MUSEI TRA RETI E COMUNITA’
Progetto
Avvio previsto: 18 settembre 2026
SETTORE E AREA DI INTERVENTO:
Settore
Educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale e dello sport
Aree di intervento:
Animazione culturale verso giovani
Il progetto “Musei tra reti e comunità” si inserisce nel più ampio programma “Rafforzare la Coesione Sociale e la partecipazione dei cittadini a partire dai luoghi del sapere, della scienza e della cultura”. L’iniziativa mira ad avvicinare i cittadini alle istituzioni e a favorire l’incontro tra diverse generazioni, operando in stretta sinergia con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per un’educazione di qualità, equa e inclusiva, e per la promozione di società giuste e responsabili. In linea con il Piano Triennale del Servizio Civile Universale, il progetto riconosce la pace come un valore da costruire quotidianamente attraverso la cooperazione e il benessere comune. In questo contesto, il servizio civile non è solo una scelta individuale, ma un’esperienza fondamentale per formare giovani cittadini resilienti e impegnati, capaci di trasformare i luoghi del sapere in spazi vivi di partecipazione e crescita per l’intera comunità.
DURATA DEL PROGETTO: 12 mesi
Il progetto prevede un monte ore annuo totale di 1.145 ore articolato su 5 giorni settimanali.
Nel monte ore annuo sono comprese:
– la formazione generale (31 ore)
– la formazione specifica (72 ore)
– il percorso di tutoraggio (21 ore)
– le attività di progetto riportate di seguito nella scheda
OBIETTIVO DEL PROGETTO:
Coinvolgere i giovani, i cittadini e le comunità locali nel valorizzare il patrimonio scientifico, culturale, storico e museale dell’Università di Pisa per farne veicolo di sviluppo sostenibile e
occupazione qualificata all’interno di società sempre più nonviolente, inclusive e rispettose delle
sensibilità di ogni persona e di ogni cultura.
RUOLO ED ATTIVITÁ DEGLI OPERATORI VOLONTARI:
Di seguito sono riassunte le attività previste per gli operatori del servizio civile, in affiancamento al personale e ai volontari dell’ente. In base alla programmazione della sede, per situazioni di emergenza che non consentano l’operatività presso le sedi o per altre opportunità di servizio, parte delle attività potranno essere realizzate da remoto, non superando il 30% dell’attività totale degli operatori volontari (340 ore annue) in termine di monte ore. A tal fine saranno garantiti gli idonei strumenti per la gestione di tale modalità di servizio.
ATTIVITA’ TRASVERSALI E COMUNI NELLE SEDI
| Azioni | Attività dei volontari |
| 1. Avvio progetto | Costituzione dell’equipe di lavoro e inserimento degli OV; programmazione del piano annuale generale delle attività; predisposizione degli strumenti logistici di gestione e monitoraggio delle attività; monitoraggio e aggiornamento attività progettuale. |
| 2. Valorizzazione del patrimonio scientifico, culturale, storico e museale dell’Università di Pisa | Attività comuni a tutte le sedi: Promozione, Eventi e Comunicazione Questo ambito riguarda la valorizzazione dell’immagine del Sistema Museale e la diffusione della conoscenza scientifica: -Organizzazione di eventi divulgativi (seminari, convegni, conferenze e rassegne di alta divulgazione della ricerca scientifica). -Gestione di mostre (organizzazione e realizzazione di esposizioni finalizzate a promuovere le collezioni permanenti, anche con il contributo di UNICOOP Firenze). -Comunicazione digitale (promozione del museo e delle iniziative attraverso il web e i canali social). Accoglienza, Accessibilità e Didattica Attività rivolte al pubblico e alle diverse fasce d’utenza per migliorare l’esperienza di visita: -Servizi al visitatore (accoglienza, assistenza e gestione del bookshop). -Inclusione e accessibilità (collaborazione con l’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione per facilitare la fruibilità; percorsi sperimentali in collaborazione con Feronia e il sistema MTA – Musei Toscani per l’Alzheimer). -Servizi educativi e guidati (conduzione di visite guidate, realizzazione di percorsi educativi per scuole di ogni ordine e grado e supporto alla didattica universitaria). Gestione Scientifica e Formazione -Attività di “back-office” e supporto tecnico-formativo: -Cura delle collezioni (classificazione e catalogazione dei reperti; allestimento e riallestimento fisico delle collezioni e delle esposizioni). -Supporto alla formazione universitaria (gestione di tirocini formativi per studenti di ogni livello e partecipazione a progetti di formazione continua, come la Summer School LEARN SMA 2024 e i corsi MOOC internazionali). |
| Nella sede dell’Università di Pisa Collezioni Egittologiche “Edda Bresciani” I volontari opereranno all’interno di collezioni che documentano le civiltà antiche, supportando la gestione di reperti egittologici e scrittura antica: gestione di oggetti provenienti dagli scavi in Sudan e della raccolta di Ostraka di Ossirinco (frammenti di terracotta con testi in demotico). | |
| Nella sede dell’Università di Pisa Gipsoteca di Arte Antica e Antiquarium I volontari opereranno all’interno di collezioni che documentano le civiltà antiche, supportando la gestione di arte classica e manufatti originali: cura di riproduzioni fedeli di opere greche, etrusche e romane, e piccoli manufatti plastici, riproduzioni fedeli di opere antiche conservate in differenti musei nazionali ed esteri. Supporto nella gestione e dell’Antiquarium di Archeologia, una collezione eterogenea di 1.500 pezzi originali (ceramiche attiche, manufatti in metallo, vetro e materiali lapidei). | |
| Nella sede dell’Università di Pisa Musei degli Strumenti di Fisica – degli Strumenti per il Calcolo – di Anatomia Patologica e Paleopatologia Le attività riguarderanno la valorizzazione della storia della scienza e dell’innovazione tecnologica: Nel Museo degli Strumenti di Fisica e Ludoteca Scientifica – LuS: Fisica e Divulgazione Interattiva, supporto alla mostra interattiva-didattica (esperimenti di meccanica, ottica, acustica) e cura delle invenzioni di Antonio Pacinotti e dei percorsi galileiani. Nel Museo degli Strumenti per il Calcolo: Informatica e Strumentazione Storica, gestione del patrimonio scientifico dal XVIII secolo a oggi, dai primi aritmometri dell’800 ai grandi calcolatori (come la CEP – Calcolatrice Elettronica Pisana). Museo di Anatomia Patologica e Paleopatologia Il supporto si focalizzerà su collezioni scientifiche legate allo studio del corpo e della natura: Anatomia, Patologia e Forense, supporto alla mostra “Segreti del corpo” (reperti umani e animali, interesse forense, paleopatologia) e gestione di reperti medici, materiali archeologici e tavole anatomiche storiche. | |
| Nella sede dell’Università di Pisa Museo della Grafica (presso Palazzo Lanfranchi) Grafica Contemporanea e Arte del ‘900, supporto alle mostre temporanee ed eventi culturali legati alle raccolte di disegni e stampe (opere di Fattori, Morandi, Argan e altri protagonisti del Novecento). | |
| Università di Pisa Museo di Anatomia Umana “Filippo Civinini” Il supporto si focalizzerà su collezioni scientifiche legate allo studio del corpo e della natura: Anatomia, Patologia e Forense, supporto alla mostra “Segreti del corpo” (reperti umani e animali, interesse forense, paleopatologia) e gestione di reperti medici, materiali archeologici e tavole anatomiche storiche. | |
| Nella sede dell’Università di Pisa Museo di Storia Naturale (presso la Certosa di Calci) Il supporto si focalizzerà su collezioni scientifiche legate allo studio del corpo e della natura: Storia Naturale e Biodiversità, cura di reperti di zoologia, fossili e minerali. | |
| Nella sede dell’Università di Pisa Orto e Museo botanico Il supporto si focalizzerà su collezioni scientifiche legate allo studio della natura: Botanica e Patrimonio Verde, supporto nel primo orto botanico universitario del mondo (piante dei cinque continenti, succulente, alberi secolari) e gestione di modelli didattici in cera, gesso e campioni dell’Erbario (Herbarium Horti Botanici Pisani). Supporto alle attività orticolturali e di giardinaggio per la gestione delle collezioni viventi dell’Orto Botanico; mantenimento del decoro ordinario dell’Orto Botanico al pubblico; attività di supporto nella riorganizzazione e cura delle collezioni d’erbario, preparazione di nuovi campioni e nella digitalizzazione (acquisizione di immagini ad alta risoluzione e archiviazione metadati in specifici database); attività di riorganizzazione delle collezioni storiche anche attraverso l’inserimento dei beni in un archivio informatizzato; attività di supporto ai servizi logistici del Museo; supporto nell’attività di spillatura, cartellinatura, collocazione informatizzazione dei dati e aggiornamento cataloghi dei reperti; attività di supporto alla disseminazione. | |
| 3. Chiusura progetto | Raccolta della documentazione e reportistica sul lavoro svolto; creazione di materiale al fine di migliorare l’efficacia delle azioni progettuali e per valutare i risultati delle azioni di animazione giovanile e con studenti stranieri, con il supporto degli enti di rete; verifica e valutazione delle attività svolte finalizzate alla nuova progettazione; redazione di un documento sintetico di valutazione dei risultati. |
PRESENTAZIONE DEGLI ENTI DI ACCOGLIENZA E DELLE SEDI PRINCIPALI DI SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO
L’Università di Pisa vanta un patrimonio storico, scientifico e artistico raccolto in quasi 700 anni di storia. Il Sistema Museale di Ateneo (SMA), costituito nel 2012, ha il compito di valorizzare e conservare questo immenso tesoro, promuovendo l’integrazione tra i vari musei e le collezioni cittadine. Lo SMA è articolato in poli museali basati su affinità disciplinari e progettualità condivise, offrendo ai volontari un ambiente stimolante dedito alla diffusione della conoscenza.
Università di Pisa Collezioni Egittologiche “Edda Bresciani”
Le Collezioni Egittologiche “Edda Bresciani” hanno origine nel 1962 dalla collezione Birga Picozzi, Schiff Giorginie e la raccolta degli Ostraka di Ossirinco. Fanno inoltre parte delle Collezioni Egittologiche l’Archivio A. E. Brecciae, altro materiale proveniente dagli scavi in Egitto dell’Università di Pisa o donato da privati.
DENOMINAZIONE SEDE Universita’ di Pisa Collezioni Egittologiche “Edda Bresciani” CODICE SEDE: 236549 Indirizzo: Via San Frediano, 12 Pisa VOLONTARI RICHIESTI: 1
Università di Pisa Musei degli Strumenti di Fisica – degli Strumenti per il Calcolo – di Anatomia Patologica e Paleopatologia
Il Museo degli Strumenti di Fisica comprende strumenti scientifici di fisica e astronomia del XVIII, XIX e prima metà del XX secolo, che includono tutte invenzioni che fanno parte del Fondo Pacinotti a cui si aggiungono l’Archivio Pacinotti, Fermi-Persico e Riccardo Felici, conservati nella Biblioteca di Matematica Informatica Fisica. Inoltre è visitabile la nuova esposizione degli strumenti proveniente dalla Specola pisana e dalla Studio di Fisica negli ambienti della LuS – Ludoteca Scientifica con una mostra interattiva-didattica e una collezione di giochi e strumenti creati per riprodurre, nello spirito galileano, gli esperimenti che hanno fatto la storia della scienza e degli scienziati. Il Museo degli Strumenti per il Calcolo conserva un patrimonio che va dal XVIII secolo ai giorni nostri tra cui le collezioni degli strumenti scientifici storici e delle macchine legate alla storia dell’informatica. La collezione informatica, unica in Italia e notevole a livello internazionale, spazia dagli aritmometri dell’800, ai grandi calcolatori degli anni 50-90 e comprende pezzi unici. Il Museo di Anatomia Patologica e Paleopatologia, nato nel 1884, accoglie un’importante collezione di reperti umani e animali patologici di grande pregio scientifico una collezione di reperti di interesse forense e una ricca collezione di reperti paleopatologici.
DENOMINAZIONE SEDE Universita’ di Pisa Musei degli Strumenti di Fisica – degli Strumenti per il Calcolo – di Anatomia Patologica e Paleopatologia CODICE SEDE: 236547 Indirizzo: Via dei Macelli, 2/B Pisa VOLONTARI RICHIESTI: 9 (di cui 2 GMO)
Università di Pisa Museo di Anatomia Umana “Filippo Civinini”
Museo di Anatomia Umana “F. Civinini” inaugurato nel 1832 ospita circa 3.400 reperti medici suddivisi in varie sezioni, una notevole quantità di materiale archeologico, una ricca biblioteca storica ed una splendida collezione delle Tavole Anatomiche di Paolo Mascagni.
DENOMINAZIONE SEDE Universita’ di Pisa Museo di Anatomia Umana “Filippo Civinini” CODICE SEDE: 236553 Indirizzo: Via Roma, 55 Pisa VOLONTARI RICHIESTI: 2 (di cui 1 GMO)
Università di Pisa Museo di Storia Naturale
Il Museo di Storia Naturale è uno tra i più antichi musei del mondo infatti nasce come “Galleria” sul finire del ‘500 per volontà di Ferdinando I dei Medici, oggi raccoglie ed espone oltre 400 anni di storia della ricerca scientifico-naturalistica dell’Ateneo pisano. Dal 1986 è ospitato nei locali della Certosa di Pisa a Calci e rappresenta una delle più importanti realtà naturalistiche italiane con reperti di zoologia, fossili e minerali, organizzati secondo criteri sistematici e tematici, esposti su oltre 4.000 metri quadrati di sale e gallerie disposte su tre piani. Di notevole importanza è la galleria dei cetacei, tra le prime in Europa per valenza scientifica e la galleria dei minerali recentemente restaurata.
DENOMINAZIONE SEDE Universita’ di Pisa Museo di Storia Naturale CODICE SEDE: 236556 Indirizzo: Via Roma, 79 Calci VOLONTARI RICHIESTI: 2 (di cui 1 GMO)
Università di Pisa Orto e Museo botanico
L’Orto Botanico fondato nel 1543 dal naturalista, medico e botanico Luca Ghini (1490-1556) è il primo
orto botanico universitario del mondo. Costruito originariamente sulle rive del fiume Arno, fu trasferito nell’attuale sede nel 1591 e poi ampliato progressivamente fino all’attuale estensione di circa due ettari. Ospita piante dei cinque continenti: le succulente dei deserti africani e americani; le piante aromatiche della macchia mediterranea; le specie delle paludi toscane; numerosi alberi secolari e tante altre. Il Museo Botanico è erede dell’antica Galleria e ospita oggetti legati all’insegnamento della botanica universitaria dalla fine del Settecento con alcuni vere opere d’arte, come i modelli botanici in cera e in gesso e le tavole didattiche acquarellate (XIX sec.). Altre raccolte sono i campioni vegetali in vitro, la xiloteca, i modelli didattici, gli strumenti della botanica e le collezioni paleobotaniche. Dal Museo Botanico, grazie a due postazioni multimediali, è possibile fare una visita virtuale tra le storiche collezioni di piante dell’Erbario (Herbarium Horti Botanici Pisani), conservate nella Palazzo al Centro dell’Orto Botanico e accessibili solo agli studiosi su prenotazione.
DENOMINAZIONE SEDE Universita’ di Pisa Orto e Museo botanico CODICE SEDE: 236545 Indirizzo: Via Luca Ghini, 13 Pisa VOLONTARI RICHIESTI: 8 (di cui 2 GMO)
Università di Pisa Gipsoteca di Arte Antica e Antiquarium
La Gipsoteca di Arte Antica prende avvio nel 1887 su iniziativa di Gherardo Ghirardini e offre una sintesi delle opere più note e significative dell’arte greca, etrusca e romana, riproduzioni fedeli
di opere antiche conservate in differenti musei nazionali ed esteri. Ospita anche la collezione
dell’Antiquarium di archeologia classica e le Collezioni Paletnologiche. L’Antiquarium di Archeologia è una collezione eterogenea di circa 1.500 pezzi originali in cui sono rappresentate quasi tutte le classi di manufatti dell’antichità mentre le Collezioni paletnologiche e paleontologiche, che vanno dal Paleolitico all’età del Bronzo, hanno origine dalla collezione di Carlo Regnoli un medico pisano che nel 1867 effettuò i primi scavi relativi alla preistoria nelle grotte della Versilia e del monte Pisano. Inoltre vi sono calchi di opere d’arte preistorica e una cospicua collezione di resti faunistici rinvenuti durante gli scavi necessari alla ricostruzione degli ambienti e dei tipi di economia del passato.
DENOMINAZIONE SEDE Universita’ di Pisa Gipsoteca di Arte Antica e Antiquarium CODICE SEDE: 236548 Indirizzo: Piazza San Paolo all’Orto, 20 PisaVOLONTARI RICHIESTI: 1
Università di Pisa Museo della Grafica
Il Museo della Grafica nasce nel 2007, con una convenzione fra il Comune di Pisa e l’Università che
permette di conservare, esporre e valorizzare le collezioni del Gabinetto Disegni e Stampe dell’Università di Pisa in una delle prime e più importanti raccolte pubbliche di grafica contemporanea in Italia, istituito alla fine degli anni ’50 per iniziativa del grande storico dell’arte Carlo Ludovico, nella prestigiosa sede di Palazzo Lanfranchi. E’ una delle realtà museali pisane più giovani e vivaci che promuove durante l’anno numerose mostre temporanee ed eventi culturali.
DENOMINAZIONE SEDE Universita’ di Pisa Museo della Grafica CODICE SEDE: 236546 Indirizzo: Lungarno Galileo Galilei, 9 VOLONTARI RICHIESTI: 2 (di cui 1 GMO)
TOTALE POSTI DISPONIBILI: 25 POSTI SENZA VITTO E ALLOGGIO
| Nome Sede | Indirizzo | CODICE SEDE | Posti a bando OV | Posti riservati a *GMO |
| Università di Pisa Collezioni Egittologiche “Edda Bresciani” | Via San Frediano, 12 PISA | 236549 | 1 | 0 |
| Università di Pisa Gipsoteca di Arte Antica e Antiquarium | Piazza San Paolo all’Orto, 20 PISA | 236548 | 1 | 0 |
| Università di Pisa Musei degli Strumenti di Fisica – degli Strumenti per il Calcolo – di Anatomia Patologica e Paleopatologia | Via dei Macelli, 2/B PISA | 236547 | 9 | 2 |
| Università di Pisa Museo della Grafica | Lungarno Galileo Galilei, 9 PISA | 236546 | 2 | 1 |
| Università di Pisa Museo di Anatomia Umana “Filippo Civinini” | Via Roma, 55 PISA | 236553 | 2 | 1 |
| Università di Pisa Museo di Storia Naturale | Via Roma, 79 CALCI | 236556 | 2 | 1 |
| Università di Pisa Orto e Museo botanico | Via Luca Ghini, 13 PISA | 236545 | 8 | 2 |
| 25 | 7 |
*Per accedere a queste posizioni riservate è necessario presentare una certificazione che riporti un valore ISEE inferiore o pari alla soglia di 15.000 euro (leggere con attenzione i requisiti specificati alla fine della scheda progetto)
EVENTUALI PARTICOLARI CONDIZIONI ED OBBLIGHI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI:
Premesso che gli enti attuatori e le sedi di accoglienza si rendono disponibili a fornire, soprattutto nel periodo di apertura del bando per la presentazione delle candidature, tutte le informazioni necessarie per mettere in condizione il candidato di compiere una valutazione adeguata e consapevole su quali sono le caratteristiche del progetto per cui sta presentando la propria candidatura, si riportano di seguito le condizioni e gli obblighi previsti per i volontari impiegati nel progetto.
L’orario di servizio viene stabilito dall’Ente di accoglienza in relazione alla natura delle attività previste dal progetto.
Le particolari condizioni ed obblighi richiesti per l’espletamento del servizio sono connessi anche alle specifiche e saltuarie attività progettuali, di co-progettazione e di partenariato descritte quali: impiego nelle altre sedi previste dal progetto comprese quelle degli enti partner, pernottamenti per specifiche attività, missioni o trasferimenti in altro comune o regione, flessibilità oraria, impegno nei giorni festivi per eventi associativi e/o comunitari, attività da remoto.
Il servizio avrà una continuità per tutto il periodo del progetto ad esclusione dei giorni di chiusura delle sedi, in aggiunta alle festività riconosciute.
Laddove il numero dei giorni di chiusura della sede, in cui obbligatoriamente l’operatore volontario deve usufruire dei permessi, fosse superiore ad un terzo del totale dei giorni di permesso a sua disposizione, nell’ambito delle attività previste dal piano di impiego, si adotterà una modalità e una sede alternativa per consentire la continuità dello svolgimento del servizio a partire dalle altre sedi previste dal progetto comprese quelle degli enti partner.
Nell’articolazione dell’orario di servizio di norma non è previsto il recupero di ore aggiuntive superiori a quelle giornaliere e settimanali previste. Nei casi eccezionali in cui questo dovesse verificarsi l’ente si attiverà per far “recuperare” le ore in più entro il mese successivo e senza che i giorni effettivi di servizio siano inferiori a quelli indicati in sede progettuale.
Agli operatori volontari vengono richiesti:
– Flessibilità oraria, disponibilità all’eventuale turnazione e comunicazione con congruo anticipo (almeno 48h) della richiesta dei giorni di permesso,
– Disponibilità a svolgere servizio nei giorni di sabato, domenica e festivi (in quest’ultimo caso con i recuperi previsti dal regolamento);
– Disponibilità a svolgere missioni anche in luoghi diversi dalla sede del servizio o fuori Regione;
– Disponibilità a seguire scrupolosamente le indicazioni dell’Ente in materia di prevenzione e sicurezza connessi alla partecipazione al progetto
– Predisposizione alle attività con l’utenza
– Comportamento educato e rispettoso nei confronti dell’utenza e del contesto di svolgimento del servizio
– Sottoscrizione e rispetto degli eventuali Regolamenti interni predisposti dall’Ente
– particolare attenzione alla riservatezza riguardo le informazioni riguardante gli utenti di cui si dovesse venire a conoscenza nel contesto di servizio
– disponibilità a svolgere la formazione generale e/o specifica, in modalità residenziale o FAD, anche in momenti non coincidenti, sia in termini di fasce orarie di impegno che di giorni di servizio, con quanto previsto dal piano di servizio ordinario. Dette modifiche rispetteranno comunque il numero di giorni e di ore di servizio totali e la fascia oraria massima consentita per lo svolgimento del servizio civile stesso cioè dalle ore 6.00 alle ore 23.00. Nelle giornate di formazione le ore eventualmente svolte in più rispetto alla media saranno recuperate nell’arco del servizio: questa fattispecie si applica anche nei casi in cui la formazione generale e specifica siano di tipo residenziale.
– disponibilità, se in possesso di patente B, a porsi alla guida di automezzi appartenenti e/o a disposizione dell’ente di assegnazione, di sua proprietà o di terzi, per l’attuazione degli interventi previsti dal progetto e a rispettare l’automezzo utilizzato e il programma delle attività, gli orari e i percorsi senza nessun onere dei costi (benzina, parcheggi,…) o richieste di eventuali danni causati al mezzo utilizzato durante lo svolgimento del servizio.
– Disponibilità alla guida di automezzi – anche eventualmente di proprietà degli operatori volontari, secondo quanto previsto dalle Disposizioni in vigore.
Al fine di un corretto espletamento del servizio civile, tra gli eventuali ulteriori requisiti rispetto a quelli previsti dal d.lgs. n. 40 del 2017, che i candidati devono necessariamente possedere per poter partecipare alle selezioni; per cui l’assenza di tali requisiti preclude la partecipazione al progetto, c’è quella di non svolgere o intraprendere attività di studio, formazione, lavoro (subordinato o autonomo) se incompatibili con il corretto espletamento del servizio civile. (Vedi anche FAQ pubblicate su https://www.politichegiovanili.gov.it/faq/volontari/
Come previsto dal contratto di servizio civile la partecipazione alla formazione generale e specifica e al percorso di tutoraggio è obbligatoria e pertanto non sarà possibile prendere permessi durante quelle giornate.
La formazione, generale e specifica, potrà essere erogata anche nella forma on line per una percentuale del 50% delle ore previste, in modalità sincrona e/o asincrona (su piattaforma e-learning).
L’erogazione online avverrà previa verifica dell’ente della disponibilità da parte degli operatori volontari dell’adeguata strumentazione, per intervenire di conseguenza in caso di mancanza della stessa.
Le giornate di formazione potranno avere una durata di 8 ore giornaliere.
CARATTERISTICHE COMPETENZE ACQUISIBILI:
Le competenze acquisite dagli operatori volontari attraverso lo svolgimento delle suddette attività verranno attestate utilizzando un “attestato specifico” rilasciato e sottoscritto da ente terzo ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE DI BUSNELLI SALVI anche denominata “Aliante studio di formazione e consulenza” C.F. 09413931008, soggetto giuridico privato, diverso dall’ente proponente e dall’ente attuatore del progetto, che, da statuto, si occupa di attività di valutazione o di bilancio delle competenze e attività ad esse riconducibili quali la formazione, l’orientamento formativo, l’orientamento professionale, l’incontro domanda-offerta di lavoro, anche a titolo non esclusivo. L’attestato sarà anche sottoscritto dal CESC Project (ente titolare proponente il progetto) e dall’ente di accoglienza e verrà rilasciato agli operatori ai volontari che completano il periodo del SCU o che ne abbiano svolto almeno il 75%. Detto attestato spetta, altresì, a coloro che hanno svolto un periodo di servizio civile pari ad almeno il 50% dei mesi complessivamente previsti e lo stesso sia stato interrotto dall’operatore volontario per documentati motivi di salute o per cause imprevedibili non a lui imputabili.
In caso di svolgimento di un periodo di servizio civile inferiore alle soglie sopra descritte e allorquando il volontario abbia svolto i moduli di formazione generale e il modulo di formazione specifica relativo alla sicurezza ai sensi del d.lgs. 9 aprile 2008 n. 81 e s.m.i., l’ente, su richiesta dell’operatore volontario, attesterà il solo svolgimento della formazione stessa, senza rilasciare attestato o certificazione.
CRITERI DI SELEZIONE: I criteri di selezionesono pubblicati sul sito www.cescproject.org
FORMAZIONE GENERALE DEGLI OPERATORI VOLONTARI:
La formazione generale sarà erogata in presenza e online per un totale di 31 ore, di cui 16 ore sono erogate nella forma in presenza, mentre le restanti 15 in modalità on line, di cui 6 in modalità sincrona e 9 in modalità asincrona su piattaforma moodle FormaCESC.
La sede dell’aula in presenza sarà messa a disposizione presso uno degli enti proponenti il progetto/programma.
LA FORMAZIONE GENERALE E LE ATTIVITA’ DI TUTORAGGIO saranno svolte in gruppo, insieme a volontari di sedi/progetti diversi, fino ad un massimo di 30 partecipanti per aula. Potrà pertanto essere svolta in altra sede/provincia/regione, eventualmente in modalità residenziale. Qualora la formazione si svolga fuori dal Comune in cui si svolge il servizio o siano previsti pernotti, al volontario non sarà richiesto di sostenere spese per il trasporto e l’alloggio.
FORMAZIONE SPECIFICA DEGLI OPERATORI VOLONTARI:
La durata della formazione sarà di 72 ore di cui il 70% delle ore saranno svolte entro e non oltre 90 giorni dall’avvio del progetto, il restante 30% delle ore entro e non oltre 270 giorni dall’avvio del progetto.
La formazione specifica sarà svolta presso le sedi di progetto o, eventualmente, presso le sedi degli enti partner.
MODULI:
Modulo 1: Presentazione dell’Ente: organizzazione e funzionamento (8h)
Modulo 2: Il ruolo e le competenze dell’Operatore volontario nella sede di servizio e nel progetto (20h)
Modulo 3: Conoscenza dell’utenza e/o destinatari: caratteristiche generali e aspetti specifici (20h)
Modulo 4: Tecniche, metodi e strumenti specifici dell’intervento di Animazione culturale verso i giovani e di Animazione di Comunità (20h)
Modulo 5: Formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari in progetti di servizio civile anche in forma asincrona(4 h)
ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGRAMMA DI INTERVENTO CUI FA CAPO IL PROGETTO:
TITOLO PROGRAMMA “Rafforzare la Coesione Sociale e la partecipazione dei cittadini a partire dai luoghi del sapere, della scienza e della cultura”
OBIETTIVI AGENDA 2030 DELLE NAZIONI UNITE:
OBIETTIVO 4 Assicurare un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento per tutti
OBIETTIVO 16 Pace, giustizia e istituzioni solide
AMBITO DI AZIONE DEL PROGRAMMA:
Rafforzamento della coesione sociale, anche attraverso l’incontro tra diverse generazioni e l’ avvicinamento dei cittadini alle istituzioni
PARTECIPAZIONE DI GIOVANI CON MINORI OPPORTUNITA’: 8 Posizioni GMO
Giovani con minori opportunità- Giovani con difficoltà economiche
Le difficoltà economiche sono desumibili da certificazione che riporti un valore ISEE inferiore o pari alla soglia di 15.000 euro.
Il candidato dovrà presentare la certificazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) con valore inferiore a 15.000 euro e valida alla data di presentazione della domanda nella piattaforma DOL.
Non è ammessa l’autocertificazione resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000.
La certificazione ISEE potrà essere presentata in una delle seguenti modalità:
– allegandola al momento della domanda online
– inviandola al momento della conferma di partecipazione al colloquio di selezione
– presentandola a mano al colloquio di selezione.
Le posizioni di posti riservati verranno distribuiti come segue:
| Nome Sede | Indirizzo | CODICE SEDE | Posti riservati a *GMO |
| Università di Pisa Musei degli Strumenti di Fisica – degli Strumenti per il Calcolo – di Anatomia Patologica e Paleopatologia | Via dei Macelli, 2/B PISA | 236547 | 2 |
| Università di Pisa Museo della Grafica | Lungarno Galileo Galilei, 9 PISA | 236546 | 1 |
| Università di Pisa Museo di Anatomia Umana “Filippo Civinini” | Via Roma, 55 PISA | 236553 | 1 |
| Università di Pisa Museo di Storia Naturale | Via Roma, 79 CALCI | 236556 | 1 |
| Università di Pisa Orto e Museo botanico | Via Luca Ghini, 13 PISA | 236545 | 2 |
| 7 |
SVOLGIMENTO DI UN PERIODO DI TUTORAGGIO
Il progetto prevede un percorso di tutoraggio finalizzato al sostegno dei giovani e all’emersione delle competenze apprese ed implementate durante l’esperienza di servizio civile, utile a definire un futuro formativo, lavorativo e di vita.
Il Percorso di tutoraggio si svolgerà a partire dal 7° mese di servizio, e comprenderà 21 ore di attività formative e di orientamento, ONLINE E IN PRESENZA, articolate nelle seguenti fasi:
Azione n. 1: Tutoraggio ore collettive (17 h)
Fase 1: Scopri il lavoro che vuoi fare (4 h)
Fase 2: Parlare in pubblico con sicurezza (4 h)
Fase 3: Il CV e la lettera di presentazione (3 h)
Fase 4: I processi di selezione del personale (4 h)
Fase 5: “Career Web” (2 h)
Azione n. 2: Tutoraggio ore individuali (4 h)
Colloqui individuali (4 h)
Selezione
Come indicato nel Bando all’articolo 6 relativamente alle procedure selettive: La pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione a tutti gli effetti di legge e il candidato che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presenti al colloquio nei giorni stabiliti, senza giustificato motivo, sarà da considerarsi escluso dalla selezione per non aver completato la relativa procedura.
Pubblichiamo gli appuntamenti per i colloqui di selezione:
Graduatoria
Pubblichiamo le graduatorie dei progetti per i quali si sono svolte le selezioni.
LE GRADUATORIE VERRANNO PERIODICAMENTE E PROGRESSIVAMENTE AGGIORNATE
Accanto a ciascun progetto è indicata una delle seguenti diciture:
- Non Pubblicato: le graduatorie ancora non sono state pubblicate
- In Progress: le graduatorie sono pubblicate solo per alcune sedi, se il link non è ancora attivo lo sarà nei prossimi giorni
- Completo: le graduatorie di tutte le sedi del progetto sono state pubblicate
ATTENZIONE: Come previsto dalle disposizioni del Dipartimento, le graduatorie sono pubblicate in versione anonimizzata con il riferimento del numero di protocollo della candidatura che sostituisce il nome e cognome del candidato/a.
Tale codice numerico è indicato in alto a sinistra sulla domanda di partecipazione al Bando
Titolo programma:
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Settore:Educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale e dello sport
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Area:Animazione culturale verso giovani