere. In queste aree vi è anche una significativa concentrazione di popolazione culturalmente diversificata, principalmente proveniente da paesi dell’Africa e dell’America Latina, così come di etnia gitana, che affronta barriere in termini di accesso al lavoro e ad un alloggio dignitoso.

Il corpo studentesco di etnia gitana a Castelló già nel 2022 ha registrato un aumento nei tassi di assenteismo: secondo la diagnosi contenuta nella Relazione del programma municipale di assenteismo scolastico (2021) il 78% dei casi di assenteismo corrisponde a popolazione gitana in età di istruzione primaria, un dato legato all’idiosincrasia di queste famiglie dovuta al contesto. Per questo esiste la necessità di un’educazione compensativa. La vulnerabilità infatti incide in misura ulteriore nei minori che hanno una storia migratoria, perchè spesso le famiglie hanno una disconnessione con l’istruzione formale e con i centri educativi e non li considerano importanti per lo sviluppo integrale dei loro figli/e, trasmettendo pertanto, a livello generazionale, la dinamica di non frequentare le lezioni e di abbandonare prematuramente gli studi obbligatori di base.

I bisogni individuati nei territori interessati dalle azioni di progetto sono collegati alla necessità di incrementare e innovare gli interventi socio-educativi, in riferimento alla limitata offerta di servizi sociali e infrastrutture di supporto per i minori, i giovani, gli anziani e le famiglie in condizioni di vulnerabilità.

Per i bambini e i giovani, il focus è sul miglioramento delle opportunità educative e di sviluppo personale, con attività di sostegno scolastico e iniziative socio-culturali. Un altro bisogno fondamentale è la creazione di spazi sicuri di aggregazione, attraverso attività ludiche, ricreative, sportive, artistiche.

Per gli anziani, l’intervento mira a contrastare la solitudine e ridurre l’isolamento attraverso attività di socializzazione, accompagnamento e supporto alla mobilità, garantendo un accesso più agevole ai servizi sanitari e alle attività comunitarie.

Per le famiglie e le comunità, il focus è sul rafforzamento del tessuto sociale e della coesione comunitaria, per ricostruire fiducia e senso di appartenenza, e la promozione della partecipazione civica e dell’empowerment.

ENTI DI ACCOGLIENZA E ENTI PARTNER ESTERO

VMBA – Associazione Viver melhor no Beato

L’associazione VMBA – Associação de Moradores Viver Melhor no Beato è un’organizzazione non-profit, attiva dal 2011, impegnata a migliorare la qualità della vita dei residenti della zona amministrativa Beato di Lisbona. In questo contesto, l’associazione promuove lo sviluppo sociale, culturale e ambientale attraverso interventi partecipativi e basati sulla comunità, con l’obiettivo di trasformare ogni individuo in un agente attivo di cambiamento all’interno del proprio quartiere, con progetti pensati per persone di tutte le età. L’associazione è diventata un punto di riferimento fondamentale di supporto e orientamento, favorendo relazioni di prossimità e incoraggiando iniziative e leadership a livello comunitario.

Offre un ampio ventaglio di attività sociali, educative, culturali, familiari e intergenerazionali pensate per rafforzare i legami comunitari, promuovere l’inclusione sociale e potenziare le competenze e conoscenze di ogni persona. Tra le attività principali vi sono programmi sportivi e ricreativi per giovani e anziani, servizi di assistenza sanitaria e infermieristica, supporto burocratico e legale, servizi igienici e attrezzature per senzatetto e persone con mobilità ridotta, nonché supporto nello studio per bambini e adolescenti. Offre anche attività educative informali e organizza viaggi per giovani e anziani. Inoltre, ospita incontri e assemblee di quartiere per affrontare questioni locali e lavorare in modo congiunto per risolvere i problemi della comunità. Sostiene la giustizia sociale, rappresentando gli interessi dei quartieri svantaggiati nell’arena politica, negoziando le preoccupazioni dei residenti con le istituzioni pubbliche.

L’organizzazione è profondamente radicata nel territorio, e ha una vasta esperienza in approcci partecipativi, nella partecipazione attiva dei cittadini ed è fortemente impegnata nella promozione dei diritti umani. L’associazione si propone di essere uno spazio vitale, un luogo che risponde ai progetti dei residenti, aperto e intergenerazionale. Negli ultimi due anni, come parte di un progetto incentrato su “quartieri sani”, ha organizzato una serie di laboratori intergenerazionali volti a raccogliere suggerimenti e co-progettare spazi comuni che promuovessero l’inclusione, la sociabilità e il diritto a una città bella, verde e sana — in particolare per coloro che vivono in aree urbane svantaggiate. L’associazione si occupa anche della rivitalizzazione dal basso degli spazi pubblici, insieme alla sensibilizzazione della comunità sui diritti dei cittadini.

L’associazione VMBA contribuisce quindi alla realizzazione delle attività del progetto mettendo a disposizione la sede operativa dell’associazione nel quartiere Beatodi Lisbona e gli spazi di realizzazione delle attività sociali, educative, culturali rivolte in particolare ai giovani e agli anziani, nonché le competenze specifiche della sua equipe nell’organizzazione di interventi sociali con approcci partecipativi e nel coinvolgimento della comunità locale per la partecipazione civica e la cittadinanza attiva.

COMUNE DI MONTESILVANO

Il Comune di Montesilvano intrattiene relazioni e comunicazioni con diverse organizzazioni, fra le quali l’organizzazione spagnola ILÊWASI (Centro per la ricerca, la difesa e la promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza) di Castellòn, ente partner estero descritto a seguire.

Il Comune di Montesilvano e il Muncipio di Castellò de la plana hanno partecipato insieme al progetto “DiverCities”, finanziato dalla Commissione Europea “Programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori” – Bando partecipazione e coinvolgimento dei cittadini. Inoltre, sono entrambi partner dei progetti:

– “EPIC_IDEA – Empowering youth Participation for Inclusive and plural Communities”, volto a incoraggiare e aumentare la partecipazione civica dei e delle cittadini/e, e nello specifico delle giovani generazioni, e il loro senso di appartenenza ai valori dell’Europa. EPIC_IDEA è promosso da una partnership di organizzazioni di 4 Paesi europei (Italia, Spagna, Portogallo e Ungheria) e si rivolge a youth worker, giovani e istituzioni attraverso processi di formazione e capacity building, creazione e supporto di rapporti di rete, attivazione a livello locale, nazionale e internazionale e advocacy.

– “STAND – Strengthening Towns’ Activation for new Narratives on Diversity” per la formazione di personale comunale e membri di associazioni del territorio finalizzata alla co-costruzione di nuove narrazioni positive per la cittadinanza intorno a quartieri, iniziative, politiche locali, che valorizzino le diversità e il contributo delle minoranze alla costruzione della nostra società.

Grazie al partenariato creato tramite questi progetti, i referenti del Municipio di Castellò e, nella persona di Francesca Lupo, per il Comune di Montesilvano hanno condiviso esperienze e reti reciproche, potando al coinvolgimento dell’associazione Ilewasi con la quale il Municipio realizza attività di politiche giovanili.

In linea con le progettualità descritte, il Comune di Montesilvano attraverso il progetto SCU si propone di incentivare lo sviluppo di strategie interculturali complete per gestire la diversità come un vantaggio per l’intera società, e promuovere il protagonismo giovanile, anche grazie allo scambio di buone prassi con altre organizzazioni e realtà a livello europeo.

ILÊWASI – Centro di Ricerca, Difesa e Promozione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

ILÊWASI è un’Organizzazione Non Governativa per lo Sviluppo (ONGD) composta da un team di professionisti e volontari provenienti da diverse parti del mondo, uniti nella promozione Diritti Umani, in particolare nei diritti dei bambini, delle bambine e degli adolescenti, e nella ricchezza che offre l’interculturalità.

ILÊ significa “casa” in yoruba e WASI significa “casa” in quechua: una fusione tra America Latina e Africa. Con questo nome Ilêwasi vuole rappresentare una casa per tutti i bambini, bambine e adolescenti del mondo, infatti sostiene progetti di Cooperazione Internazionale in America Latina e Africa, così come in Spagna, sempre da una prospettiva fondata sui diritti.

Le principali aree di intervento dell’associazione ILÊWASI sono le seguenti:

-Educazione e Cultura di Pace

Si realizzano laboratori di educazione formale e non formale incentrati sui diritti dell’infanzia e sull’interculturalità, promuovendo una cultura di pace nei diversi centri educativi della Comunità Valenciana. In particolare l’associazione porta avanti il programma “Ens Complementem” sull’importanza dell’interculturalità e il programma “Somriure” di educazione allo sviluppo incentrato sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS). Fa parte della Campagna Mondiale per l’Educazione, insieme ad altre ONGD, in un lavoro di rete.

-Cooperazione Internazionale

ILÊWASI sostiene progetti di ricerca, difesa e promozione dei Diritti Umani, e in particolare dei diritti dell’infanzia, a livello internazionale, principalmente attraverso attività educative, extrascolastiche e sportive.

-Mediazione e Giustizia Riparativa

ILÊWASI promuove la mediazione e la giustizia riparativa come strumenti per la risoluzione dei conflitti, all’interno di una cultura di pace. Partecipa al Programma MARC, sviluppato in diversi comuni della provincia di Castellón e in centri scolastici, in collaborazione con l’organizzazione ANEFAM.

-Area Socio-Educativa

Promuove i diritti dei bambini, delle bambine e degli adolescenti di Castellón, in particolare il diritto all’istruzione, alla salute, al gioco e al tempo libero. Il progetto “Pececitos /Peixets” accompagna bambini, bambine e adolescenti di Castellón de la Plana attraverso attività extrascolastiche e sportive.

ILÊWASI contribuisce alla realizzazione delle attività del progetto mettendo a disposizione la sede operativa dell’associazione a Castelló, spazi e strumentazioni per realizzare le attività socio-educative (in particolare extra-scolastiche e sportive) e la promozione dei diritti dei minori, attraverso le competenze specifiche della sua equipe in particolare in ambito di educazione non formale e interculturalità.

OBIETTIVO DEL PROGETTO:

Facilitare lo sviluppo integrale dei minori e l’inclusione sociale e la partecipazione civica delle persone in situazione di vulnerabilità che abitano i territori specifici di intervento in Spagna e Portogallo.

Il peculiare contributo del progetto alla realizzazione del programma consiste nella congruenza e complementarietà dell’obiettivo specifico del progetto con l’obiettivo del programma ODS 4 che si riferisce a un’educazione di qualità, equa ed inclusiva e nella direzione comune delle azioni complementari del progetto negli ambiti dell’educazione e lo sviluppo integrale dei minori, l’inclusione e la partecipazione civica delle persone vulnerabili (anziani, famiglie migranti/gitane e residenti dei quartieri popolari in un’ottica resiliente.

RUOLO ED ATTIVITÁ DEGLI OPERATORI VOLONTARI:

Gli operatori e le operatrici volontarie avranno un ruolo attivo e trasversale nelle attività del progetto in ciascuna sede, supportando sia l’organizzazione che l’implementazione pratica delle iniziative rivolte alla comunità. Per favorire il loro intervento, la prima parte della formazione in loco sarà utile ad apprendere le dinamiche sociali e la storia del territorio, nonché per conoscere i partner locali delle associazioni partner e le loro modalità operative.

Tutte le attività degli operatori volontari si possono svolgere in presenza ma è possibile prevedere che una parte di esse siano realizzate, non nelle sedi di attuazione del progetto, ma “da remoto” attraverso adeguati strumenti in possesso dell’operatore volontario e/o forniti dall’ente. Questa modalità potrà essere attivata in situazioni di emergenza che non consentano l’operatività presso le sedi o per altre opportunità di servizio e il suo utilizzo non andrà mai oltre il 30% del totale delle ore di servizio in termini di monte ore.

Di seguito sono riassunte le attività previste per gli operatori del servizio civile, in affiancamento al personale e ai volontari dell’ente, diversificate in relazione a ciascuna sede di attuazione del progetto.

Sede FREGUESIA DO BEATO

Nell’ambito della dinamizzazione socio-culturale per bambini e anziani, i/le volontari/e parteciperanno alla progettazione e realizzazione di laboratori artistici, ludici e ricreativi, organizzando attività di teatro, danza e giochi per i più piccoli e laboratori di artigianato e momenti di socializzazione per gli anziani. Saranno presenti durante le attività per stimolare l’interazione tra i partecipanti e agevolare il loro coinvolgimento attivo. Il supporto educativo e scolastico per i bambini si concretizzerà nell’accompagnamento nello studio e nello svolgimento dei compiti, con un’attenzione particolare al rafforzamento delle competenze di base, al miglioramento dell’autonomia e alla promozione di un ambiente di apprendimento positivo.

I/le volontari/e saranno di supporto anche nella gestione degli spazi associativi. Per la realizzazione di eventi comunitari, affiancheranno il team dell’associazione nella pianificazione e organizzazione logistica degli incontri, collaborando alla preparazione degli spazi, alla diffusione dell’evento, all’accoglienza dei partecipanti e alla gestione delle attività previste.

Il supporto logistico delle attività dell’associazione riguarderà la preparazione e il riordino degli spazi per le diverse iniziative, l’organizzazione dei materiali necessari, la gestione delle iscrizioni e l’affiancamento del team operativo nella coordinazione quotidiana del lavoro. Nel quadro delle attività di gestione dei progetti della VMBA, i/le volontari/e avranno modo di contribuire al monitoraggio e alla documentazione delle iniziative, partecipando a incontri di coordinamento e collaborando nella preparazione di report e materiali di valutazione. Infine, nelle attività di comunicazione e sensibilizzazione, saranno coinvolti/e nella produzione di contenuti per i canali di comunicazione dell’associazione, supportando la gestione dei social media, la realizzazione di materiali grafici e la diffusione di informazioni sulle attività in corso. Potranno inoltre contribuire alla progettazione di campagne di sensibilizzazione su tematiche sociali rilevanti per la comunità.

Educazione e cura dell’infanzia (Programma ProInfância)

  • Supporto alle attività educative, ludiche e socio-emotive previste dal programma ProInfância rivolto a bambini in situazione di vulnerabilità
  • supporto educativo e scolastico a bambini in contesti di doposcuola, attraverso accompagnamento nello studio e nello svolgimento dei compiti;
  • partecipazione all’accoglienza dei bambini e alla gestione quotidiana degli spazi Educativi;
  • affiancamento agli educatori durante i momenti di studio assistito, gioco strutturato, lettura e attività ricreative;
  • coinvolgimento nella programmazione settimanale delle attività e nella preparazione dei materiali educativi;
  • collaborazione nella documentazione delle attività svolte, per finalità valutative e comunicative;
  • partecipazione agli incontri di coordinamento interno e ai momenti di monitoraggio delle attività.

Dinamizzazione socio-culturale per anziani

  • Collaborazione alle attività motorie e ricreative realizzate nell’ambito del programma Lisboa +55, in particolare ginnastica dolce e momenti di socializzazione attiva;
  • accompagnamento degli anziani nelle gite e passeggiate realizzate in collaborazione con la Junta de Freguesia do Beato;
  • supporto alla gestione quotidiana dello spazio senior della VMBA (accoglienza, preparazione materiali, logistica interna);
  • partecipazione all’organizzazione di laboratori creativi e manuali per il benessere psico-sociale degli anziani;
  • partecipazione agli incontri di coordinamento interno e ai momenti di monitoraggio delle attività.

Promozione culturale e della cittadinanza attiva con i giovani

  • Supporto alle attività del progetto Uma Cena de Bairro, inclusi laboratori artistici, Art’Camps, programmazione culturale e tirocini per giovani;
  • affiancamento degli educatori nelle attività di mediazione culturale e produzione di eventi con protagonismo giovanile;
  • partecipazione all’organizzazione logistica e alla documentazione delle attività culturali e degli spettacoli;
  • collaborazione con i partner artistici e culturali (es. Teatro Ibérico, Oficina Fritta, AR.CO) per facilitare il coinvolgimento attivo dei giovani;
  • presenza nelle attività di ascolto e partecipazione giovanile promosse dal progetto In’Comum e dai programmi di cittadinanza attiva;
  • collaborazione alla pianificazione, organizzazione logistica e realizzazione di eventi di quartiere (feste tematiche, iniziative sportive, incontri culturali);
  • preparazione degli spazi, accoglienza dei partecipanti, gestione delle attività e cura dell’allestimento durante gli eventi;
  • partecipazione agli incontri di coordinamento interno e ai momenti di monitoraggio delle attività.

Comunicazione e sensibilizzazione

  • Supporto alla produzione di contenuti multimediali (testuali, fotografici, video) per i canali di comunicazione dell’associazione;
  • gestione dei social media e aggiornamento dei contenuti digitali relativi alle attività in corso;
  • collaborazione alla realizzazione di materiali grafici e informativi (locandine, newsletter, infografiche, ecc.) relativi alle attività in corso;
  • partecipazione alla progettazione e implementazione di piccole campagne di sensibilizzazione su tematiche sociali rilevanti per la comunità (salute di prossimità, inclusione sociale, cittadinanza attiva;
  • documentazione fotografica e audiovisiva delle attività e supporto alla raccolta di testimonianze;
  • partecipazione agli incontri di coordinamento interno e ai momenti di monitoraggio delle attività.

Organizzazione di eventi comunitari e supporto logistico generale

  • collaborazione alla pianificazione, organizzazione logistica e realizzazione di eventi di quartiere (feste tematiche, iniziative sportive, incontri culturali);
  • preparazione degli spazi, accoglienza dei partecipanti, gestione delle attività e cura dell’allestimento durante gli eventi;
  • supporto nella facilitazione di incontri con gruppi informali, residenti e partner per l’ideazione partecipata degli eventi;
  • coinvolgimento attivo nella creazione di momenti aggregativi che rafforzino il senso di comunità;
  • diffusione e promozione delle iniziative attraverso canali online e offline;
  • monitoraggio delle necessità logistiche generali della sede associativa e supporto all’organizzazione delle risorse interne;
  • organizzazione e gestione dei materiali necessari per i laboratori e le iniziative associative;
  • gestione delle iscrizioni e supporto operativo alla coordinazione quotidiana del lavoro dell’associazione;
  • collaborazione nella redazione di report, schede di valutazione e materiali di documentazione.

Sede CASTELLÓ DE LA PLANA

Programma Caixa Pro Infància

Nell’ambito del programma Caixa Pro Infància di ILÊWASI il progetto supporta il Centro Aperto, attivo in orario pomeridiano presso la scuola CEIP Castalia e il centro sportivo Polideportivo Castalia. Con gruppi di scuola secondaria, primaria e dell’infanzia si svolgono laboratori di educazione emotiva, giochi cooperativi, attività manuali, e attività sportive come pattinaggio, pallamano e calcio. Gli operatori volontari affiancheranno i/le giovani nei gruppi sportivi e accompagneranno i/le bambini/e della primaria durante i giochi e le attività previste. Inoltre, potranno proporre e pianificare nuove attività da realizzare con i/le partecipanti.

  • Accoglienza dei bambini all’arrivo
  • Supporto ai laboratori di educazione emotiva e alle attività manuali, assistendo i bambini, incoraggiando la partecipazione e co-facilitando los volgimento delle attività e la gestione delle dinamiche di gruppo.
  • Assistenza agli educatori e istruttori durante le sessioni di gioco e sport, aiutando a organizzare le attività, a spiegare le regole e a supervisionare i bambini.
  • Proporre e coordinare giochi cooperativi o attività per favorire l’interazione e il divertimento.
  • Aiutare nella preparazione e nel riordino delle attrezzature e dei materiali, nella preparazione e riordino degli spazi dedicati alle attività

Programma Pececitos

Pececitos è un programma che rientra nelle Iniziative di conciliazione familiare, educazione e infanzia, operando nell’ambito comunitario e rivolgendosi a minori segnalati dai Servizi Sociali. Gli operatori volontari forniranno supporto alle sessioni di recupero scolastico e animeranno momenti di socializzazione e interazione tra pari durante le attività educative e ricreative.

  • Fornire supporto ai bambini e agli adolescenti durante le sessioni settimanali di recupero scolastico, aiutando gli educatori a identificare le difficoltà di apprendimento degli studenti e a implementare metodi di accompagnamento personalizzati
  • Collaborare alla preparazione di materiali didattici e giochi educativi e stimolo alla motivazione incoraggiando gli studenti
  • Collaborare alla pianificazione e all’esecuzione di attività educative e ludiche durante la Scuola Estiva, mantenendo un ambiente di apprendimento stimolante e divertente anche durante le vacanze.
  • Supporto per Gite e Attività Ricreative: Affiancare il personale nelle uscite didattiche o ricreative organizzate, assicurando la supervisione e il coinvolgimento dei partecipanti.
  • Animazione e Giochi Educativi: Proporre e guidare giochi di gruppo, laboratori creativi o attività sportive che integrino l’apprendimento e il divertimento.
  • Gestione del Comportamento in Aula: Collaborare con il personale per creare un ambiente di apprendimento positivo e supportivo, aiutando a gestire comportamenti problematici in aula attraverso l’incoraggiamento e il rinforzo positivo.
  • Sviluppo di Competenze Sociali: Promuovere attività che rafforzino le competenze sociali e relazionali degli studenti, favorendo un clima di rispetto e collaborazione all’interno del gruppo.

Ilêsport

ILÊsport è un programma trasversale che si inserisce negli altri programmi realizzati da ILÊWASI per i minori di Castellò, contribuendo al rafforzamento di valori come il rispetto, la cooperazione e l’espressione delle emozioni. Attraverso il programma si offrono diverse discipline sportive, come pallamano, tennis, padel, ping-pong, pallavolo, calcio, per lo sviluppo integrale di bambini/e e adolescenti. Gli operatori volontari affiancheranno i/le giovani nei gruppi sportivi e supporteranno gli istruttori e allenatori.

  • Affiancare gli istruttori o gli allenatori qualificati durante le sessioni di pallamano, tennis, padel, ping-pong, pallavolo e calcio, spiegare le regole e supervisionare i partecipanti.
  • Gestione Materiale Sportivo: Aiutare a preparare e riporre l’attrezzatura necessaria prima e dopo ogni sessione sportiva (es. montare reti da pallavolo, distribuire racchette, gonfiare palloni).
  • Organizzazione di Giochi di Riscaldamento/Raffreddamento, giochi cooperativi promuovendo il divertimento e l’interazione.
  • Assicurarsi che tutti i bambini e gli adolescenti si sentano inclusi e valorizzati, indipendentemente dalle loro abilità sportive, incoraggiando la partecipazione e prevenendo l’esclusione.

Filopaz

Filopaz è un progetto di filosofia per la pace realizzato nelle scuole di Castellò, il cui obiettivo è contribuire alla costruzione di una cittadinanza globale solidale, giusta, equa, partecipativa e, soprattutto, pacifica, attraverso lo sviluppo di un pensiero critico, creativo e solidale. Gli operatori volontari affiancheranno il facilitatore e si uniranno al gruppo di bambine e bambini per partecipare al dibattito.

  • Co-facilitazione di Attività: Affiancare i facilitatori principali durante le sessioni, assistendo nella gestione dei gruppi e nella distribuzione dei materiali. Un volontario può aiutare a stimolare la discussione iniziale, assicurandosi che tutti gli studenti abbiano la possibilità di esprimere le proprie curiosità e formulare domande.
  • Preparazione all’Indagine e al Dialogo: Supportare gli studenti nel formulare domande chiare e pertinenti a partire dallo stimolo iniziale. Questo può includere l’aiuto nella riformulazione, nel chiarimento dei concetti o nel raggruppamento di idee simili.
  • Creazione di un Ambiente Inclusivo: Essere presenti come risorsa amichevole e incoraggiante per gli studenti, contribuendo a creare un’atmosfera in cui tutti si sentano a proprio agio nell’esprimere le proprie idee, anche le più timide.
  • Preparazione materiali, contribuire all’allestimento delle aule per creare un ambiente che favorisce il dialogo circolare

Accompagnamento famigliare e Eventi comunitari

  • Aiutare a organizzare e preparare gli spazi per i dibattiti e gli incontri con i genitori, la preparazione di materiali informativi e l’accoglienza delle famiglie.
  • Supporto Comunicativo collaborando alla diffusione delle informazioni sugli incontri e le iniziative di sensibilizzazione, gestione dell’accoglienza.
  • Supporto all’organizzazione del Mercatino Solidale, raccolta e smistamento beni donati (vestiti stagionali, giocattoli, materiale scolastico), all’allestimento del mercatino
  • Supporto ad attività extra e laboratori, accompagnamento per uscite/escursioni: culturali e ambientali (cinema, musei scientifici, parchi naturali), aiutando a supervisionare i bambini
  • Documentazione eventi durante le uscite e i laboratori per la documentazione interna del progetto.
  • Supporto organizzazione feste di compleanno, allestimento e decorazione, animazione e proposta giochi

SEDI DI SVOLGIMENTO

Sedi di attuazione del progetto in Italia

Sede di attuazione del progetto in ItaliaIndirizzo sedeCodice sedeN. Volontari
CESC Project Via Giglioli RomaVia Enrico Giglioli 54 F – Roma2152934
Comune Montesilvano Palazzo di Citta Piazza DiazPiazza Diaz 1 – Montesilvano2325222

Sedi di attuazione del progetto all’estero

Sede di attuazione del progetto all’estero  IndirizzoPaeseCodice SedeN. Volontari
CESC Project Lisbona PortogalloRua Federico Perry Vidal 9 – LisbonaPORTOGALLO2333294
Comune Montesilvano ILEWASI SpagnaCarrer de les Useres 8 – Castellò De La PlanaSPAGNA2329662

TOTALE POSTI DISPONIBILI, SERVIZI OFFERTI: 6 POSTI CON VITTO E ALLOGGIO

Gli operatori del servizio civile saranno ospitati in strutture gestite e organizzate in forma di comunità di convivenza, arredate nello stile e nelle caratteristiche delle abitazioni locali, vicine alle sedi di servizio. Il vitto verrà preparato in autonomia presso la sede di alloggio.

MESI DI PERMANENZA ALL’ESTERO, MODALITÀ E TEMPI DI EVENTUALI RIENTRI IN ITALIA DEGLI OPERATORI VOLONTARI

Disponibilità ad un periodo di circa 11 mesi di permanenza all’estero.

Sono previsti due periodi di permanenza dei volontari nella sede del progetto in loco intervallati da un rientro in Italia necessario per la verifica della prima fase del progetto, per la programmazione della seconda e per realizzare le attività di sensibilizzazione in Italia previste dal progetto. Compatibilmente con la tempistica di avvio progetto la prima partenza è prevista entro il primo mese dall’inizio del progetto e il primo periodo di permanenza può variare dai 3 ai 6 mesi.

EVENTUALI PARTICOLARI CONDIZIONI ED OBBLIGHI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI:

Modalità e mezzi di comunicazione con la sede italiana

Tramite telefonia fissa e mobile, e-mail, Whatsapp e simili. Nelle sedi dei partner locali è presente la connessione ad internet.

Eventuali particolari condizioni ed obblighi degli operatori volontari

Per acquisire tutte le informazioni aggiornate e necessarie per compiere una valutazione adeguata e consapevole sulle caratteristiche del progetto per cui si sta presentando la propria candidatura, è importante prendere contatto con gli enti attuatori, soprattutto nel periodo di apertura del bando per la presentazione delle candidature, informandosi in ordine a:

– tempistiche previste per avvio del progetto, partenza verso il paese estero, rientro di verifica intermedio;

– condizioni di servizio presso la sede estera collegate alle disposizioni comportamentali e di sicurezza dei Regolamenti interni predisposti dall’Ente, in raccordo con le indicazioni contenute nel Piano sicurezza finalizzato alla salvaguardia dell’incolumità dei volontari e del personale impiegato nel progetto.

Le particolari condizioni ed obblighi richiesti per l’espletamento del servizio sono connessi anche a eventuali specifiche e saltuarie attività progettuali e di partenariato descritte quali: impiego nelle altre sedi previste dal progetto comprese quelle degli enti partner, pernottamenti per specifiche attività, missioni o trasferimenti in altro comune o regione, flessibilità oraria, impegno nei giorni festivi per eventi associativi e/o comunitari, attività da remoto.

Il servizio avrà una continuità per tutto il periodo del progetto ad esclusione dei giorni di chiusura delle sedi, in aggiunta alle festività riconosciute.

Nell’articolazione dell’orario di servizio di norma non è previsto il recupero di ore aggiuntive superiori a quelle giornaliere e settimanali previste. Nei casi eccezionali in cui questo dovesse verificarsi l’ente si attiverà per far “recuperare” le ore in più entro il mese successivo e senza che i giorni effettivi di permanenza presso la sede di servizio siano inferiori a quelli indicati in sede progettuale.

L’orario di servizio viene stabilito dall’Ente di accoglienza in relazione alla natura delle attività previste dal progetto. Il progetto è articolato in 5 giorni di servizio settimanali.

Nel pieno rispetto della normativa di riferimento, per una organizzazione ottimale del servizio, agli operatori volontari sono richieste le seguenti condizioni e disponibilità:

  • Disponibilità ad un periodo di circa 11 mesi di permanenza all’estero
  • Disposizione alla vita di comunità e alla condivisione e co-gestione dello spazio abitativo con gli altri volontari e operatori del servizio civile, alla preparazione comune dei pasti e alla pulizia degli ambienti personali
  • Abitare nelle strutture indicate dall’ente
  • Partecipare alle situazioni di vita comunitaria
  • Stile di vita essenziale
  • Flessibilità negli orari di servizio
  • Disponibilità a svolgere servizio nei giorni di sabato, domenica e festivi (garantendo i riposi settimanali e recuperi previsti dal regolamento)
  • Attitudine al lavoro d’equipe
  • Disponibilità a studiare individualmente la lingua portoghese/spagnola qualora non la si conosca
  • Disponibilità a svolgere missioni anche in luoghi diversi dalla sede del servizio o fuori Regione
  • Disponibilità a seguire scrupolosamente le indicazioni dell’Ente in materia di prevenzione e sicurezza connesse alla partecipazione al progetto
  • Predisposizione alle attività con l’utenza
  • Comportamento educato e rispettoso nei confronti dell’utenza e del contesto di svolgimento del servizio
  • Sottoscrizione e rispetto delle norme e indicazioni contenute nel Piano di sicurezza Paese
  • Sottoscrizione e rispetto degli eventuali Regolamenti interni predisposti dall’Ente
  • Comunicazione ai responsabili di qualsiasi tipo di spostamento dalla sede, oltre quelli programmati o previsti nelle attività di progetto
  • Particolare attenzione alla riservatezza riguardo le informazioni riguardante gli utenti di cui si dovesse venire a conoscenza nel contesto di servizio
  • Disponibilità a svolgere la formazione generale e/o specifica, in modalità residenziale o FAD, anche in momenti non coincidenti (sia in termini di fasce orarie di impegno che di giorni di servizio) con quanto previsto dal piano di servizio ordinario. Dette modifiche rispetteranno comunque il numero di giorni e di ore di servizio totali e la fascia oraria massima consentita per lo svolgimento del servizio civile stesso cioè dalle ore 6.00 alle ore 23.00. Nelle giornate di formazione le ore eventualmente svolte in più rispetto alla media saranno recuperate nell’arco del servizio: questa fattispecie si applica anche nei casi in cui la formazione generale e specifica siano di tipo residenziale.
  • Disponibilità, se in possesso di patente B, a porsi alla guida di automezzi appartenenti e/o a disposizione dell’ente di assegnazione, di sua proprietà o di terzi, per l’attuazione degli interventi previsti dal progetto e a rispettare l’automezzo utilizzato e il programma delle attività, gli orari e i percorsi senza nessun onere dei costi (benzina, parcheggi,…) o richieste di eventuali danni causati al mezzo utilizzato durante lo svolgimento del servizio.
  • Rientro in Italia negli ultimi giorni di servizio e partecipazione alla valutazione finale del progetto.

Come previsto dal contratto di servizio civile la partecipazione alla formazione generale e obbligatoria e pertanto non sarà possibile prendere permessi durante quelle giornate.

La formazione, generale e specifica, potrà essere erogata anche nella forma on line per una percentuale del 50% delle ore previste, in modalità sincrona e/o asincrona (su piattaforma e-learning).

L’erogazione online avverrà previa verifica dell’ente della disponibilità da parte degli operatori volontari dell’adeguata strumentazione, per intervenire di conseguenza in caso di mancanza della stessa.

Particolari condizioni di disagio per gli operatori volontari

Non sono state riscontrate significative situazioni di disagio per gli operatori volontari.

CARATTERISTICHE COMPETENZE ACQUISIBILI:

Le competenze acquisite dagli operatori volontari attraverso lo svolgimento delle suddette attività verranno attestate utilizzando un “attestato specifico” rilasciato e sottoscritto da ente terzo ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE DI BUSNELLI SALVI anche denominata “Aliante studio di formazione e consulenza” C.F. 09413931008, soggetto giuridico privato, diverso dall’ente proponente e dall’ente attuatore del progetto, che, da statuto, si occupa di attività di valutazione o di bilancio delle competenze e  attività ad esse riconducibili quali la formazione, l’orientamento formativo, l’orientamento professionale, l’incontro domanda-offerta di lavoro, anche a titolo non esclusivo. L’attestato sarà anche sottoscritto dal CESC Project (ente titolare proponente il progetto) attraverso il legale rappresentante e/o dal coordinatore responsabile del servizio civile universale dell’ente e dall’ente di accoglienza attraverso l’operatore locale di progetto e/o, in dal legale rappresentante.  

L’attestato varrà rilasciato agli operatori ai volontari che completano il periodo del servizio civile universale o che ne abbiano svolto almeno il 75% e spetta, altresì, a coloro che hanno svolto un periodo di servizio civile pari ad almeno il 50% dei mesi complessivamente previsti e lo stesso sia stato interrotto dall’operatore volontario per documentati motivi di salute o per cause imprevedibili non a lui imputabili. In caso di svolgimento di un periodo di servizio civile inferiore alle soglie sopra descritte e allorquando il volontario abbia svolto i moduli di formazione generale e il modulo di formazione specifica relativo alla sicurezza ai sensi del d.lgs. 9 aprile 2008 n. 81 e s.m.i., l’ente, su richiesta dell’operatore volontario, attesterà il solo svolgimento della formazione stessa, senza rilasciare attestato o certificazione.

EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI: No.

CRITERI DI SELEZIONE: I criteri di selezionesono pubblicati sul sito www.cescproject.org

FORMAZIONE GENERALE DEGLI OPERATORI VOLONTARI:

La durata della formazione sarà di 31 ore che saranno svolte in unica tranche, entro la prima metà del periodo di realizzazione del progetto.

La formazione generale può essere erogata anche nella forma on line per una percentuale del 50% delle ore previste, in modalità sincrona e asincrona (senza che la formazione asincrona superi il 30% delle ore totali previste in modalità on line).

FORMAZIONE SPECIFICA DEGLI OPERATORI VOLONTARI:

La durata della formazione sarà di 72 ore di cui il 70% delle ore saranno svolte entro e non oltre 90 giorni dall’avvio del progetto, il restante 30% delle ore entro e non oltre 270 giorni dall’avvio del progetto. L’attività in presenza costituirà almeno il 70% della modalità utilizzata e il resto delle ore potrà essere erogato in modalità FAD indistintamente in forma sincrona o asincrona.

Proponendo il progetto, inoltre, si aderisce alle disposizioni sperimentali e transitorie in base a cui potrà essere svolta la formazione a distanza (FAD) in modalità totalmente asincrona, per le seguenti casistiche:

-per le azioni di recupero della formazione in caso di assenze giustificate con un numero non superiore a 3 OV per sede;

-per le azioni di recupero della formazione in favore di tutti i subentranti che oggettivamente non abbiano potuto partecipare alla formazione rispetto alla tempistica di subentro in relazione al calendario degli appuntamenti formativi;

-per l’erogazione del solo modulo di formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego di operatori volontari di servizio civile universale.

Moduli della formazione e loro contenuti con l’indicazione della durata di ciascun modulo

MODULI FORMATIVI E CONTENUTI FORMATIVI
Modulo 1: Presentazione dell’Ente: organizzazione e funzionamento (8h) Presentazione delle caratteristiche dei territori, della comunità, dei partner localiAspetti storici, socio- culturali, economici delle zone rurali in Portogallo e SpagnaApprofondimento degli strumenti e delle attività di avvio progetto: l’equipe multidisciplinare, le modalità di coordinamento, lo staff operativeLa rete di relazioni nei territori Compiti e funzioni dell’Ente, la rete di collaborazioni e enti partner di progetto SCU
Modulo 2: Il ruolo e le competenze dell’Operatore volontario nella sede di servizio e nel progetto (20h) Presentazione dei ruoli, comprensione del proprio lavoro e individuazione delle priorità di intervento. Gestione delle relazioni interpersonali con colleghi, utenti e destinatari. Modalità di utilizzo degli spazi e degli strumenti a disposizione delle attività specifiche in ambito educativo e qualificazione degli spazi comunitari nelle sedi L’apporto degli operatori volontari nella relazione con le comunità locali, l’incontro intergenerazionale, le attività di animazione comunitaria L’apporto degli operatori volontari nella realizzazione delle attività socio-educative Interventi formativi di precisazione e attualizzazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni formativi espressi dagli operatori volontari nel corso dello svolgimento del servizio. Interventi formativi di adeguamento e/o integrazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni emersi da nuove esigenze espresso dall’utenza e/o dai destinatari
Modulo 3: Conoscenza dell’utenza e/o destinatari: caratteristiche generali e aspetti specifici (20h) Gli interventi a favore di piccole comunità rurali bambini, adolescenti, giovani e popolazione anziana Analisi dei bisogni, le risorse interne e le criticità negli interventi di sviluppo locale comunitario Strumenti e metodi di intervento per l’integrazione e l’inclusione sociale Le attività di sensibilizzazione e coinvolgimento con gli utenti e/o dei destinatari La gestione delle informazioni sull’utenza ed elementi normativi su privacy e riservatezza Eventuale altro specifico del progetto Interventi formativi di precisazione e attualizzazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni formativi espressi dagli operatori volontari nel corso dello svolgimento del servizio. Interventi formativi di adeguamento e/o integrazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni emersi da nuove esigenze espresso dall’utenza e/o dai destinatari
Modulo 4: Tecniche, metodi e strumenti specifici dell’intervento con contadini, donne e popolazioni originarie (20h) L’intervento di sviluppo comunitario: metodologie ed esperienze. Caratteristiche dell’animazione comunitaria territoriale Metodologie di intervento intergenerazionale Multifunzionalità dell’animatore di sviluppo locale e territoriale Strumenti di progettazione, attuazione, monitoraggio e valutazione degli interventi Strumenti di valutazione per misurare l’efficacia e l’impatto degli interventi Interventi formativi di precisazione e attualizzazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni formativi espressi dagli operatori volontari nel corso dello svolgimento del servizio. Interventi formativi di adeguamento e/o integrazione dei contenuti del modulo a seguito dei bisogni emersi da nuove esigenze espresso dall’utenza e/o dai destinatari
Modulo 5: Formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari in progetti di servizio civile (4 h) anche in forma asincrona. Concetti di: rischio, danno, prevenzione, protezione; Organizzazione della prevenzione aziendale; Diritti, doveri e sanzioni dei vari soggetti aziendali; Organi di vigilanza, controllo e assistenza. Ed in particolare: –           La normativa in Italia sulla sicurezza (D.Lgs 81/2008): ruoli, funzioni, prassi –           I rischi generici comuni connessi a tutte le attività di progetto –           La sicurezza come processo di miglioramento continuo –           I principali rischi presenti nelle attività di progetto (rischi tipici di settore/dimensione) –           Elementi di valutazione dei comportamenti: fattori ambientali e fattori individuali –           Percezione del rischio e propensione al rischio –           Le ricadute applicative e organizzative della valutazione del rischio –           La gestione delle emergenze e delle criticità

TITOLO DEL PROGRAMMA DI INTERVENTO CUI FA CAPO IL PROGETTO:

2026 Comunità resilienti nella penisola iberica”

OBIETTIVI AGENDA 2030 DELLE NAZIONI UNITE:

Obiettivo 4 Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e un’opportunità di apprendimento per tutti

Obiettivo 15 Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre

AMBITO DI AZIONE DEL PROGRAMMA: Crescita della resilienza delle comunità


Selezione

Come indicato nel Bando all’articolo 6 relativamente alle procedure selettive: La pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione a tutti gli effetti di legge e il candidato che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presenti al colloquio nei giorni stabiliti, senza giustificato motivo, sarà da considerarsi escluso dalla selezione per non aver completato la relativa procedura.

Pubblichiamo gli appuntamenti per i colloqui di selezione:


Graduatoria

Pubblichiamo le graduatorie dei progetti per i quali si sono svolte le selezioni.

LE GRADUATORIE VERRANNO PERIODICAMENTE E PROGRESSIVAMENTE AGGIORNATE

Accanto a ciascun progetto è indicata una delle seguenti diciture:

  1. Non Pubblicato: le graduatorie ancora non sono state pubblicate
  2. In Progress: le graduatorie sono pubblicate solo per alcune sedi, se il link non è ancora attivo lo sarà nei prossimi giorni
  3. Completo: le graduatorie di tutte le sedi del progetto sono state pubblicate 

ATTENZIONE: Come previsto dalle disposizioni del Dipartimento, le graduatorie sono pubblicate in versione anonimizzata con il riferimento del numero di protocollo della candidatura che sostituisce il nome e cognome del candidato/a.

Tale codice numerico è indicato in alto a sinistra sulla domanda di partecipazione al Bando

Titolo programma:

2026 COMUNITÀ RESILIENTI NELLA PENISOLA IBERICA
  • Settore:
    G-Promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero.
  • Area:
    Cooperazione allo sviluppo, anche con riferimento alla promozione della democrazia partecipativa e ai settori dell’assistenza, del patrimonio culturale, dell’ambiente e dell’aiuto umanitario alle popolazioni vittime di catastrofi.

Sportello telefonico Infobando

Dal lunedì al venerdì – 9.30-13:00 / 14:00-17.00
Telefono e Whatsapp: 3516881486